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Nel tritacarne Virtus stritolato anche il Fenerbahce 87-79

Scritto da il 24 Novembre 2023

Nella splendida immagine per Virtus pallacanestro : tre dei grandi protagonisti della vittoria contro il Fenerbahce, Hackett,Smith e Cacok

Virtus Segafredo Bo vs Fenerbahce finale = 87-79  1°q 25-27  2q 46-44  3q 70-58  arbitri : GARCIA, JOVCIC, BALAK

Virtus Segafredo Bo :  Lundberg  9  Belinelli(k)  8 Pajola 2 Smith 8 Dobric 11 Mascolo n.e. Cacok 10  Shengelia 15  Hackett  14 Menalo n.e. Dunston 5  Abass 5      all. Banchi

Fenerbahce : Motley 25  Hazer n.e.  Wilbekin 13  Sanli 7 Papagiannis 2 Mahmutoglu 5 Hayes Davis  10 Guduric 9  Dorsey  n.e.  Calathes  8 Madar 0  Sestina  0       all. Itoudis

da 2 Virtus 22 su 33 , 66 %  Fener 26 su 44 , 59 % ; da 3 Virtus 9 su 28 , 32 %  ; Fener 5 su 24 , 20 % ; falli commessi Virtus 20 Fener  18 ;  tiri liberi Virtus 16  su 21 , 76 %, Fener 12 su 13 , 92 % ;

rimbalzi  Virtus 34 ( 8 off) Fener 32 ( 10 off) ;  palle perse Virtus 11 , Fener 9 ; palle recuperate Virtus 4 ,Fener 6 ; assist Virtus 21 Fener 19 ; valutazione   Virtus  99 Fener 90

La Virtus fa un’altra impresa

La Virtus di Banchi non finisce mai di stupire, pur in emergenza per 3 gravi assenze, batte anche il Fenerbahce, anch’esso con qualche assente, squadra costruita con altri obiettivi e dal roster profondo. Ancora una straordinaria prestazione del collettivo in cui a turno emergono in tanti protagonisti. Durante la gara palpitante e combattuta sia tecnicamente che fisicamente la Virtus ha portato alla ribalta diversi attori ma tutti e dieci quelli scesi sul parquet hanno dato un importante e robusto contributo alla causa tradotto in vittoria.

La Virtus è una squadra vera, tutti al servizio della cuasa comune

Per la prima volta Devontae Cacok è stato determinante nella vittoria bianconera : terzo per valutazione dietro a Shengelia e Hackett, ha chiuso in doppia cifra con 7 rimbalzi ma sopratutto ha avuto da Banchi 20′ d’impiego consentendo a Dunston un risparmio di energia consistente. Dietro al centro Giamaicano, per valutazione, c’è Ognjen Dobric, anche lui in doppia cifra, dedicato alla difesa su Calathes limitato a soli 8 punti. A turno gli altri si sono accesi tutti fornendo un contributo in attacco con un’ottima selezione dei tiri. Jaleen Smith e Awudu Abass con 3 triple nell’ultimo quarto tutte a fil di sirena hanno portato il loro mattone per costruire il successo. Stessa cosa per Lundberg e Belinelli 20′ sul parquet e autori di canestri importanti. Per la straordinaria serata di  Daniel Hackett, Pajola ha avuto soltanto 11′ ma ha come sempre difeso in modo fantastico all’interno di un meccanismo difensivo che ormai è diventato il marchio di fabbrica della Virtus targata Banchi.

Devontae Cacok la prima da protagonista

Quando è arrivato alla Virtus e sappiamo tutti in che modo, Luca Banchi si è trovato un roster zeppo di esterni e con poca fisicità sotto canestro. Con grande sapienza cestistica e un sano realismo, che non tutti gli allenatori posseggono, ha allenato la squadra per farla rendere al meglio. Il miglior esempio è Devontae Cacok, considerato per 3 mesi un oggetto misterioso (ma molti hanno scritto ben di peggio) il coach grossetano di lui ha detto “ne ho allenati dei peggiori”, invece di perdere tempo ed energie a chiedere alla proprietà un altro centro, ha lavorato duramente su di lui e, un passo alla volta, ne sta facendo un giocatore utile sfruttandone le caratteristiche, Il ragazzo Giamaicano ha una straodinaria velocità in area con la quale può mettere in difficoltà giocatori più grandi e grossi di lui, intendiamoci non è un fenomeno, ma nella Virtus attuale, quando rientrerà Mickey, può essere una preziosa alternativa che Banchi può giocarsi in varie situazioni di gioco.

Negli esterni la Virtus ha il suo tesoro

Gli esterni sono il vero tesoro della Virtus, il numero di soluzioni e quintetti che Banchi può ruotare lontano da canestro è impressionante. La duttilità della squadra è la qualità che più impressiona e anche contro il Fenerbahce si è avuta la prova. Nel 1° tempo Jonathan Motley è stato una spina nel fianco della difesa Virtussina (19 punti all’intervallo) perchè in pratica la Virtus non aveva l’uomo adatto a contenerlo, anche perchè Itoudis, conoscendo le difficoltà bianconere sotto canestro, ha sempre tenuto in campo 3 giocatori di stazza in modo da obbligare Banchi a scelte difficili. L’unico modo per limitare un giocatore pericoloso sotto canestro, se non hai un difensore bravo nel pitturato, è quello d’impedire che riceva il pallone (perchè alla fine qualcuno la palla gliela deve pur dare). La Virtus quindi ha via via aumentato la pressione difensiva sul perimetro ottenendo così due scopi : limitare il tiro pesante (i turchi hanno tirato col 20%) e non consentire comodi servizi a Motley.

Il Fenerbahce una pentola in ebollizione

I Turchi arrivavano a Bologna dopo 3 sconfitte solo in parte giustificate da un impressionante numero d’infortuni, il roster sterminato con budget ricchissimo, la squadra del greco Dimitris Itoudis è partita con obiettivo evidente le F4. L’impressione esterna però è che, all’interno, non regni un buon clima, Tyler Dorsey ieri sera in panca sembra per motivi punitivi, evidenziato dal comportamento del coach Greco e rimarcato dal suo assistente in sala stampa. Su una decisione arbitrale molto dubbia, probabilmente Shengelia ha commesso uno sfondamento ma gli arbitri hanno fischiato fallo alla difesa Turca, il coach Greco è esploso in una protesta irrefrenabile, si è beccato un tecnico e in successione anche il secondo finendo li la sua gara. Da parte di un coach esperto e navigato come lui un comportamento ingiustificabile per una decisione che poco spostava nell’economia del match con 15′ ancora sul cronometro e il risultato 55-46 per la Virtus. Brutto segnale per la squadra Turca che evidentemente non vive un momento felice nè in campo nè fuori.

 

 

 


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