Virtus : per la volata finale e mantenere gli obiettivi serve altro

Scritto da il 5 Marzo 2024

Alla Virtus mancano 3 uomini per svoltare nell’ultima parte di stagione

Nella foto Virtus di Matteo Marchi : Ognjen Dobric ala piccola della Virtus e della nazionale Serba qui al tiro all’esordio in Eurolega contro lo Zalgiris

La Virtus attende Ognjen Dobric, Rihard Lomazs e Ante Zizic

La Virtus ha fin qua fornito un rendimento oltre le più ottimistiche previsioni ma la netta impressione è che, a queso punto della stagione, per concluderla al meglio e ottenere gli obiettivi sperati da tutti, in primis la Società, alla squadra di Banchi serva qualcosa in più.

Poichè è velleitario pensare che il coach possa spremere ancor di più dai 3 senatori Belinelli, Hackett e Dunston che fin qui sono stati grandi protagonisti delle vittorie più importanti, e che gli altri stanno tenendo un ottimo rendimento, alla Virtus servirà l’apporto di chi fino a questo momento, per svariate ragioni, non ha potuto essere determinante come tutto faceva presagire. Il riferimento immediato è ad Ognjen Dobric il giocatore più atteso fin dall’inizio stagione e fin qui ininfluente nel rendimento globale della squadra.

Il problema Dobric

A settembre l’idea prevalente era che” Il cobra ” questo il soprannome in Patria, dovesse essere il nuovo “uomo squadra” così come lo era stato alla Stella Rossa (quasi 100 gare in Eurolega) con i minutaggi maggiori dell’intero roster e nella nazionale Serba che, pur con vari c.t., lo vedeva quasi sempre nel quintetto iniziale. Com’è noto nei primi minuti della finale mondiale, con la Germania, Ognjen è rimasto vittima di una distorsione alla caviglia che lo ha costretto a 3 settimane di stop. Al rientro (prima gara con lo Zalgiris in Eurolega), ha subito mostrato le proprie qualità sui due lati del campo. Nei primi tempi è stato centellinato perchè aveva bisogno d’inserirsi nei meccanismi della squadra e recuperare dal punto di vista fisico dopo le 3 settimane di sosta per l’infortunio, poi il suo impiego è diventato altalenante come le sue prestazioni. Nel momento in cui sembrava poter essere più utile alla squadra il nuovo infortunio (all’altra caviglia) che lo hanno tolto nuovamente dalla disponibilità della Virtus.

Se la Virtus vuole disputare gli ultimi 4 mesi di stagione in linea col rendimento dei primi 5 serve un Dobric “vero”, un giocatore di 30 anni esperto non può aver perso le sue qualità nei 900 km. che separano Belgrado da Bologna. Lo staff tecnico, fin qui ineccepibile, deve riuscire a risolvere l’enigma e ad inserire Dobric nei meccanismi di squadra.

Rihard Lomazs

Voluto fortemente da coach Banchi, nazionale Lettone, nell’unica gara in cui ha avuto un buon minutaggio (a Treviso in campionato) ha ripagato ampiamente la fiducia con una prova squillante. Nell’ultima finestra della nazionale Lettone, nella prima gara, contro la Spagna di Scariolo, è stato il migliore dei suoi mettendo la tripla decisiva nell’ultimo minuto. Per la Virtus il suo ingresso stabile nelle rotazioni, sopratutto in Eurolega, potrà essere importante per risparmiare fatiche ai giocatori fin qui più spremuti.

Ante Zizic

Il centro croato che, con la maglia Efes, in Eurolega a Bologna disputò una gara eccellente, è un giocatore indiscutibile dal punto di vista fisico e tecnico. Appartiene senza ombra di dubbio al novero dei migliori centri di Eurolega, fin qui è stato impiegato poco e quindi non ha avuto molte occasioni per mostrare il proprio valore. Nelle apparizioni in cui ha avuto un minutaggio adeguato non ha mai deluso risultando anzi determinante specie in campionato. Nella sconfitta di Sassari è stato indecifrabile il suo impiego, tenuto in campo nei primi 7′ con queste cifre : 100% al tiro (4 punti), 1 rimbalzo offensivo, 1 palla persa (passi), 1 assist, tolto dal campo non ha più visto il parquet nonostante che Jordan Mickey in 18′ abbia avuto una valutazione di +6 (Zizic +5). Tutto ciò è inspiegabile  anche in considerazione che, sotto canestro a Sassari, la Virtus avrebbe potuto fare la differenza invece di cercare assiduamente il tiro pesante in cui  la percentuale è stata di un insoddisfacente 30%. A suo favore gioca anche la scelta di non aver risposto alla convocazione della nazionale Croata per completare il suo inserimento nella squadra di club.

 

 

 


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