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Virtus sconfitta inevitabile, Venezia passa a Bologna 84-85

Scritto da il 16 Dicembre 2023

Nella foto Virtus di Matteo Marchi : Daniel Hackett ancora una volta grande protagonista nelle fila delle Vnere contro la Reyer Venezia ma la sua prova non è stata sufficiente per vincere

Virtus Segafredo Bo vs Umana Reyer Venezia finale = 84-85 d.t.s. 1°q 15-23  2q 35-40  3q 59-61 4q 80-80 ot 1° 84-85

arbitri : ATTARD  – BARTOLI QUARTA

Virtus Segafredo Bo : Cordinier 7 Lundberg 0 Belinelli(k) 24  Pajola 13  Smith n.e. Dobric 6 Mascolo 2  Cacok 2  Shengelia 13 Hackett 8 Polonara 0  Abass 9   all.re     Banchi

Umana Reyer Venezia  :   Spissu 4  Casarin 4 De Nicolao 3  O’Connell 0 Janelidze n.e. Parks 7 Brooks  8  Wiltjer 14  Brown  jr 13 Tucker 25 Tessitori  7  all.re    Spahija

da 2 Virtus 22 su 47 , 47 %  ; Venezia 21 su 46 , 46 % ; da 3 Virtus 10 su 31 , 32 %  ; Venezia 10 su 21 , 48 % ; tiri liberi Virtus 10 su 13 , 77 %, Venezia 13 su 20 , 65 % ;  Falli commessi : Virtus 20 Venezia 17 ;  rimbalzi  Virtus 39  ( 9 off)  Venezia 41 ( 7  off) ;  palle perse Virtus 12 ,  Venezia 17 ; palle recuperate Virtus 11, Venezia 7 ; assist Virtus 23 Venezia 19 ; valutazione   Virtus  97 Venezia 90.

Sconfitta amara ma prevista della Virtus

Qualcuno dovrà prima o poi spiegarmi quale senso sportivo abbia giocare partite del genere a distanza di 48 ore da una gara di Eurolega perdippiù in trasferta. La Virtus non era la solita e Venezia che è una buona squadra ma niente di straordinario ha fatto ciò che doveva fare. Perchè venisse meno anche quel pò di spettacolo tecnico atteso ci hanno pensato gli arbitri Attard, Bartoli e Quarta che definire una vera sciagura è riduttivo. In 45′ giocati senza esclusione di colpi hanno fischiato la miseria di 17 falli ai lagunari e 20 alle Vnere. Botte da orbi sotto canestro, spintoni e tutto il repertorio che dei giocatori di questa fisicità se non vengono fermati riescono a mettere in atto.

Virtus senza energie nervose la Reyer ringrazia

La squadra di Banchi tira in campionato con più del 56% da 2 (oggi 47), fa il 32% dall’arco contro il 48% degli orogranata, viene tenuta in partita dal solito immenso Belinelli (24 in 27′) da un altro fantastico Shengelia che, finchè le forze lo assistono, tiene in scacco sotto canestro i centri veneziani. Insieme ai due un mostruoso Pajola 13 punti, 5 palle recuperate e +22 di valutazione, il solito generosissimo Hackett, Dunston ha dovuto fare gli straordinari ma chiaramente ha pagato alla fine sbagliando due appoggi facili che, di solito, mette a occhi chiusi. Per il colmo della sfortuna la Virtus, che ha inseguito per tutto il match, ha dovuto anche giocare un supplementare tanto per consumare anche le forze residue in vista della settimana col doppio turno che l’attende.

La Reyer contro un’avversaria più forte ma in difficoltà ha fatto il proprio dovere, ha trovato i punti facili dall’arco che le hanno permesso di aprire la scatola della difesa bianconera. Ha messo in mostra la squadra di Spahija le due guardie Tucker e Brown jr. e l’ala Wiltjer che hanno messo a segno 52 degli 85 punti totali. La difesa di Brooks e Parks nel limitare Shengelia, il buon impatto di Casarin e Tessitori, la regia lucida e altruistica di Spissu alla fine hanno dato a Venezia una vittoria meritata, non ha colpa la Reyer se ha giocato in Eurocup martedì mentre la Virtus giovedì in Eurolega.

Le parole di Luca Banchi fotografano impietosamente la gara

Partita complicata, abbiamo fatto fatica ad approcciarla e interpretarla. Nel primo tempo siamo stati disordinati, ci siamo affidati a soluzioni estemporanee. Idem a inizio terzo periodo, Venezia è tornata in campo con più lucidità di noi. Nel finale c’è stato un importante ritorno, frutto del desiderio e della volontà di vincere la partita. L’esito è dovuto a piccoli episodi che non ci hanno premiato, a iniziare dal fallo tecnico firmato sulla rimessa che ha una valenza, così come aver conquistato un piccolo vantaggio di 3 punti e palla in mano e vedersi fischiare un fallo in attacco su un blocco sulla palla con evidente azione di flop del difensore. E’ stata fischiata la reazione e non l’azione. Nel supplementare il finale è diventato nervoso, e non abbiamo trovato ordine nel nostro gioco, sprecando le occasioni per vincere. Ora dobbiamo cercare di resettare, e rinnovare le energie che servono. La prossima settimana abbiamo due gare durissime in Eurolega e poi andare a Pistoia. Dobbiamo essere capaci di riproporre la qualità di gioco che ci serve per competere a questo livello”

“Il calendario è compresso, lo sappiamo, e gli infortuni non ci aiutano a rigenerare le energie potendo ruotare più uomini. La Serie A è un campionato complicato così come quello spagnolo, sono pochi i campionati in Europa dove le squadre di Eurolega devono sempre lottare per vincere. Abbiamo avuto comunque il merito di aver quasi vinto una partita che sembrava invece già segnata. Le palle vaganti andavano sempre nelle loro mani e questo non è da noi, così come l’attacco che è stato farraginoso e la palla non è girata”.

Nella Virtus qualche assente a parte Mickey

Scomparso completamente dalle rotazioni Jaleen Smith di cui non è stato comunicato nessun problema fisico, tre passi indietro di Devontae Cacok che Banchi ha dovuto togliere dopo 8′ per disperazione senza più rimetterlo in campo, Polonara ha avuto 5′ ma anche su di lui il coach ha preferito non insistere, Iffe Lundberg ha improvvisamente smarrito la vena offensiva e anche stasera come già a Milano e Vitoria ha concluso con un tabellino immacolato in 15′ d’impiego.

La prossima a Pistoia ? Inevitabile la stessa sorte ?

Se la gara con Venezia era presumibilmente molto difficile per le condizioni di fatica immaginiamoci come sarà la prossima a Pistoia contro un’altra delle rivelazioni del torneo. La Virtus reduce il giovedì dalla trasferta di Valencia l’affronterà sabato 23 nuovamente con 48 ore di distanza. Il problema non credo sarà per la Virtus che, anche perdendo, andrà sicuramente ai play off finali, ma per la regolarità del torneo stesso : Venezia e Pistoia trarranno probabilmente un indebito vantaggio dai calendari mandando a carte quarantotto la regolarità e l’uguaglianza competitiva del torneo stesso.

 

 


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