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Orecchio sul Mondo Socio Sanitario “La comunicazione efficace – Prossemica e gestualità”

Scritto da il 22 Novembre 2023

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Orecchio sul Mondo (40) – Il termine prossemica si riferisce allo studio della dimensione spaziale e del comportamento non verbale all’interno delle interazioni. La conoscenza e la successiva applicazione di alcune abilità è molto importante ad oggi, per ottenere il massimo dalle interazioni alle quali si è sottoposti quasi continuamente (Prabhu, 2010).

Oltre alla prossemica anche la cinetica (posizione di arti, testa e corpo) e lo sguardo (movimenti oculari nell’interazione visiva) sono due elementi importanti. È necessario distinguere la posizione del corpo e come il soggetto muove il corpo stesso (Harrigan, 2005).

Le persone correlano la propria distanza fisica dall’altro con quella sociale percepita nei riguardi di quest’ultimo. Il concetto di distanza potrebbe essere inteso come la gestione dello spazio occupato dagli
individui; la prossimità è utile ad inviare uno specifico messaggio, offrendo una precisa connotazione del tipo di interazione che sta avvenendo in un preciso momento tra individui.

Ogni persona sembra possedere un desiderio di controllo e difesa in merito al proprio territorio. Secondo Hall (1963) il nostro corpo possiede delle “zone di interazione”, aree all’interno delle quali si permette all’altro di avvicinarsi o al contrario glielo si proibisce.

Queste zone aiutano ad organizzare e comprendere l’ambiente, in qualità di ambasciatrici di messaggi taciti ed intenzioni. L’utilizzo dello spazio personale è differente a seconda delle
culture e viene modulato da un processo di aggiustamento all’interno del quale gli individui in interazione inviano segnali inconsci di approvazione o disapprovazione in merito alle modalità interattive in atto nel dato momento (Preston, 2005).

La teoria della violazione delle aspettative non verbali di Burgoon afferma che le violazioni percepite come positive dello spazio personale hanno un impatto migliore sul ricevente rispetto al comportamento conforme alle norme sociali vigenti all’intero dell’interazione.

Le violazioni negative per contro, hanno un effetto poco piacevole su chi le riceve, ma possono essere modulate e mediate dalle caratteristiche appartenenti a chi le mette in atto. Un esperimento che ha messo a confronto soggetti che si conoscevano ed altri che non si erano mai visti prima servendosi di interazioni diadiche ha permesso di rilevare come l’effetto di una violazione immediata, ridotta o normale dello spazio personale impattasse il ricevente della stessa.

Le violazioni presenti nell’interazione ma non prodotte immediatamente hanno prodotto una percezione dell’agente delle stesse come meno credibile rispetto alle violazioni immediate o ad un comportamento conforme alle aspettative. Una mancanza di immediatezza è stata definita dai partecipanti come un atteggiamento distaccato, correlato a mancanza di intimità tra i partner in azione e maggior dominanza (Burgoon & Hale, 1988).

I gesti sono una forma di comunicazione non verbale che serve da manifestazione esterna di diversi processi fondamentali, inclusi il comportamento motorio, il linguaggio e l’assemblaggio delle informazioni provenienti dai sensi.

Il processamento del gesto (compiuto od osservato) e la sua percezione, coinvolgono dei circuiti neurali complessi dedicati all’integrazione multimodale, alla pianificazione ed all’associazione
semantica dedicata al suddetto gesto.

Tre sono i principali paradigmi che si possono individuare all’interno del processo investigativo che coinvolge i sensi: percezione del gesto (elaborazione dell’informazione connessa alla gestualità), interpretazione del contenuto (assegnazione del corretto significato all’azione) e performance del gesto (accompagnamento dell’informazione semantica col gesto all’interno del discorso).

Alcuni movimenti tipici dell’accompagnamento semantico possono dividersi in categorie a propria volta: iconici (interpretazione letterale, mediante il gesto, di ciò di cui si sta parlando), metaforici (movimenti astratti sottostanti un concetto anch’esso astratto) e ritmici (piccoli spostamenti per delineare le pause nel discorso).

Anormalità nella gestualità sono spesso correlate ad aspetti psicopatologici; inoltre, dal comportamento non verbale è facile evincere molti più elementi verso l’interazione rispetto a quanti non ne offra l’informazione semantica che viene erogata.

É quindi importante dare il giusto peso agli elementi gestuali della conversazione (Walther & Mittal, 2016). La gestualità è un’ulteriore componente importante da non trascurare all’interno dell’analisi dell’atto comunicativo.

 

Orazio Cassiani 

 

 

LM in economia e management internazionale delle aziende sanitarie, LM in SIO. Master e senior in gestione e management delle HR, MADIMAS. Esperto in modelli di gestione ed accreditamento, risk management. PSQM certificato RINA. Consigliere OPI Reggio Emilia e già vice CID ER. Albo esperti AGENAS ed OPI. Ufficiale (cdg) CRI.

 

“Strumenti di gestione delle Risorse Umane in un’azienda sanitaria” di Orazio Cassiani

 

 

Dopo questi mesi ed anni caratterizzati da una pandemia, una guerra, una grande crisi economica, ho il piacere di annunciare l’uscita del mio prossimo libro intitolato “La gestione delle Risorse umane in un’azienda sanitaria“.

Espressione del lavoro in TEAM di studenti e stagisti, si offre quale strumento utile agli studenti per acquisire competenze ed esperienza ed ai professionisti sanitari per tracciare il perimetro entro cui sviluppare ed applicare modelli organizzativi innovativi.

Anche con questo ultimo elaborato tutti i proventi saranno destinati a La Caramella Buona Onlus“.


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