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Liber in spiaggia – Dieci piccoli indiani

Scritto da il 8 Agosto 2021

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Dieci sconosciuti. Dieci passati tragici. Un assassino.

 

Dieci sconosciuti sono invitati da un certo signor Owen a Nigger Island. Ad aspettare gli ospiti solo i coniugi Thomas ed Ethel Rogers, i due domestici del signor Owen, che ancora non hanno incontrato il proprietario della villa.

Sul muro di ciascuna camera degli ospiti compare una filastrocca che narra di dieci “negretti” che, in modi differenti, perdono la vita. Sul centrotavola della sala da pranzo ci sono dieci statuine corrispondenti ai dieci protagonisti della filastrocca.

Mentre gli ospiti (senza il signor Owen, stranamente ancora non giunto sull’isola) discorrono tra loro, dopo aver cenato, una voce inumana proveniente da un grammofono accusa i presenti, domestici inclusi, di aver commesso un omicidio, con tanto di date e nomi delle vittime.

Si scopre così che tutti sono accumunati da un passato da nascondere.

Dopo poco Anthony Marston, un commensale, muore dopo aver bevuto un bicchiere di whisky. Tra i dieci ospiti c’è un medico, il dottor Armstrong, che dichiara che la morte è avvenuta per avvelenamento da cianuro.

Il signor Owen quindi non esiste e i gli sventurati sono stati invitati da un crudele assassino che si mimetizza tra di loro.

Pian piano incominciano a morire anche altri ospiti nel modo in cui morivano i “negretti” della filastrocca. Ad ogni decesso scompare una statuina dal centrotavola.

Scappare dall’isola è impossibile. Nessuna imbarcazione per differenti motivi può raggiungere la villa.

Il terrore e lo sgomento entrano prepotentemente negli animi dei presenti, la curiosità di quella dei lettori.

Dieci piccoli indiani, frutto dell’abilissima e inconfondibile penna di Agatha Christie, è un capolavoro assoluto, che riesce ad incollare alle pagine il lettore.

Un libro capace di indagare nella mente e nelle emozioni dei protagonisti, ma anche dei lettori. Per questo si tratta di un giallo senza tempo che sarà sempre capace di affascinare un lettore di qualsiasi epoca.

Agatha Christie
World History Archive / AGFn

Chi di noi non ha degli scheletri nell’armadio come i dieci protagonisti della vicenda?

Il nervosismo e la tensione emotiva in costante aumento dei personaggi sono travolgenti anche a distanza da quel 1939, data della prima edizione.

Dipingendo delle semplici lettere su carta, la Christie è riuscita a compiere quello che (talvolta con scarsi risultati) tenta di fare la televisione: afferrare e catturare l’attenzione.

L’inchiostro fa sprigionare il brivido.

L’intreccio è scoppiettante, la trama avvincente.

Dieci piccoli indiani è molto più che un libro. È un’esperienza, un’avventura.

Perfetto anche per i non amanti del genere.