Caffè Lungo: Amor Vincit Omnia

Nei giorni scorsi ho avuto il piacere di partecipare al matrimonio di una coppia di cari amici; in un momento di pausa del ricevimento post “sì sull’altare”, una persona speciale, parlando degli argomenti che avrei potuto affrontare nel mio prossimo editoriale, mi ha chiesto: “Perché non parli di questo matrimonio, ma in una maniera più…ampia?”. Una bella impresa, ho pensato.

Sì,  perché qual è la maniera più ampia per parlare di quel matrimonio? La chiave di tutto sta in una massima latina, “Amor Vincit Omnia”, l’amore vince su tutto. Vince sui numeri impietosi che vedono i divorzi crescere in maniera sempre più vorticosa, vince sulle fobie generate da chi si arrende alla prima difficoltà,  vedendo montagne laddove ci sono sassolini. Vince sulle distanze dei chilometri e sulle città nuove dove si è chiamati a ricominciare da zero. Vince su chi non ha il coraggio di fare un passo indietro, per disinnescare.

L’amore che ho visto negli occhi di questi neo marito e moglie l’ho visto in poche altre persone. Non c’era la paura del domani a farsi spazio nei loro cuori, ma il desiderio di mettersi in gioco riscoprendo quell’amore capace di vincere su tutto, ogni giorno. Era come se sapessero qualcosa che nessuno conosceva, sorridevano comunicando con lo sguardo il meraviglioso segreto inconfessabile che era solo loro, come gli occhi lucidi dello sposo mentre la sposa entrava in chiesa, passando sotto fili d’oro per rinnovare una tradizione secolare.

C’era una piccola ampolla di vetro al ricevimento, dove ognuno dei presenti poteva lasciare un messaggio agli sposi. Il mio, mi perdonareanno, lo uso per questo editoriale, ringraziandoli per il regalo più grande che hanno fatto loro a noi, farci comprendere che l’amore vince sempre, anche nelle sconfitte più rovinose lui vince,  anche nei dolori più atroci e nei vuoti incolmabili, vince. Sarà mica questo il senso della vita? Non lo so, ma di certo credo sia il segreto che non hanno rivelato ma che, come dono, speravano che scoprissimo.  Federico Bonati