Un campionato irripetibile: 1993-94 la serie B migliore di sempre

Scritto da il 11 Aprile 2020

Il calcio italiano è fatto di storie che lo hanno reso mitico agli occhi di appassionati e addetti ai lavori. Gli anni 80 e 90 hanno rappresentato molto probabilmente la “golden era” del nostro movimento calcistico, con i migliore giocatori del mondo a calcare i campi di calcio di quasi tutte le maggiori piazze. Paradossalmente il campionato di Serie B 1993-94 è stato la massima espressione della qualità del nostro calcio di metà anni 90. Una stagione irripetibile per il campionato cadetto grazie ad una serie di squadre, calciatori di caratura internazionale ed eventi che lo hanno reso unico.

Era la Serie B a 20 squadre con le mitiche 4 promozioni e 4 retrocessioni che tanto hanno fatto gioire e soffrire i tifosi di tutta l’Italia. Queste erano le 20 piazze di quel meraviglioso 1993-94;

Acireale, Ancona, Ascoli, Bari, Brescia, Cesena, Cosenza, Fidelis Andria, Fiorentina, Lucchese, Modena, Monza, Padova, Palermo, Pescara, Pisa, Ravenna, Venezia, Verona, Vicenza.

La Fiorentina 55 anni dopo l’ultima retrocessione vinse agevolmente il campionato grazie ad una rosa che anche ai giorni nostri renderebbe la vita particolarmente difficile a squadre con talenti dal cartellino multi-milionario.  La famiglia Cecchi Gori che proprio in quell’anno pianse la scomparsa del “presidentissimo” Mario Cecchi Gori con il figlio Vittorio che gli subentrò alla presidenza, trattenne in rosa i migliori giocatori allenati da un tecnico che poi nel corso degli anni avrebbe saputo togliersi diversi soddisfazioni ovvero Claudio Ranieri.

 

Una squadra eccellente, capace di raggiungere i 50 punti in classifica grazie a giocatori dal talento fantastico. Gabriel Omar Batistusta autore di 15 gol in stagione e futura stella dell’Argentina ai mondiali di Usa 94 e negli anni successivi. Uno degli attaccanti più forti di sempre visti nel nostro campionato. Francesco Toldo in porta, eroe di Euro 2000 nella semifinale contro l’Olanda e reduce da una stagione in prestito al Ravenna. Stefan Effenberg, tedescone vecchio stile che 6 anni dopo avrebbe alzato la Champions League da capitano del Bayern Monaco nel cielo di Milano.

Staccato di 5 punti dalla “viola” venne promosso in Serie A anche il Bari seguito dal Brescia e dal Padova, di ritorno in Serie A dopo 32 anni grazie al successo nello spareggio promozione contro il Cesena di Dario Hubner. Altre squadre di un livello altissimo, costruite con giocatori di categoria superiore a quella della serie cadetta. Il Bari allenato da Giuseppe Materazzi poteva contare nel tandem d’attacco formato da Sandro Tovalieri e Igor Protti, gente che al giorno d’oggi farebbe le fortune di diverse rose.

 

Il Brescia di Mircea Lucescu, guru del calcio romeno, dopo la retrocessione dalla serie A della stagione precedente completò un “doblete” storico grazie alla promozione e al successo della Coppa Anglo-Italiana, defunto torneo che vedeva protagonista le migliori squadre cadette italiane e inglesi. Un nome su tutti in quella squadra, Gheorghe Hagi. Il “Maradona dei Balcani”, l’uomo icona della sua nazionale e stella di Usa 94 venne acquistato 12 mesi prima dal..Real Madrid. Un trasferimento che oggi sarebbe completamente impensabile ma che in quel periodo meraviglioso fu sostanzialmente “normale”.

 

Infine il Padova allenato da Mauro Sandreani e con un Giuseppe Galderisi da 15 gol di ritorno in Serie A tra l’entusiasmo dei suoi tifosi. Storico lo spareggio promozione contro il Cesena vinto dai veneti sul campo neutro di Cremona 2-1 il 15 Giugno del 1994. Una partita che come testimoniano queste immagini andò in diretta televisiva su Rai 2, altri tempi.

In zona retrocessione il “dramma” del Pisa, sconfitto nello spareggio salvezza dall’Acireale alla prima apparizione in Serie B e successivamente costretto al fallimento della società. Il Modena nonostante un giovanissimo Enrico Chiesa in formato “monstre” da 14 gol stagionali e il Ravenna di Christian Vieri non riuscirono a mantenere una categoria di altissima qualità, seguiti anche dal Monza.

 

Quella era anche la Serie B di Filippo Inzaghi al Verona, di Oliver Bierhoff all’Ascoli, di Andrea Carnevale, centravanti della nazionale ad Italia 90 e punta di diamante del Pescara. Questa la classifica cannonieri di quella stagione, vinta dal “CondorAgostini centravanti dell’Ancona. In quel 1993-94 la squadra marchigiana arrivò fino alla finale di Coppa Italia, persa contro la Sampdoria di Roberto Mancini e Ruud Gullit.

 

Primati stagionali della Serie B 1993-94

  • Maggior numero di vittorie: Fiorentina e Cesena (17)
  • Minor numero di sconfitte: Fiorentina (5)
  • Migliore attacco: Brescia (68 gol fatti)
  • Miglior difesa: Fiorentina (19 gol subiti)
  • Miglior differenza reti: Fiorentina (+34)
  • Maggior numero di pareggi: Fidelis Andria (23)
  • Minor numero di pareggi: Cesena (9)
  • Maggior numero di sconfitte: Monza (20)
  • Minor numero di vittorie: Monza (5)
  • Peggiore attacco: Monza (27 gol fatti)
  • Peggior difesa: Pescara (54 gol subiti)
  • Peggior differenza reti: Monza (-20)

Un campionato indimenticabile entrato di diritto nella storia del nostro calcio.

 


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