Le interviste di Speak & Roll, le dichiarazioni di Riccardo Cortese (Mantova) e Ruben Zugno (Bergamo)

 

Intervenuti ai microfoni di Web Radio 5.9 durante Speak & Roll, il playmaker della Withu Bergamo Ruben Zugno e l’ala piccola della Staff Mantova Riccardo Cortese hanno presentato la sfida di domenica tra Mantova e Bergamo valida per l’ottava giornata di serie A2 Verde.

Ruben Zugno (playmaker Withu Bergamo): “Con Capo d’Orlando è stata una partita molto equilibrata e combattuta. Nell’ultimo quarto abbiamo subito un pesante parziale che non siamo riusciti a recuperare. Ci tenevamo a vincere, ma adesso vogliamo solo tornare a lavorare per prepararci al meglio alla sfida con Mantova. Non siamo stati efficaci da tre punti come al solito, anche la difesa non ha lavorato benissimo.

Non è stato facile giocare tre partite in sei giorni dopo un lungo periodo di stop. Non vedevamo l’ora di ricominciare, ma forse abbiamo patito il fatto di avere degli incontri ravvicinati. Serve lavorare sui dettagli che in partite punto a punto possono fare la differenza.

A Bergamo mi sto trovando benissimo sia dal punto di vista della città che della squadra e dello staff. Per me è la terza stagione, ho l’onore di essere capitano e di avere quindi maggiori responsabilità. E’ stata allestita una squadra importante con l’idea di soffrire meno rispetto alla passata stagione.

Mantova? In amichevole mi aveva dato un’ottima impressione. Ha fisicità ed esperienza, ci sono americani di alto livello come James che è uno dei migliori del campionato. Gli Stings possono essere una delle protagoniste della stagione. La serie di playoff del 2019? Mi ricordo partite intense e tirate e una cornice di pubblico importante sia a Bergamo che a Mantova. In vista della partita di domenica dobbiamo lavorare tanto su di noi, ridurre gli errori ed essere più duri mentalmente nell’arco dei 40 minuti”.

Riccardo Cortese (ala piccola Staff Mantova): “E’ stata una vittoria sofferta, ma fortemente voluta. Nei primi due quarti abbiamo tenuto lo stesso ritmo di Orzinuovi che ha preso tanti tiri nei primi secondi dell’azione. Nel secondo tempo abbiamo alzato l’intensità difensiva mettendo in difficoltà l’Agribertocchi e concretizzando diverse occasioni in attacco. Abbiamo però sciupato alcuni tiri ben costruiti, potevamo senza dubbio chiudere prima l’incontro. L’inerzia era dalla nostra parte e abbiamo sbagliato alcuni buoni tiri aperti, ma il karma ci ha portato alla vittoria meritata per come si è svolta la partita.

Orzinuovi è una squadra in grado di creare break importanti, ma anche di subirli. Li abbiamo costretti a fare scelte difficili in un momento delicato della partita. Maspero e Bonacini hanno fatto un’ottima difesa su Miles, è un giocatore che tende ad accentrare il gioco. Abbiamo preparato la partita su di lui cercando di chiudere l’area e rallentando il suo ritmo. Nel primo quarto abbiamo subito tanto, poi abbiamo lo abbiamo limitato bene. Abbiamo vinto le ultime due partite in difesa, mentre in attacco ci basiamo ancora sul talento del singolo. Dobbiamo cercare di trovare tiri sempre migliori, se miglioriamo questo aspetto possiamo essere ancora più pericolosi.

Le mie prestazioni? A Verona, vista la prestazione monstre di James, ho cercato di mettermi più a disposizione della squadra. Con Treviglio ho avuto più occasioni, ma non sono stato preciso. E’ la vita del tiratore, a seconda di tante situazioni può esserci una giornata storta oppure giusta. La forza della squadra è trovare un altro protagonista per vincere partendo sempre dalla difesa.

Il campionato è ancora indecifrabile. Abbiamo le idee chiare sul valore solo di alcune squadre come Tortona ed Udine. Ci sono ancora tanti recuperi da effettuare e squadre che hanno affrontato o stanno affrontando il problema del covid.

Bergamo è una squadra giovane e che punta molta su Purvis e Easley. Ha perso con Capo d’Orlando, una squadra che darà fastidio a tante compagini nel corso del campionato. I bergamaschi hanno come obiettivo la salvezza, noi dovremo imporre il nostro ritmo dal primo tempo a differenza di quanto non fatto con Orzinuovi”.

 

(Foto Marco Donati e Giuseppe Rigoli)