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Andrea Scanzi punge “Giorgia Meloni e il suo Governo disastroso” nel nuovo libro “La Sciagura”

Scritto da il 28 Novembre 2023

Disponibile da oggi in tutte le edicole, librerie e store online il nuovo libro del giornalista aretino Andrea Scanzi, intitolato “La Sciagura. Giorgia Meloni e il suo Governo disastroso”

 

Andrea Scanzi

Andrea Scanzi

 

Esce oggi il nuovo libro del giornalista Andrea Scanzi, intitolato “La Sciagura. Giorgia Meloni e il suo Governo disastroso” (PaperFIRST) .Dopo l’ultima pubblicazione dello scorso luglio dedicata al grande cantautore italiano Lucio Battisti (il terzo raccontato dallo scrittore toscano dopo Giorgio Gaber e Franco Battiato), Scanzi, come intuibile dal titolo, cambia tema, e pone l’attenzione sulla politica nostrana.

Nella fattispecie, nel libro uscito il 28 novembre 2023, il giornalista del Fatto Quotidiano punge il Governo, in carica da oltre un anno, di Giorgia Meloni. Moltitudini le ragioni: solo leggendolo, si potranno snocciolare fino in fondo.

 

Il nuovo libro

 

La Sciagura

 

“Il 22 ottobre 2022 Giorgia Meloni presta giuramento al Quirinale: è la prima presidente del Consiglio donna della Repubblica italiana, anche se una delle sue prime mosse ufficiali sarà quella di esigere di essere chiamata “il” presidente e non “la” presidente.

La sua vittoria è dipesa da molti aspetti contingenti, tra cui l’assist perfetto di Mario Draghi, ma anche dal dato immutabile che l’Italia è un Paese naturalmente di centrodestra. La ragione più evidente e banale, però, è la motivazione “ultima spiaggia” di un elettorato sfinito: “Li ho visti tutti. Tranne lei: proviamola dai!”.

E così ci ritroviamo un capo del governo che ascoltava canzoni antisemite e ora fa la guerra alle minoranze, si blocca se deve condannare il fascismo, afferma che i rom devono “nomadare e transumare” e combatte strenuamente per difendere la famiglia (la sua e basta).

Senza contare le altre perle che Andrea Scanzi raccoglie e mette in fila: sì al blocco navale, ni alla sostituzione etnica, no ai centri di accoglienza che “distruggono i territori”, il mio caro amico Saied, quel gran genio di Orbán, guerra santa alle Ong, i migranti che partono sprezzanti del pericolo (perché non se ne stanno a casa loro?), è un complotto dell’Europa, è una trama ordita dalla Germania, è una congiuntura storica ideata dagli alieni.

Ma se pensiamo a Meloni come a un fenomeno marginale e provvisorio, sbagliamo totalmente. Non sarà facile, non sarà breve e non sarà indolore. Saranno anni pesanti. Ma non abbiamo altro che questo: conoscere, reagire, resistere.”


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