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Festival Internazionale delle Abilità Differenti 2022: per vivere bene servono accoglienza, perdono e compagnia

Scritto da il 24 Ottobre 2022

Festival Internazionale Abilità Differenti

Foto Ufficio Stampa “Festival Internazionale delle Abilità Differenti”

 

Standing ovation per la serata conclusiva della XXIV° edizione del “Festival Internazionale delle Abilità Differenti 2022” svoltasi al Teatro Asioli di Correggio (RE), la scorsa serata, con lo spettacolo “Le armi del delitto”, da parte del folto pubblico che ha gremito il teatro per assistere ad un giallo teatrale elaborato dal drammaturgo e attore, Giampiero Pizzol, presente alla serata, e che ha visto, dopo due anni di fermo causato dalle restrizioni anti-Covid, il ritorno con grande successo della Compagnia Teatrale Integrata Manolibera (Nazareno Cooperativa).

Al termine, accolto dal calore e dall’affetto del pubblico, il Presidente Sergio Zini ha portato i ringraziamenti di tutta la Nazareno Cooperativa, al Comune di Correggio per il patrocinio accordato, al Teatro Asioli che da anni ospita eventi del Festival, a tutti i componenti la Compagnia Manolibera per il grande lavoro svolto, al regista Vittorio Possenti per la costante serietà e professionalità con cui segue la Compagnia, a Emanuela Ciroldi per i costumi e la consulenza artistica, agli organizzatori del Festival, Stefano Malagoli e Giulia Feroldi, a tutti gli operatori della Nazareno che hanno collaborato, in vari momenti, per la realizzazione del Festival.

Il Presidente ha poi concluso leggendo il messaggio finale contenente le considerazioni che lo hanno portato a scegliere lo slogan per l’edizione che si terrà nel 2023:

A partire dal E ti vengo a cercare perché ho bisogno della tua presenza, in questa edizione del Festival abbiamo ricevuto un nuovo invito ad essere leali con noi stessi, per vivere ciò che siamo. Le difficoltà, le fatiche e i giudizi che vorrebbero dirci chi siamo forse trovano una luce per rifarci sentire grande il nostro cuore.

È successo con la bellezza e la vivacità degli spettacoli, con il calore che ha riempito le sale, nei volti dei nostri ragazzi.

È successo incontrando il perdono di Gemma Calabresi, l’accoglienza e la gratitudine di Luca Trapanese, la gioia e la giovinezza dei ragazzi di Attendiamoci.

Ci siamo accorti che per vivere bene – vivere ciò che siamo! – ci sono degli elementi irrinunciabili: l’accoglienza, il perdono, la compagnia. “Per crescere un bambino ci vuole un intero villaggio”, dice un proverbio africano”.

 

 


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