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Caramella Buona al fianco della madre e del fratello di Alice Neri: “Robusto quadro indiziario verso l’unico indagato”

Scritto da il 2 Febbraio 2024

Alice Neri terzo uomo

Alice Neri

 

Come recentemente riportato dall’Ansa, l’associazione “La Caramella Buona“, realtà che si occupa a livello nazionale di tutela di donne e minori vittime di abusi, si schiera al fianco “della madre e del fratello di Alice Neri“, la giovane donna e mamma brutalmente uccisa a Fossa di Concordia in Provincia di Modena il 18 novembre 2022.

Per questo efferato femminicidio risulta come unico indagato Bedoui Gaaloul Mohamed, al quale la Procura di Modena ha contestato ben tre capi di imputazione: il primo è di “omicidio aggravato, violenza sessuale e distruzione di cadavere“, il secondo “tentata estorsione” e il terzo “spaccio continuato di sostanze stupefacenti“.

La scelta, spiega l’avvocato dell’Associazione Barbara Iannuccelli, arriva seguendo la decisione della “Suprema Corte Sezione I, che con sentenza 49618 del 13 luglio 2023, sentenza pubblica e scaricabile da chiunque, ha definito “robusto” il quadro indiziario esistente“.

La Caramella Buona, infatti, ha ricordato che l’imputato “è l’ultima persona ad aver visto Alice; ben conosceva il luogo dove è stata rinvenuta l’auto di Alice; e succesivamente ai fatti è  fuggito” circorstanze che renderebbero solido il quadro accusatorio e la posizione della Procura di Modena.

Abbiamo piena fiducia nella giustizia per Alice Neri – conclude Iannuccelli – per lei, per i suoi familiari e per tutte le Alice che ancora attendono giustizia“.

 

Vittimizzazione secondaria di Alice  

Patrizia Montorsi e Matteo Marzoli, assistiti dall’Avvocato Cosimo Zaccaria del Foro di Modena, hanno denunciato sin dall’inizio come il femminicidio di Alice abbia rappresentato, oltre ad un efferato delitto, anche un terribile esempio di “vittimizzazione secondaria”.

È infatti innegabile come, soprattutto nelle prime fasi di questa drammatica vicenda, verso Alice Neri sia stata messa in atto una inaccettabile forma di colpevolizzazione. Certi media e certi commentatori, in vari casi, si sono lasciati andare a giudizi moralistici oppure, aspetto ancora più grave, si sono fatti propugnatori di fake news denigratorie riguardanti Alice e altri soggetti coinvolti nella vicenda.

Un fatto che, specialmente in certe fasi, ha fatto passare in secondo piano, prima di ogni altra cosa, che Alice Neri era la vittima di questa vicenda e che il suo delitto ha privato una figlia della madre, una madre della figlia, un fratello della sorella e un marito della moglie: tutte persone verso le quali si sarebbe dovuto avere maggiore rispetto.

 

 

L’intervista a Patrizia Montorsi, mamma di Alice Neri

Matteo Marzoli ricorda la sorella 

 

 

 


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