L’Ora Rossa – Sport, il giornalista Dario Ricci (Radio24) a Radio 5.9: “Ripartenza del calcio un segno di normalità. Presenza dei giornalisti alle gare importante”

A “L’Ora Rossa” di oggi è intervenuto Dario Ricci, giornalista e speaker di Radio24, per analizzare le problematiche legate alla ripartenza del calcio in Italia, con le semifinali di Coppa Italia previste fra pochi giorni:

Il Calcio con il ritorno della Coppa Italia nella prossima settimana, prova a riabbracciare una certa normalità pur sempre con una modalità differente a quella a cui eravamo abituati, un segnale comunque importante.

La Juventus è stata la prima squadra in Italia a lanciare la proposta per riavere, pur in maniera ridotta, pubblico allo stadio: io penso che il rischio non sia ancora calato e trovo interessante anche se difficilmente applicabile la proposta del volley di utilizzare le mascherine in campo. Servono garanzie precise per evitare un contagio che potrebbe precludere anche anni di lavoro agli atleti: d’accordo sulla necessità e la voglia di riprendere le sfide sportive e gli eventi, ma la salute va tutelata sopra ogni altro ragionamento. Torno, soltanto per un momento, al capitolo pubblico: la Fifa e la Uefa spingono per un ritorno graduale del pubblico negli impianti. Ritengo che in Italia metà capienza possa essere rischioso, specialmente per gli impianti più capienti come “San Siro” o lo stadio “Olimpico”. Parliamo di una logistica complessa che potrebbe esporre a rischi. meglio numeri inferiori e non prima del mese di luglio, quando avremo ulteriori dati, si spera sempre più vicini allo zero.

Capitolo eventuale contagio: serve attenuare la norma che attualmente prevede, in caso di tampone positivo per un singolo atleta, di mettere in quarantena ed isolamento tutti gli altri componenti della squadra. Va ritarata la norma sull’efficace metodo “tedesco” che prevede l’isolamento del solo atleta risultato positivo.

 Si parla, sempre in merito della ripresa del campionato, della ridottissima possibilità data ai giornalisti di presenziare alle gare. Si sta parlando solamente di 10 giornalisti per evento, un numero che ridurrebbe del 70% la capienza ordinaria che metterebbe a rischio il diritto di cronaca, tutelato per Costituzione. Un tema, ad ogni modo, molto articolato che andrebbe approfondito ulteriormente: in generale trovo profondamente sbagliato che ci possa essere la possibilità, da parte di emittenti private, di acquistare in esclusiva la possibilità di parlare con i protagonisti. Porto l’esempio degli Stati Uniti, che hanno iniziato a fare business con lo sport ben prima di noi, dove la libertà di stampa è massima e il business non viene minimamente intaccato.”

Ogni giorno alle ore 19.00, dal lunedì al sabato,  “L’Ora Rossa” vi terrà aggiornati sulle novità riguardanti l’emergenza dando voce ad amministratori locali, medici, imprenditori e giornalisti che ci racconteranno, da tutte le parti d’Italia, ciò che stanno affrontando in questo momento.

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