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Carpi, presentazione del nuovo allenatore Contini: “La squadra è ottima, serve ritrovare fiducia. Obiettivi? Riportare i tifosi al Cabassi”

Scritto da il 27 Dicembre 2022

Primo allenamento del Carpi di mister Contini

 

Carpi

 

Il Carpi ha ripreso ad allenarsi all’antistadio questo pomeriggio dopo le feste di Natale e Santo Stefano. A guidare i calciatori per la prima volta c’era il nuovo allenatore Matteo Contini, chiamato per sostituire l’esonerato Massimo Bagatti al quale è stato fatale un mese di dicembre da horror: 1 pareggio in doppia superiorità numerica a Crema (1-1) e 3 sconfitte di fila contro Ravenna (4-2 al Cabassi), United Riccione (5-1) e Corticella (2-0 in casa) hanno lasciato il Carpi dopo il girone di andata al sesto posto con 30 punti, a -14 dalla capolista Giana Erminio e momentaneamente fuori dalla zona Play-off.

Tra i giocatori presenti c’era il difensore Fabio Varoli, tornato in biancorosso dopo il biennio 2019-2021 in Serie C e arrivato quattro giorni fa dal Desenzano nel mercato invernale.

 

Carpi

 

Presentazione di mister Contini

Dopo il primo allenamento conoscitivo Contini, ex difensore (tra le varie squadre) di Parma, Napoli e Bari e già mister della Pergolettese (portata in Serie C nel 2019 battendo il Modena in uno spareggio tra primi) e della Giana Erminio (retrocessione in D nel 2022), è stato presentato alla stampa. Al suo fianco c’era il direttore sportivo Matteo Sabbadini.

 

Carpi

 

. Matteo Contini, allenatore del Carpi.

Carpi per me è una piazza di blasone. Prima del mio arrivo ha perso punti per strada, ma risalire la classifica mi stimola a fare il massimo. Sono in un club con voglia di vincere e che vuole fare le cose per bene. Oggi ho diretto il primo allenamento, la squadra mi sembra ottima, disponibile e non si tira indietro. La sosta invernale ci aiuterà a entrare in sintonia.

Prima di tutto dobbiamo ritrovare fiducia, unione e assimilare concetti semplici. Poi, come sapete, il calcio è strano, può succedere di tutto e a fine marzo tireremo le somme. Voglio rendere difficile la vita a chi ci sta davanti e a una Giana Erminio che sta andando forte come un treno.

Voglio un Carpi umile e combattivo. Mi piace giocare a calcio, ma quando non si può bisogna trovare nuove soluzioni. Contro il Corticella ero al Cabassi e ho visto nervosismo e forzature, però i ragazzi non meritavano di perdere seppur in inferiorità numerica. C’è qualità in ogni reparto, stiamo iniziando a conoscerci e devo mettere i calciatori a proprio agio. Tutti devono sentirsi parte del progetto e avere voglia di dimostrare che il vero Carpi è quello di due mesi fa.

L’obiettivo che mi ha dato la Società è di riportare la gente allo stadio, poi vedremo… Ora penso solo all’8 gennaio, quando giocheremo la prima partita di ritorno contro il Mezzolara. Abbiamo due settimane per prepararci a quell’appuntamento e dobbiamo arrivare pronti.

Dopo il mio ritiro, gli allenatori che mi hanno fatto scattare la scintilla per andare in panchina sono stati Davide Nicola e Fabio Liverani. Non ho un modulo predefinito e mi piace variare a seconda della situazione“.

 

 

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