L’Ora Rossa – Il giornalista Giovanni Scaramuzzino (Radio Rai) a Radio 5.9: “Logiche del calcio difficili da comprendere”

A “L’Ora Rossa” di questa sera è intervenuto Giovanni Scaramuzzino, giornalista e storica voce di Radio Rai per calcio e ciclismo:

Ora è ufficiale: il calcio riparte, e lo farà con gli ultimi due atti della Coppa Italia. Terminata quella sarà la volta della Serie A che dovrà finire il primo weekend d’agosto per poi lasciare spazio alle Coppe Europee. Tutto sarà più chiaro il prossimo lunedì con la stilatura del calendario ufficiale.

Sarà complesso giocare delle gare ufficiali, in pieno giugno e luglio, nelle prime ore del pomeriggio. Se si vuole che lo spettacolo continui tutte le parti in causa dovranno rinunciare a qualcosa: io capisco l’esigenza di spalmare il più possibile le gare nel corso della giornata ma a certi orari, da nord a sud, lo trovo inconcepibile.

Mi si permetta di dire che ci sono attualmente troppe squadre nel perimetro del calcio professionistico, che il sistema ha dimostrato di non riuscire più a sostenere. Serve una riduzione delle compagini, ovviamente con criteri di solidità, provando a rendere più fluida la disputa dei campionati.

Io resto favorevole al tentativo di portare a termine la stagione, ma tutelando sempre la salute degli atleti e degli addetti ai lavori: non mi riferisco solamente al contagio da Covid, ma anche ai tanti infortuni che potrebbero occorrere data la ingente quantità di settimane di stop obbligato che ha tenuto i calciatori senza allenamenti collettivi.

Capitolo ciclismo: escludo la possibilità di un “Giro d’Italia” a porte chiuse. Le corse in bici possono essere realizzate senza pubblico solamente su pista. Parliamo di uno sport che, per sua natura, va a cercare le persone non il contrario. Non sarebbe umanamente possibile immaginare di blindare i 200 e passa km sino all’arrivo anche dell’ultimo corridore al traguardo“.

Ogni giorno alle ore 19.00, dal lunedì al sabato,  “L’Ora Rossa” vi terrà aggiornati sulle novità riguardanti l’emergenza dando voce ad amministratori locali, medici, imprenditori e giornalisti che ci racconteranno, da tutte le parti d’Italia, ciò che stanno affrontando in questo momento.

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