L’Ora Rossa – Il giornalista Luca Telese a Radio 5.9: “In Cuori rossoblù tante analogie con l’Italia di oggi. Superare il Codice degli appalti, troppa burocrazia ferma la ripresa”

A “L’Ora Rossa” di oggi è intervenuto il giornalista Luca Telese, noto volto televisivo con all’attivo la conduzione di importanti programmi di approfondimento, che ha recentemente pubblicato il libro “Cuori rossoblù. La leggenda di Gigi Riva e lo scudetto impossibile del Cagliari” (Solferino):

“Nel libro “Cuori Rossoblù” ho cercato di raccontare al meglio la magica cavalcata del Cagliari a cinquant’anni dalla conquista del primo storico scudetto. La singolare particolarità è che anche nel ’68 e ’69 l’Italia fu investita da un virus cinese chiamato “Hong Kong 68”, e denominato sarcasticamente “Virus Mao”, che colpì circa 15 milioni di italiani, ci furono tra i quattro e ventimila morti, ma con un Paese che tuttavia non si fermò un minuto. Quel Cagliari era formato da giocatori con storie incredibili, gente proveniente da una generazione esemplare,  che ho tentato di raccontare al meglio: orfani, uomini di umili origini, e storie durissime che non hanno impedito a questi campioni di entrare, a pieno titolo, nella storia dello sport più seguito al Mondo.

Le aziende hanno bisogno di una burocrazia più snella, tempi e regole certe. Serve superare il codice degli appalti il cui cerimoniale è piuttosto barocco. Basti pensare che un bando per la produzione dei ventilatori si sarebbe concluso soltanto ora che non servono più come nella fase acuta dell’emergenza. Avremo un  momento molto difficile quando il nostro debito andrà al 155%. Tuttavia l’Italia è sorretta da una solidità economica importante che, però, necessita di una rapida ripartenza. L’Italia non può rimanere ancora legata e incatenata alle norme ridicole del Comitato Tecnico Scientifico che dovrebbe prendere atto del fatto che di questo virus non si è capito nulla. Riapriamo l’Italia subito e al più presto! 

I giornalisti sono sacri perché rappresentano anche chi sta a casa, l’insofferenza rispetto alle domande non dovrebbe manifestarsi mai da parte dei politici, le domande vanno fatte, sono necessarie. Il mio giudizio sul Governo è positivo specialmente per quanto riguarda la prima parte del lockdown, mentre si riscontra una certa lentezza per quanto riguarda la fase del finanziamento, situazione dovuta alla complessa burocrazia del nostro Paese. L’Europa è distante perché non comprende che siamo tutti sulla stessa barca, in altri paesi si è stampato denaro mentre qui non si riconosce il fatto che siamo in mezzo alle macerie e serve liquidità, pompare soldi e far ripartire l’economia.

Qualche giorno fa ho portato su TPI il mio ricordo per un “gigante” come Enrico Berlinguer. I politici attuali sono nani rispetto alla classe dirigente di cui faceva parte Berlinguer. Vi immaginate quei giganti oggi fare le dichiarazioni e i giochetti di piccolo cabotaggio che vediamo nella politica di oggi. La nostra è una classe dirigente di gnomi in confronto che, per alcuni aspetti, ha davvero toccato il fondo. Durante un’intervista a Giovanni Minoli Enrico Berlinguer alla domanda su che cosa andasse lo rendesse più orgoglioso rispose:  “Di non aver mai rinnegato gli ideali della mia giovinezza!”, molti politici della classe politica attuale, non avendo avuto particolari ideali, cosa potrebbero rinnegare oggi?”

Ogni giorno alle ore 19.00, dal lunedì al sabato,  “L’Ora Rossa” vi terrà aggiornati sulle novità riguardanti l’emergenza dando voce ad amministratori locali, medici, imprenditori e giornalisti che ci racconteranno, da tutte le parti d’Italia, ciò che stanno affrontando in questo momento.

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