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L’ultima nota: il 12 gennaio alla Libreria La Fenice di Carpi il libro di Roberto Franchini sui musicisti nei lager nazisti

Scritto da il 9 Gennaio 2022

 

I campi di sterminio nazisti avevano una loro colonna sonora: ad Auschwitz, Terezin, Buchenwald e Dachau si faceva musica per molti motivi. Le SS imponevano ai prigionieri di accompagnare le torture, le marce verso il lavoro o le camere a gas con brani strumentali.

Ancora, le piccole o grandi orchestre allestite nei lager servivano per intrattenere gli aguzzini nel fine settimana o per sostenere la propaganda nazista. Ma nei campi di sterminio si incontrarono musicisti di grande valore, che riuscirono anche a produrre opere di notevole qualità.

A raccontare i vari tipi, e vari scopi, dell’esecuzione di musica all’interno dei  lager sarà Roberto Franchini, giornalista, scrittore e saggista che da anni si occupa di storia della musica, quando, mercoledì 12 gennaio, alle ore 18:00, presenterà, presso la Libreria Fenice di Carpi, nell’ambito di un incontro promosso dalla Fondazione Fossoli nell’approssimarsi della Giornata della Memoria, il suo libro ‘L’ Ultima nota. Musica e musicisti nei lager nazisti’, edito da Marietti 1820.

Dialogando con la Direttrice della Fondazione Fossoli Marzia Luppi, l’autore – già direttore dell’Agenzia di informazione e comunicazione della Regione Emilia-Romagna, Presidente della Fondazione Collegio San Carlo di Modena e del Festival Filosofia – ripercorrerà momenti di tragedia nella tragedia, così come episodi di resistenza morale all’orrore attraverso l’arte, sullo sfondo di un tema più generale: quello, parafrasando Tzvetan Todorov, della sorte e del ruolo dell’arte di fronte all’estremo.

L’incontro sarà a partecipazione gratuita, con iscrizione obbligatoria inviando una mail a info@fondazionefossoli.it, e accesso elusivamente muniti di Green Pass.

L’iniziativa sarà trasmessa in diretta anche sulla pagina Facebook della Fondazione Fossoli. Per ulteriori informazioni consultare il sito www.fondazionefossoli.org.