Investimenti, cos’è il Fondo garanzia mutui prima casa?


Marianna Caldora, 6 febbraio 2021


Il Fondo di garanzia per la prima casa, istituito presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze e gestito dalla CONSAP S.p.A.  prevede la concessione di garanzie a copertura del 50% della quota capitale per mutui ipotecari fino a 250.000 euro erogati per l’ acquisto degli immobili adibiti a prima casa, favorendo l’accesso al credito a numerose famiglie in difficoltà o famiglie che si trovino nella spiacevole situazione di non poter offrire sufficienti garanzie alla banca, consentendo di ottenere mutui fino al 100% del valore dell’immobile.
 
A causa dell’emergenza economica legata alla pandemia da coronavirus, il Governo è intervenuto più volte sul Fondo di garanzia mutui casa. Il 13 ottobre con il decreto Agosto (legge 126/2020), il Governo ha voluto mettere dei paletti ben precisi a cominciare dai destinatari di questa garanzia statale che diventavano destinatari esclusivi e non soggetti beneficiari in via prioritaria come era prima:
  • giovani coppie;
  • nuclei familiari monogenitoriali con figli minori;
  • conduttori di alloggi popolari (IACP);
  • giovani under 35 con lavoro atipico.
In sostanza ciò che cambiava col decreto Agosto è che prima questi soggetti avevano la priorità rispetto ad altre categorie, ma le domande venivano accolte tutte. Invece a seguito del decreto l’accesso alla garanzia statale era stata consentita solo ed esclusivamente a queste categorie di persone e non ad altre, creando per alcuni mesi diversi disagi e grandi preoccupazioni in tante famiglie che cercavano un mutuo.
 
A decorrere dal 25 dicembre 2020, data di entrata in vigore dalla Legge n. 176 del 18 dicembre 2020 Art. 4-bis (Modifiche in materia di fondo di garanzia per la prima casa), sono state ripristinate le domande di accesso al fondo inviate anche dalle categorie non prioritarie, sono stati quindi riproposti i requisiti precedenti, in modo da favorire una platea più ampia di persone e garantendo tutti i soggetti in difficoltà.
 
Alla data di presentazione della domanda di mutuo, il richiedente non deve essere proprietario di altri immobili ad uso abitativo salvo quelli acquistati per successione, anche in comunione con altri successori, e in uso a titolo gratuito a genitori o fratelli.
 
L’immobile deve trovarsi nel territorio nazionale e non deve rientrare nelle categorie catastali A1 (abitazioni di tipo signorile), A8 (ville) e A9 (castelli, palazzi di eminenti pregi artistici o storici), oltre a non presentare le caratteristiche di un’abitazione di lusso.
 
Il fondo di garanzia è uno strumento agevolativo molto importante per il settore immobiliare in quanto facilita l’accesso al credito per l’acquisto dell’abitazione principale, incentivando il percorso di riqualificazione ed efficientamento energetico del patrimonio immobiliare e soprattutto contribuendo alla vitalità del mercato immobiliare da sempre un settore strategico, rappresentando il 20% del PIL, per l’intera economia nazionale”.