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Mantova, il Liceo Scientifico Belfiore ha inaugurato il FabLab multimediale. La dirigente Patria: “Grazie al percorso con il Laboratorio Territoriale per l’Occupabilità”

Scritto da il 31 Maggio 2021

Si è svolta sabato mattina l’inaugurazione del “FabLab Belfiore”, il Laboratorio multimediale del Liceo Scientifico Belfiore di Mantova.

Un momento importante per l’Istituto  al quale sono intervenuti la Dirigente Scolastica del Liceo Belfiore Cristina Patria, la Consigliera Provinciale Francesca Zaltieri, l’Assessore alla Pubblica Istruzione del Comune di Mantova Serena Pedrazzoli, l’Assessore a Politiche Giovanili e Legalità Alessandra Riccadonna, il Project Manager del Laboratorio Territoriale Occupabilità di Mantova Andrea Poltronieri, il professore del Dipartimento di Scienze Fisiche, Informatiche e Matematiche Unimore Marko Bertogna e i professori Luca Rinaldi e Giovanni Triboli, docenti referenti per il FabLab.

Diversamente dalla consuetudine prima dell’autorità sono intervenuti gli studenti e le studentesse del Liceo Belfiore che, utilizzando il laboratorio e i suoi strumenti, hanno realizzato due progetti innovativi: un vero e proprio robot e un braccio bionico; prodotti costruiti con componentistica realizzata grazie la stampa 3D.

Da sottolineare il ruolo della Facoltà di Ingegneria Informatica di Mantova Unimore che ha dato il proprio supporto nello sviluppo dei progetti.

«Il nuovo Laboratorio è estremamente importante per la nostra scuola in quanto apre nuove possibilità per il futuro dei nostri studenti.

Cristina Patria

Avevamo già un Laboratorio multimediale e uno di informatica ma il FabLab ci ha permesso di integrare gli ambienti esistenti attraverso la fabbricazione digitale – ha spiegato la Dirigente Scolastica del Liceo Belfiore Cristina Patria.

Questo è stato possibile grazie al percorso intrapreso con il Laboratorio Territoriale per l’Occupabilità, inoltre – prosegue Patria – grazie alle stampanti 3D che abbiamo acquisito e grazie allo studio del disegno, possiamo completare il ciclo di progettazione e creazione di oggetti fisici da corredare con componenti elettronici realizzando così dei veri e propri robot.

Questa iniziativa si inserisce perfettamente in quel nuovo paradigma di insegnamento sintetizzato nell’acronimo di STEM (dall’inglese Science, Technology, Engineering and Mathematics, ndr)».