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Carpi, addio a Romano Pelloni: l’artista dei cerchi aveva 89 anni. Persona generosa e perbene che tanto ha fatto per la sua terra

Scritto da il 7 Dicembre 2020

Carpi, 7 dicembre 2020 – Addio a Romano Pelloni, l’artista carpigiano è scomparso oggi all’età di 89 anni. A darne la notizia sulla propria pagina facebook il sindaco di Carpi Alberto Bellelli che ha così commentato: “Grazie Romano, grazie Maestro per tutto quello che ci hai regalato in questi anni. Per l’amore nei confronti del bello, della cultura e della città!

Pelloni, classe 1931, soltanto un paio di mesi fa aveva perduto l’amata moglie Elisa Campedelli con la quale abitava al civico 1 di via Trento Trieste all’interno di una casa in cui parti delle mura erano le più vecchie della nostra città, una dimora semplice e carica di libri e opere d’arte sul cui terrazzo era stata dipinta una veduta di Carpi a cui Pelloni era molto legato.

Professore di Storia dell’Arte, pittore, scultore e poeta, nel corso della sua lunga carriera aveva operato all’interno di centinaia di chiese e luoghi sacri esprimendo attraverso le opere la propria fede. Tante poi sono state le iniziative dedicate alla Città di Carpi e molta era la sua attenzione nel trasmettere il proprio sapere in particolare ai più giovani.

I cerchi caratterizzavano la sua pittura, a tal proposito l’artista spiegò in una presentazione tenutasi nella “Sala Gialla” di Carpi nel 1978 dal titolo “Per un nuovo spazio figurativo” che quei cerchi volevano “essere come occhi nuovi sull’uomo e nell’uomo” affinché ne riflettessero “in uno spazio primitivo, a dimensione plurisensoriale, le sue esperienze interne“.

In una toccante poesia dal titolo “La mia terra ha tremato“, scritta nel maggio 2012, Pelloni racconterà il tragico momento del terremoto che colpì l’Emilia:

“Nella notte la mia terra ha tremato,
all’aperto attendo che si
plachi la scossa,
ma nel cuore cresce la
paura.
 
… Ancora, ancora,
ancora … Basta, mio Dio!
con quelle dei tuoi figli
cadono anche le tue
case: perché?
 
fuggiamo … e tarderà il
ritorno
a San Francesco … Tu
sei rimasto
sospeso su un Calvario
di pietrisco
… che era cielo.”
(fonte: http://pelloni.it/2013/02/la-mia-terra-ha-tremato/)

La redazione de Radio 5.9 esprime il proprio cordoglio alla famiglia e ai cari tutti per la perdita di un uomo generoso e perbene, nonché benemerito della nostra cultura. Le immagini che seguono ritraggono Pelloni dopo una sua intervista rilasciata alla nostra emittente nel 2016, la sua presenza colpì tutti per disponibilità, gentilezza e generosità d’animo.

 

 

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