FSL – Sociale, la vice presidente della Caramella Buona Anna Maria Pilozzi: “Il lockdown non ritardi i processi, le vittime di abusi meritano giustizia in tempi rapidi”


di Anna Maria Pilozzi*

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Giù le mani dai bambini! Chiaro, immediato e forte, è questo il motto che da oltre ventitré anni mantiene vivo l’impegno de La Caramella Buona, associazione nazionale contro gli abusi sui minori.

Nata a Reggio Emilia da Roberto Mirabile, riesce, negli anni, ad affermarsi nel terzo settore diventando, oltre che un punto di riferimento per famiglie e istituzioni, la prima Onlus in Italia riconosciuta Parte Civile e Tutela della Parte Lesa nei maggiori processi penali a carico di sex offender, ottenendo un totale di oltre duecento anni di condanne più un ergastolo, grazie anche a professionisti di rilievo, come ad esempio, la Criminologa Roberta Bruzzone e l’Avvocato Nino Marazzita, rispettivamente, vice presidente e presidente onorario dell’Associazione.

Numerosi i patrocini ottenuti e le attestazioni di stima, tra cui, la medaglia di rappresentanza conferita più volte per alti meriti sociali, dal Presidente della Repubblica Napolitano e dal Presidente Mattarella, il riconoscimento mondiale ottenuto dalla NATO, al quartier generale di Bruxelles e le cerimonie tenutesi presso il Comando Generale della Guardia di Finanza per omaggiare l’importante attività di contrasto e prevenzione degli abusi svolta da La Caramella Buona. Un’attività caratterizzata non solo dall’assistenza alle vittime ma anche da un impegno quotidiano focalizzato sull’informazione corretta e la formazione qualificata attraverso l’organizzazione di corsi di alta formazione anche ECM rivolta ad Ordini professionali e di percorsi specifici destinati ad Amministrazioni Comunali e Aziende con le quali il comitato scientifico dell’Associazione studia Protocolli d’Intesa concordando la concessione della prestigiosa Certificazione Etica©.

A tal proposito, con il Comune di Carpi si ricorda l’iniziativa organizzata prima presso l’Istituto comprensivo Carpi 2 con gli studenti e di seguito, insieme a Lions Club Carpi e Radio Bruno, presso il teatro Comunale con Roberta Bruzzone chiamata ad argomentare sulla consapevolezza dei rischi che si corrono navigando in Rete da parte di genitori e figli. Un legame, quello con il territorio carpigiano, sugellato inoltre, dall’amicizia con Monsignor Francesco Cavina, Vescovo emerito di Carpi, con il Sindaco Alberto Bellelli, con professionisti e imprenditori impegnati nel sociale come Gloria Trevisani e con lo sport, infatti, durante la stagione calcistica 2019, il Carpi FC ha inserito il logo de La Caramella Buona sulla divisa ufficiale dei giocatori al fine di sostenere tutti insieme la lotta alla pedofilia.

Obiettivo? Restituire alle vittime di violenza dignità e giustizia, cercando di abbattere quel muro di omertà e ipocrisia che da sempre alimentano la pedofilia e la violenza di genere, anche oggi, periodo in cui tutto sembra fermarsi, tranne quest’ultima. La violenza resiste, quasi accresce, favorita dalla convivenza forzata, dai processi interminabili in cui i bambini che assisti, nel frattempo, crescono cercando un riscatto ad oggi rinviato, o peggio, “congelato” causa lockdown da Covid-19 ma, una cosa è certa: se la violenza resiste, la Caramella Buona insiste.

*Vice presidente Onlus La Caramella Buona 


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