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Roma, si sono conclusi i funerali di Stato dell’Ambasciatore Luca Attanasio e del Carabiniere Vittorio Iacovacci

Scritto da il 25 Febbraio 2021

 

Redazione Lazio, 25 febbraio 2021 – Roma, si sono conclusi Basilica di Santa Maria degli Angeli i funerali di Stato dell’Ambasciatore Luca Attanasio e del carabiniere Vittorio Iacovacci uccisi in un tragico agguato a Goma in Congo il 22 febbraio scorso.

I feretri dei due Servitori dello Stato sono arrivati avvolti dal Tricolore e trasportati a braccio nella Basilica dagli uomini del XIII Reggimento Friuli Venezia Giulia dei Carabinieri, lo stesso al quale apparteneva Vittorio Iacovacci. Oltre alle famiglie e agli amici delle vittime erano presenti  anche i Presidenti di Senato e Camera, Maria Elisabetta Casellati e Roberto Fico, il Presidente del Consiglio Mario Draghi accompagnato dai ministri Luigi Di Maio (Esteri), Lorenzo Guerini (Difesa), Luciana Lamorgese (Interni) e Giancarlo Giorgetti (Sviluppo Economico).

Intervenuto alla cerimonia, portando il cordoglio di Papa Francesco, anche il Cardinale Angelo De Donatis che, stando a quando riportato dai media ha parlato di “angoscia” per i tanti uomini che “invaghiti dal denaro tramano per la morte del fratello” una situazione che porta a una “violenza feroce che porta dolore“, concludendo l’omelia De Donatis ha ricordato che “dal male viene solo altro male“.

Ricordiamo che l’Ambasciatore Luca Attanasio, tra i più giovani diplomatici a ricoprire il ruolo di capo missione un una ambasciata era nato Saronno, in provincia di Varese il 23 maggio 1977. Sposato con Zakia Seddiki era padre di tre figlie. Nel 2017 avevano fondato a Kinshasa, capitale del Congo, l’organizzazione non governativa Mama Sofia che si riproponeva il nobile compito di “combattere la povertà nei quartieri dimenticati della città“.

Vittorio Iacovacci, il Carabiniere di scorta a Luca Attanasio, aveva solamente 30 anni ed era effettivo nel XIII Reggimento Friuli Venezia Giulia di Gorizia, si trovava in Congo da diversi mesi; fidanzato stava programmando le nozze per questa estate, sarebbe dovuto rientrare in Italia nel mese di marzo.

Nell’attentato ha perso la vita anche l’autista Mustapha Milambo che secondo le prime indiscrezioni sarebbe stato freddato sul posto dopo essersi rifiutato di lasciare il veicolo sul quale si trovava.

(© Foto Francesco Fotia / AGF – Roma, l’arrivo dei feretri alla Chiesa di Santa Maria degli Angeli per i funerali di Stato)

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