Puglia – Masseria Cultura, dove l’arte contemporanea valorizza la bellezza del Sud: intervista al pittore Jacques Leo


Nicola Pozzati, 18 giugno 2020 


Grazie a Masseria Cultura l’arte contemporanea e la natura si incontrano in quel Sud che può essere il luogo di incontro e rilancio della cultura italiana

Spesso si è parlato di quei giovani che dal Sud vengono al Nord in cerca di una occupazione e per questo ci sembrava bello raccontare la storia di chi ha voluto realizzare un percorso inverso. Un gruppo di ragazzi e ragazze, artisti attivi nell’ambito dell’arte contemporanea, hanno infatti trovato in Puglia, nella bellissima cittadina di Noci in provincia di Bari, l’opportunità di realizzare un importante progetto culturale: l’associazione di promozione sociale Masseria Cultura.

Nello splendido contesto rurale di una masseria, dove storia e natura si incontrano, Jacques Leo, artista milanese da anni impegnato in attività artistico-culturali, ha dato vita ad un percorso che si è posto l’ambizioso obiettivo di realizzare, nel profondo Sud d’Italia, un luogo capace di diventare punto di riferimento per gli amanti dell’arte contemporanea, uno spazio dove possano incontrarsi e interagire creatori e fruitori, famiglie e turisti, italiani e stranieri, vivendo e respirando la bellezza di una terra ricca di storia, natura e bellezza.

Come nasce Masseria Cultura?

Masseria Cultura nasce dall’esigenza di un gruppo di amici di rompere con l’abitudinarietà della vita di città e quindi dalla scelta di trasferirsi in luogo dove fare arte in un contesto più naturale: non soltanto fare arte per sé ma farla proprio in funzione del territorio che ci ospita! I componenti del nostro gruppo provengono da Milano, Napoli e Lecce, otto soci fondatori che hanno costituito l’associazione più molti altri che si sono uniti in seguito credendo in questo progetto. 

Il tema dell’arte è centrale nel vostro progetto…

Si, noi siamo tutti artisti e la locomotiva del nostro progetto è proprio l’arte contemporanea ma in una forma nuova: vogliamo portare l’arte a contatto con la natura sottolineando l’interscambio tra il luogo in cui siamo e la creatività che esprimiamo attraverso i nostri lavori.

Inoltre, cerchiamo sempre il coinvolgimento del pubblico in attività, workshop e iniziative dove il fruitore diventi a sua volta attore delle nostre proposte partecipando in modo attivo. Puntiamo al massimo coinvolgimento tentando di rompere quella freddezza che in alcuni casi può caratterizzare i musei o le gallerie dove l’utente percepisce un distacco e una separazione tra sé stesso, l’artista e l’opera. Su questo tema non abbiamo inventato niente di nuovo poiché seguiamo i modelli internazionali delle grandi residenze o comunità artistiche che, già in passato, hanno fatto quello che noi stiamo facendo oggi.

La novità principale è l’aver portato un modello del genere in un territorio vergine sotto questo profilo, nella ruralità della Puglia dei trulli, un posto incredibilmente bello, con una storia più unica che rara. 

Spesso leggiamo di giovani dal Sud che vanno al Nord, oppure all’estero, voi avete fatto un percorso inverso…

Siamo consapevoli del valore di questa scelta. Vogliamo testimoniare la bellezza della scoperta di un territorio che, contrariamente a ciò che si pensa, può rappresentare una fantastica alternativa alle grandi città. La città è spesso un contesto saturo, compresso, in cui la qualità della vita viene sacrificata. Noi siamo in un ambiente di 1700 metri quadri che ci costa un decimo di quanto costerebbero 100 metri quadri a Milano… qui si respira la storia, la natura e la bellezza.

Pensiamo che ognuno debba avere l’opportunità di determinare la qualità della propria vita, qualità che spesso può essere rappresentata da cose molto più semplici di quelle che siamo abituati a ricercare. La biodiversità dei territori è una ricchezza che dovremmo imparare a riconoscere, vivere e proteggere. 

C’è spazio per l’arte contemporanea in Puglia?

Noi cerchiamo di colmare un vuoto: in Puglia, specialmente nella nostra zona che, giustamente, viene definita rurale, ci sono strutture di altissimo profilo, decine di alberghi di lusso dove moltissimi miliardari da tutto il mondo vengono qui a trascorrere le vacanze. Per questo  servono più offerte in grado di affiancarsi ai grandi resort che sono in continua ricerca di nuovi contenuti per i propri clienti.

Attualmente sono pochissime le realtà che valorizzano l’arte, tema su cui gli stranieri sono molto sensibili; ricordo ad esempio il Museo d’Arte Contemporanea Pino Pascali di Polignano a Mare: il circuito c’è ma il territorio può crescere ancora sotto il profilo dell’offerta, questa è la sfida raccolta dalla nostra Masseria Cultura.

Ricordiamoci sempre che le persone che cercano un luogo come questo sono soggetti molto attenti al contesto, alla storia e all’ambiente. Qui non manca certo la storia, ciò che dobbiamo cercare di fare è offrire l’arte di oggi in un contesto di ieri, antico, quello appunto delle masserie, luoghi maestosi ma, ad oggi, poveri di contenuti contemporanei. Ci troviamo in una zona riconosciuta dall’Unesco, con festival ai quali partecipano musicisti internazionali e un fermento da non sottovalutare sotto il profilo della cultura. Le opportunità sono davvero molte!  

Le aziende possono sostenere l’arte ma anche l’arte può sostenere le aziende…

Ci sono molte aziende che non hanno spazi dedicati alla parte creativa sulla quale gli artisti potrebbero fare molto e su cui potrebbero dare un contributo importante. Allo stesso tempo l’interazione con gli artisti potrebbe permettere alle imprese di contestualizzare il proprio brand all’interno di eventi culturali, pensiamo ai festival sopracitati, con una modalità differente dal solito e più profonda nei contenuti.

Banche, fondazioni e grandi imprese investono spesso in attività socioculturali con un duplice scopo, da una parte promuovere la propria realtà e, dall’altra, arricchire il proprio territorio. Far sì che il proprio brand sia associato ad attività filantropiche, culturali e artistiche è un valore aggiunto di non poco conto. 

Lo Stato sostiene queste attività?

Le Regioni hanno in concessione la gestione dei fondi europei e in Puglia ci sono molti aiuti alle imprese della filiera culturale. La Regione Puglia garantisce un pacchetto di agevolazioni e sovvenzioni molto importante dedicate agli agenti del settore culturale.

Alimentare il settore culturale oltre a quello turistico consente di andare al di là delle attività legate ai mesi estivi, al mare e al clima, permettendo di valorizzare iniziative realizzabili trecentosessantacinque giorni all’anno. La nostra presenza in Puglia è dovuta anche alla consapevolezza della valorizzazione che questa regione pone sul tema dell’arte e della cultura. 

Qual è il vostro obiettivo?

Vorremmo diventare un luogo di ritrovo per il territorio e un contesto formativo capace di trasmettere e farsi promotore dei valori di cui abbiamo parlato. Nella nostra progettualità non pensiamo soltanto all’arte ma ad una struttura capace di realizzare eventi sinergici in grado di far convivere e dialogare varie anime culturali come il cinema, la musica, il teatro, la scultura o il design: una ricchezza e uno scambio in grado di arricchire il fruitore finale, facendolo uscire dalla Masseria Cultura più ricco, umanamente e culturalmente, di quanto non fosse entrandovi.  

La vostra è una realtà non solo da visitare ma anche da vivere… 

Esatto, ci sono di base i volontari che sostengono questa struttura la quale, essendo davvero imponente, richiede moltissimo lavoro di manutenzione ordinaria. Siamo presenti su Workaway, un circuito internazionale di volontariato attraverso il quale ci raggiungono persone da tutto il mondo.

Inoltre abbiamo gli artisti  in residenza e che seguono le Open Call, attualmente ne abbiamo una in corso che scadrà il 20 giugno, dove hanno a propria disposizione laboratori, spazi espositivi, materiale, vitto e alloggio con l’impegno di lasciare nel contesto della Masseria almeno un’opera tra quelle realizzate. In terzo luogo avremo le residenze turistiche, al momento non ancora attive e in fase di preparazione e restauro, dove i turisti potranno fruire dei servizi dell’associazione, partecipare ai workshop, alle attività formative, visitare le mostre, gustare tipicità enogastronomiche e quant’altro.

In futuro il soggiorno qui sarà un modo per conoscere artisti, vedere le maestranze all’opera e respirare a pieni polmoni non soltanto l’aria del nostro territorio ma anche l’arte e la cultura che realizzeremo al suo interno. Crediamo in un turismo attivo, non solo fruitori ma attori veri e proprio nella cultura. Puntiamo molto all’esperienza familiare, vivere queste esperienze come famiglia, con i propri figli, può portare a momenti formativi importanti e costruttivi. In particolare vorremmo sensibilizzare i più piccoli sulla nostra filosofia perché sono loro a rappresentare il futuro.  

Per realizzare tutte queste attività è al lavoro un team di Europrogettazione che si sta occupando proprio del tema bandi e della parte finanziaria. Non appena avremo le residenze potremo effettivamente offrire un’esperienza completa. 

Un invito ai lettori di Radio 5.9?

Seguiteci sui nostri social, sul nostro sito sono spiegate le modalità per sostenere il progetto di Masseria Cultura: www.masseriacultura.org. Soprattutto venite a trovarci qui a Noci in provincia di Bari dove potrete rendervi conto della bellezza del luogo e dove potrete conoscere un po’ meglio un progetto che mette al centro l’arte, la storia e la natura.