Traccia corrente

Titolo

Artista

Background

La Virtus da corsa batte nettamente Napoli 101-89

Scritto da il 28 Gennaio 2024

Nella foto Virtus di Matteo Marchi : Isaia Cordinier mvp del match della Segafredo Arena contro Napoli, insieme a lui grandi prove di Lundberg e Mickey

Virtus Segafredo Bo vs Gevi Napoli/finale = 101-89  1Q  33-24  2Q 55-48  3Q 79-74  arbitri : Mazzoni, Gonnella, Pepponi.

Virtus Segafredo Bo : Cordinier  19  Lundberg 18  Belinelli (k) 10  Pajola 7  Mascolo n.e.  Lomazs n.e.  Hackett 8  Mickey 16  Polonara 8  Zizic 6  Dunston 8 Abass 1  all.re Banchi

Gevi Napoli : Pullen 18  Zubcic 4  Ennis  13  De Nicolao 5   Owens  6  Brown  20  Sokolowski 10  Lever  9    Bamba 0  Mabor Dut Biar 4 Ebeling  n.e. Grassi n.e.  all.re Milicic

da 2 Virtus 26  su  35  , 74 %  Gevi 24 su 36 , 66  % ; da 3  Virtus 11 su 39 , 38  %  ; Gevi 10  su 37 , 27  % ; tiri liberi Virtus 16  su 20 , 80 %  Gevi 11  su 13 ,  84 %  ; falli commessi Virtus 18  Gevi  20 ;  rimbalzi Virtus

34 ( 8 off) Gevi  31 ( 10 off) ;  palle perse Virtus 11 , Gevi 12 ; palle recuperate Virtus 6 ,Gevi  7 ; assist Virtus 25  Gevi 20  ; valutazione Virtus  129    Gevi  87

Napoli non tiene il ritmo della Virtus e finisce schiantato

Oltre i cento punti per la terza volta in stagione, la Virtus vince con Napoli conducendo per tutta la gara e scegliendo di sfidare la Gevi sul suo stesso terreno, quello del tiro rapido. Alla Segafredo Arena va in scena una gara piacevole che la Virtus comanda nel gioco più votata in modo insolito a farne uno più degli avversari piuttosto che a contenere, sopratutto sotto canestro. Napoli è una squadra con tanti punti nelle mani ma la Virtus ha deciso di fare una prova di forza e ha corso un rischio calcolato : attaccare Napoli entro l’area facendo valere la propria maggiore fisicità e tecnica. Napoli non ha gli uomini per contenere i centri bianconeri e, per limitare i danni, ha dovuto chiudere l’area quando, dopo il 1° tempo, la Virtus aveva avuto la percentuale irreale dell’88 % da 2, sbagliando solo 2 titi entro l’arco in 20′.

Poi è chiaro che la Virtus ha anche difeso molto bene sugli esterni bianco azzurri e sopratutto Zubcic, quarto cannoniere del campionato, ha avuto una serata molto difficile perchè Mickey e anche Polonara hanno montato su di lui una guardia strettissima costringendolo ad un desolante o su 4 da 3. Napoli è stata tenuta a galla da Markel Brown (ex Varese), Pullen ed Ennis. Owens presto in panchina per falli è stato sovrastato da Dunston e Zizic.

La Virtus ha avuto in Cordinier, Lundberg e Mickey tre protagonisti ma, come sempre, il suo collettivo ha permesso di superare i pochi momenti difficili che si sono presentati.

Il match ha visto la Virtus, come detto, sempre in vantaggio. La squadra di Banchi è scappata in alcune occasioni arrivando in doppia cifra di vantaggio in tutti i quarti. Nei primi tre la squadra di Milicic ha ricucito lo strappo quasi interamente ma la Virtus l’ha sempre ricacciata indietro. Il break decisivo di Bologna nell’ultimo quarto quando Lundberg e Mickey hanno messo canestri importanti e recuperato palloni decisivi che hanno portato alla fine il successo.

Le parole di Luca Banchi

“E’ stata un’ottima vittoria, frutto di una partita impegnativa come immaginavamo sarebbe stata. Napoli è arrivata sull’onda di quattro successi consecutivi e non è stato semplice interrompere questo flusso, avete visto con quale sfrontatezza giocano e che stile hanno. Per una squadra come la nostra, specie a fronte delle emergenze di infortuni, è stato importante rispondere come abbiamo fatto. Abbiamo smarrito il filo della gara solo per pochi istanti, quelli che hanno permesso loro in un attimo di tornare addosso. Era uno dei punti chiave della nostra gara, dovevamo controllarne il ritmo ed essere attenti perchè la velocità con cui giocano e l’incoscienza con la quale cercano il tiro da tre punti, è la squadra che tira di più in campionato e dimostra che è un cliente complicato. Li abbiamo tenuti a distanza, la nostra difesa è cresciuta e l’attacco ha avuto una buona qualità, con qualche passaggio a vuoto però legittimato dal fatto che si gioca con grande frequenza e c’è poco tempo di poter rigenerare le energie e preparare partite come queste che hanno una loro unicità e specificità. Questa vittoria ha un grande valore, una risposta importante a un’avversaria che ha portato tutta la sua energia e la sua fiducia, che sull’onda dei successi in serie li rende una delle rivelazioni del campionato e una sicura protagonista delle Final Eight di Torino.”

Su Pajola: “Ha sentito un fastidio e ha preferito essere sostituito e poi precauzionalmente non rientrare nel 4Q. Giochiamo sempre su equilibri molto sottili e dobbiamo essere attenti ad ascoltare ogni singolo segnale. E’ una stagione lunga, impegnativa e stressante. Questi ragazzi si stanno facendo apprezzare anche per la loro dedizione e il loro impegno, questo li espone al rischio di contatti o stress che possano causare infortuni. Mi auguro che sia stato solo un risentimento e che con la giornata di domani possa recuperare in previsione della durissima gara che ci aspetta a Barcellona.”

Sul tiro di Lundberg a fine primo quarto e sull’eventuale challenge:Non c’era l’instant replay oggi, non c’è stato segnale. Ci hanno avvisato prima della partita che questa gara non sarebbe stata coperta dall’instant replay, si è attivato solamente nel 4Q.”

Su Dobric e Shengelia: Viviamo giorno per giorno. Ci tengo a condividere un pensiero. Il nostro staff fa miracoli, ma si parla di giocatori inattivi da settimane e di una gara a 72h contro il Barcellona. Io sono cresciuto con dei criteri legati alla preparazione, il recupero, il riposo e il condizionamento attraverso picchi di carico. Questo programma uccide il gioco e mette a repentaglio la salute dei giocatori. Come è successo in precedenza con Mickey, che ha patito due infortuni abbastanza importante e ravvicinati, non possiamo prenderli e scaraventarli in campo. Devono riprendere un ritmo che soltanto l’allenamento riesce a darti per riprendere confidenza con gesti motori di estremo stress. A volte penso che stiamo chiedendo troppo a questi ragazzi, a cominciare da questo format. Sta diventando sempre più spesso un motivo di riflessione, non so quanta volontà ci sia di ascoltare, ma l’incolumità e la salute dei giocatori va messa al primo posto. Dobbiamo preoccuparci che i reinserimenti di Dobric e Shengelia siano graduali, con rischi calcolati, e che non mettano a repentaglio la loro salute. Non è una corsa, è una maratona terribilmente lunga e impegnativa, senza negare il fatto che le gare che ci aspettano sono importanti ma che dobbiamo avere la lucidità di analizzare in una visione più ampia, sulle 34 partite di regular season e sulle 80 o più che giocheremo durante questa stagione. Il day by day da segnali di miglioramento, ma a pensare di vederli in campo in gare di questa durezza e intensità ne passa. Non mi sento di garantirlo, sarà una decisione che prenderemo con lo staff e insieme ai giocatori.

 


Opinione dei lettori

Commenta

La tua email non sarà pubblica. I campi richiesti sono contrassegnati con *