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La Virtus chiude un 2023 positivo con due operazioni di mercato

Scritto da il 1 Gennaio 2024

Nella foto Virtus di Matteo Marchi : un’immagine emblematica del 2023 della Virtus, la grinta di Hackett e Cordinier alla caccia del pallone, nel secondo semestre dell’anno la Virtus ha stupito tutti in positivo

La Virtus fa sul serio

Se qualcuno poteva avere dubbi sulle intenzioni della Virtus nel 2024, le ultime due operazioni di mercato negli ultimi giorni del 2023  hanno confermato che, ottenuto un insperato secondo posto in classifica in Eurolega alla fine del girone d’andata, il management della società Virtussina ha tutta l’intenzione di cavalcare i successi fin qui ottenuti e tentare di centrare un obiettivo alla vigilia assolutamente non immaginabile.

Prima l’operazione Smith – Lomasz che ha permesso di grantire una maggior varietà di caratteristiche tecniche nel reparto esterni in cui coesistevano due giocatori Lundberg-Smith con profili praticamente identici, come si fosse arrivati a tale situazioni è ben noto ed è frutto dell’equivoco successivo al cambio di panchina : il Danese pareva destinato a partire e quindi la Virtus mise sotto contratto Smith per sostituirlo. Essendo invece rimasto Lundberg la presenza di Smith nel roster rischiava di essere un doppione che finiva per mettere in difficoltà Banchi e scontentare il giocatore di passaporto Croato.

Quello per Zizic è stato un blitz ?

L’infortunio di Cacok è avvenuto giovedì sera, fino al rientro a Bologna nessuno poteva immaginare l’entità del problema. L’annuncio ufficiale del tesseramento di Ante Zizic è della mattina di domenica 31 dicembre. Ognuno è libero di pensarla come vuole ma non è plausibile che la Virtus si sia mossa nella direzione del pivot Croato solo dopo aver preso coscienza che l’infortunio a Cacok l’avrebbe tenuto fuori fino al termine della stagione.

Meno di 48 ore per imbastire una trattativa che comporta una spesa per la Società di alcuni milioni di Euro in 2 anni e mezzo non sono credibili. L’operazione dev’essere stata pianificata con largo anticipo e accelerata solo al momento dell’infortunio a Cacok, ciò significa che da tempo in casa Virtus la situazione dei lunghi veniva monitorata, specie dopo l’infortunio a Jordan Mickey. Che la Virtus avesse, dall’inizio della stagione, un problema sotto canestro era chiaro a tutti ma coach Banchi aveva sempre evitato di prendere pubblicamente posizione sulla situazione dei centri, anzi a chi gli faceva notare l’insufficiente rendimento di Cacok, il coach aveva detto la famosa frase “ne ho allenati di peggiori”.

L’infortunio muscolare a Mickey a cui si è aggiunto infine quello allo stesso Cacok hanno però, evidentemente, consigliato al coach di fare pressioni sulla società per garantire alla squadra i rinforzi in grado di continuare ad ottenere nel girone di ritorno quei successi che possono permettere di ottenere un piazzamento insperato alla vigilia.

Dove può arrivare la Virtus ?

Dodici vittorie su 17 partite, appena due in meno della Virtus di Scariolo al ritorno in Eurolega, il secondo posto in solitaria col confronto diretto a favore con il Barca, le altre del gruppone fino al decimo posto ad almeno due vittorie di scarto, autorizzano a pensare in grande.

E’ chiaro che l’obiettivo iniziale (almeno il 10° posto per disputare i play in) debba essere rivisto e realisticamente possa essere quello di classificarsi nelle prime sei per evitare di giocare partite in più e non rischiare la lotteria dei play in.

Questa Virtus nelle prime 17 gare ha stupito tutti perdendo solo la gara d’esordio in casa (Zalgiris) ma vincendo su campi difficili come Monacò e Vitoria per finire con la Stark Arena casa del Partizan. Gli uomini di Banchi giocano a memoria e, anche nelle sconfitte, hanno venduto cara la pelle. Solo a Madrid contro un Real attualmente ingiocabile per chiunque la Virtus è stata battuta senza appello. Ad Oaka (casa del Pana) e a Monaco (Bayern) sono arrivate due sconfitte maurate nel finale, entrambe per 90 a 76 in favore dei padroni di casa, ma in due gare in cui la Virtus aveva per lunghi tratti comandato nel gioco e nel punteggio.

Zizic l’uomo che serviva

Per competere in Eurolega, sotto canestro, devi avere Kili e centimetri. La Virtus aveva un pacchetto lunghi che pagava un deficit fisico a quasi tutti gli avversari. Fin qui Banchi è stato bravissimo a mascherare le carenze della squadra ma, a gioco lungo, gli altri si adeguano e prendono provvedimenti. Con Zizic la Virtus ha disinnescato un’arma dei suoi avversari per attaccarla nel pitturato. Il roster adesso non ha più punti deboli e potrà quindi affrontare le sfide del girone di ritorno ad armi pari.


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