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“La cura della Memoria”: gli appuntamenti della Fondazione Fossoli in occasione del 27 gennaio

Scritto da il 24 Gennaio 2024

Mostre, spettacoli teatrali, dibattiti, street art e visite guidate a Campo di Fossoli e Museo Monumento al Deportato

 

La Cura della Memoria: questo il titolo del calendario di iniziative promosse a Carpi dalla Fondazione Fossoli in occasione del Giorno della Memoria 2024, tra spettacoli teatrali, mostre, dibattiti, street art e visite ai luoghi memoriali per commemorare le vittime della Shoah.

Si inizierà la mattina di sabato 27 gennaio, alle ore 9.00 e alle 11.00, quando, presso il Teatro Comunale di Carpi, andrà in scena lo spettacolo riservato scuole ‘Con gli occhi di Anna. Tratto dal Diario di Anna Frank’, portato in scena dalla Compagnia teatrale Mirò e scritto e diretto da Fabio Ricci. Uno spettacolo ricco di sfumature, tratto dal celebre Diario di Anna, impagabile testimonianza della condizione degli ebrei perseguitati dal nazismo, che intende onorare la memoria della sua giovane, energica e carismatica autrice.

 

Le lezioni della Shoah con Emanuele Fiano

Dalle ore 11.00 alle 13.00, presso l’Aula magna dell’Istituto superiore ‘Vallauri’, gli studenti parteciperanno a ‘Le lezioni della Shoah’, un incontro con Emanuele Fiano, figlio di Nedo e Presidente del Comitato scientifico della Fondazione Fossoli, in dialogo con Pierluigi Castagnetti, Presidente della Fondazione.

 

La Cura della Memoria. Il Museo Monumento al Deportato, ricordo e ammonimento

Nel pomeriggio, alle ore 17.30, il ritrovo sarà poi presso il Cortile delle Stele: da qui, dopo una breve visita guidata al Museo Monumento al Deportato, si arriverà alla Sala dei Cervi di Palazzo dei Pio, dove, alle ore 18.00, sarà inaugurata La Cura della Memoria. Il Museo Monumento al Deportato, ricordo e ammonimento, la mostra che celebra i 50 anni dall’inaugurazione del Museo ripercorrendo la storia della sua realizzazione, a partire dal motivo per cui fu voluto a Carpi, ricostruendo il clima culturale e civile in cui maturò la sua ideazione, presentando la qualità artistica degli intellettuali che contribuirono a diverso titolo alla progettazione di quest’opera d’arte ancora così contemporanea. La mostra – il cui allestimento è stato curato dallo studio Origoni Steiner di Milano – prevede quattro macro sezioni che affrontano nell’ordine, le origini del Museo, il concorso e i progetti presentati, la realizzazione del Museo a partire dal restauro degli ambienti, i legami tra i diversi artisti che hanno partecipato alla sua realizzazione e l’inaugurazione.

I contenuti verranno sviluppati con particolare attenzione alla dimensione visiva con l’esposizione di opere d’arte, disegni, documenti sia in originale che riprodotti ed elaborati in forma grafica.

Un focus particolare sarà dedicato al contesto storico e culturale (1955-1970) in cui maturò l’idea progettuale e la sua successiva realizzazione, attraverso l’esposizione di testi e documenti coevi che evidenziano la dimensione internazionale dei contatti e delle suggestioni che si intrecciano attorno alla realizzazione del Museo Monumento.

L’utilizzo di moderni sistemi digitali permetterà di creare degli spazi di approfondimento e ascolto di ulteriori contributi legati al Museo Monumento. L’esposizione, che continuerà sino a mercoledì 1 maggio, sarà visitabile ogni sabato, domenica e festivi dalle ore 10.00 alle 13.00 e dalle ore 15.00 alle 18.00.

Sarà sempre possibile prenotare visite guidate alla mostra.

 

Bandiere di nazioni e confini immaginari

Le iniziative proseguiranno poi il giorno seguente, domenica 28 gennaio, quando, dalle ore 15.00 alle 17.00, presso il Cortile delle Stele, si svolgerà l’happening #Wallsagainstoblivion: Davide Ferrarini, artista del Collettivo FX, e i ragazzi del Centro educativo Hip-Hop di Carpi, realizzeranno bandiere di nazioni e confini immaginari nell’ambito del Progetto europeo Rememchild di cui la Fondazione è partner.

Le bandiere per la pace, di nazioni e confini immaginari, saranno 16, lo stesso numero delle Stele del Museo Monumento al Deportato. Il Collettivo FX nasce nel 2010 in provincia di Reggio Emilia, e da allora sono numerosissime le singole opere e i progetti itineranti e di coinvolgimento sociale che negli anni ha realizzato in Italia e nel mondo. ù

Infine, mercoledì 31 gennaio, alle ore 11.00, presso l’ex Sinagoga di Carpi, sede della Fondazione, sarà presentato Le tracce della storia – Le vie della memoria, progetto interattivo e multimediale nei luoghi della storia della Seconda guerra mondiale, realizzato in collaborazione con l’Ambasciata della Repubblica Federale di Germania

La partecipazione è gratuita per tutti gli appuntamenti. Per approfondire, visitare il sito www.fondazionefossoli.org.


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