Coppa stregata per una Virtus deludente battuta 72-81

Scritto da il 15 Febbraio 2024

Virtus Segafredo Bo vs Unahotels R.E.  finale 72-81 1Q 20-15 2Q 37-34 3Q 54-53  arbitri  BALDINI,PIERCIAVALLE,BORGO

Virtus Segafredo Bo : Cordinier  2  Lundberg  9     Belinelli (k) 14  Pajola 6   Dobric  0 Mascolo 0  Shengelia 20  Hackett 0  Mickey  10  Polonara 6  Dunston  5  Abass n.e.       all.re Banchi

Unahotels Reggio Emilia  : Weber  10  Cipolla  n.e.  Galloway 20  Faye  16  Smith 9  Uglietti 8  Atkins  4 Vitali  9  Grant  5   Chillo  0   all.re  Priftis

da 2 Virtus 13/30 , 43,4 %  Reggio  21/42 ,  50 % ; da 3 Virtus 11/32 , 34,4 %  Reggio 9/25 , 36 %  ;  tiri liberi Virtus 13/22, 59,1 % ;  Reggio 12/14 , 85,8 %  ; falli commessi Virtus  21  Reggio 21 ;  rimbalzi Virtus 36 ( 11 off) Reggio 41 ( 12  off) ;  palle perse Virtus  15 , Reggio  14 ; palle recuperate Virtus 6 ,Reggio 12  ; assist Virtus  16 Reggio 21 ; valutazione Virtus   69 Reggio 98

La Virtus è la controfigura di sè stessa

Una Virtus irriconoscibile nell’ultimo quarto cede a Reggio Emilia che, rinforzata dalla partenza di Hervey, è una squadra con cuore e attributi che non molla mai e crede nei propri mezzi. Alla Vnera non basta un immenso Shengelia, gli altri giocan tutti una gara chi insufficiente come Belinelli (4 su 13 al tiro pesante) chi con poca personalità come Mickey (4 su 8 ai liberi) chi con scarsa concentrazione sui due fronti come Cordinier e Lundberg. Alla fine nel marasma generale a parte il Georgiano meritano la sufficienza Pajola, Polonara e Dunston. Anche Banchi questa volta effettua scelte apparentemente inspiegabili : Zizic e Lomazs non a referto, Abass non entrato, Hackett che attraversa un periodo nerissimo in campo 20′, 0 punti segnati, 2 palle perse e – 6 di valutazione, in compenso Dobric, in evidente difficoltà e del quale il coach in conferenza stampa aveva detto “è ancora claudicante” , tenuto in campo 11′ in evidente difficoltà.

Il termometro del diverso approccio e dalla diversa voglia di vincere dell’Unahotels è dato dalle palle recuperate : 6 per la Virtus e ben 12 per Reggio. Se in campionato nella sconfitta 72-66 la Virtus ebbe una migliore valutazione questa sera è stata battuta nettamente anche nel rendimento +69 per la Vnera e + 98 per i biancorossi.

L’Unahotels brava a crederci fino alla fine

Reggio Emilia brava a credere sempre alla possibilità di vincere , ha inseguito per 3 quarti di match e ha ottenuto il primo vantaggio con una tripla di Uglietti all’inizio dell’ultima frazione ma, nel primo quarto sotto di 10 e al 17mo anche di 11 (34-23) è sembrata sul punto di sbandare riuscendo a non disunirsi e a restare in scia ai bianconeri aspettando il momento buono. La Virtus non ha avuto la forza e la determinazione per dare la spallata decisiva al match nemmeno quando i biancorossi hanno dovuto far uscire per falli il centro Faye autore di una prestazione super : 16 punti in 29′ con + 18 di valutazione. In casa Reggiana tuttavia l’eroe della sera è stato Langston Galloway che nel 1° quarto è apparso in ombra ma è cresciuto alla distanza finendo con 20 punti in 30′ e + 27 di valutazione, migliore dei suoi.

La delusione Virtus mitigata dal ritorno di Shengelia

In una serata amarissima in cui la Vnera vede sfumare quello che il patron Zanetti aveva definito il primo obiettivo stagionale della Società, la Virtus può parzialmente consolarsi dall’aver ritrovato il miglior Shengelia : 20 punti in 33′, 3/5 da 2 e 3/6 da 3, 10 rimbalzi, 5/7 ai liberi, 4 perse e 2 recuperate per un +28 di valutazione (migliore in campo). Aver ritrovato il suo leader ai migliori livelli può far ben sperare per il futuro. L’Eurolega si ferma tre settimane e, al ritorno in campo, molte squadre saranno diverse per rendimento e applicazione in una stagione lunghissima che sta entrando nel vivo.

Il post partita di Banchi e Priftis

Luca Banchi : Inizio facendo le congratulazioni di rito agli avversari che sono stati capaci di giocare una partita migliore della nostra. Hanno avuto maggiore coesione ed umiltà, mi assumo le responsabilità di una prestazione del genere in una gara di tale importanza. Avevamo il dovere di mostrare un volto diverso e penso che sia giusto che mi assuma la responsabilità di una prestazione del genere di fronte a proprietà, dirigenti e tifosi. Non siamo stati in grado di ripagarli con una prestazione degna di una squadra che viene qua e gioca con l’umiltà e la determinazione che servivano. Abbiamo costruito un vantaggio che abbiamo sprecato con tanti errori che hanno messo in fiducia gli avversari. E’ cresciuta la tensione, la partita diventa difficile da gestire e noi siamo artefici di questa prestazione al di sotto di queste aspettative. Ci scusiamo per una prova che non è degna del sostegno che riceviamo, dobbiamo abbassare la testa e ritrovare le energie e le caratteristiche di una squadra che deve lottare. La mancanza di umiltà vista oggi è tra le cose che mi ha più ferito. Non si può parlare di stanchezza perchè abbiamo una squadra ampia che ci deve permettere di competere in ogni partita. Vanno trovate le energie nervose, necessarie per affrontare questo tipo di partite”.

Dimitris Priftis: “È stata decisamente una grande vittoria per noi. Ho molto rispetto per la Virtus perché sono una squadra molto forte e solida. Questo dà un valore ancora più grande alla nostra vittoria. Il punto critico per noi è che qualche volta in trasferta perdiamo la concentrazione e subiamo break importanti, oggi siamo stati bravi a rimanere dentro la partita“.  Sono molto contento perché abbiamo avuto un contributo importante dalla panchina. Un momento cruciale è stato quando Uglietti ha segnato quei canestri.  In questo torneo ci sono spesso state delle sorprese. Ora dobbiamo controllare le emozioni, non è facile per noi giocare tre partite in quattro giorni, non siamo abituati. Dobbiamo riposare, è importante perché abbiamo delle rotazioni corte”.

Ezoic

Su Faye: “Momo era il nostro più grande punto interrogativo ad agosto. Ora è uno dei giocatori più importanti, questo ci rende orgogliosi perché rappresenta i frutti del nostro lavoro”.

Sulla small ball dopo il quinto fallo di Faye: “Non l’avevamo mai provato, è stata una decisione frutto dell’istinto”.

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Francesco Rangone

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