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Commissario straordinario per l’emergenza Covid: Draghi congeda Arcuri e chiama al suo posto il Generale Figliuolo

Scritto da il 1 Marzo 2021

(© Foto Alessandro Serranò / AGF)

 

In un comunicato di Palazzo Chigi viene reso noto che “Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha nominato il Generale di Corpo d’Armata Francesco Paolo Figliuolo nuovo Commissario straordinario per l’emergenza Covid-19. A Domenico Arcuri i ringraziamenti del Governo per l’impegno e lo spirito di dedizione con cui ha svolto il compito a lui affidato in un momento di particolare emergenza per il Paese

Non si sono fatte attendere le reazioni del mondo politico italiano con il centro-destra che in generale esprime soddisfazione per la scelta del Presidente Draghi:  su Twitter il leader della Lega Matteo Salvini ha commentato dicendo “Grazie presidente Draghi. Missione compiuta“, dello stesso tenore il commento della numero uno di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni che scrive: “Bene ha fatto il Presidente Draghi a rimuovere Arcuri da commissario straordinario per l’emergenza Covid. Come Fratelli d’Italia siamo stati tra i primi a chiedere di dare un netto segnale di discontinuità sulla pessima gestione del governo precedente“.

Mentre nel centro-sinistra al momento si legge la dichiarazione di Matteo Renzi di Italia Viva che ha commentato la notizia con un post sulla propria pagina facebook dove ha scritto “La scelta del Presidente Draghi di sostituire il commissario Arcuri con il generale Figliuolo, responsabile logistico dell’Esercito, va finalmente nella direzione che Italia Viva chiede da mesi. Bene!“.

Chi è il nuovo Commissario straordinario per l’emergenza Covid-19

Nato e cresciuto a Potenza il Generale Francesco Paolo Figliuolo, è una figura di spicco dell’Esercito Italiano, nel corso degli anni infatti ha ricoperto diversi incarichi di prestigio a livello nazionale e internazionale.

Come possiamo leggere dal sito dell’Esercito Figliuolo è stato ufficiale di artiglieria da montagna svolgendo le primissime esperienze di comando nel Gruppo Artiglieria “AOSTA” in Saluzzo, in provincia di Cuneo, per poi diventare Comandante nella sede di Fossano. Tra il 1999 e il 2000 conduce l’unità in missione in Kosovo.

Tra il 2004 e il 2005 sarà Comandante del I Reggimento di Artiglieria da Montagna di Fossano negli anni 2004-2005, mentre dal settembre 2009 all’ottobre del 2010 ricoprirà l’incarico di Vice Comandante della Brigata “TAURINENSE” per assumerne, senza soluzione di continuità, il Comando fino all’ottobre del 2011.

In questi anni ha svolto importanti attività di formazione di base e avanzata degli Ufficiali dell’Esercito presso la Scuola di Applicazione di Torino, di pianificazione operativa e dell’addestramento in ambito NATO, presso il Joint Command South di Verona e, non ultimo, della logistica, ricoprendo le funzioni di Capo Ufficio Logistico del Comando delle Truppe Alpine e successivamente quelle di Capo Ufficio Coordinamento del IV Reparto Logistico dello Stato Maggiore dell’Esercito, dove assumerà poi gli incarichi di Vice Capo Reparto dal novembre del 2011 all’agosto del 2014 e Capo Reparto dall’agosto del 2015 al maggio del 2016.

Ricoprirà quindi, sino al 5 novembre 2018, l’incarico di Capo Ufficio Generale del Capo di Stato Maggiore della Difesa, in un momento ritenuto di fondamentale trasformazione delle Forze Armate Italiane in chiave interforze (organi, attività e operazioni militari che coinvolgono due o più forze armate di una stessa nazione, ndr). Dal 7 novembre del 2018 sarà Comandante Logistico dell’Esercito.

Da segnalare anche l’importante esperienza internazionale come Comandante del Contingente italiano in Afghanistan, nell’ambito dell’operazione ISAF (International Security Assistance Force) tra l’ottobre del 2004 e il febbraio del 2005 e quella di diciannovesimo Comandante delle Forze NATO in Kosovo tra il settembre del 2014 e l’agosto del 2015), nella stessa area di crisi balcanica che lo aveva già visto precedentemente impegnato agli inizi del 2000 come Comandante della Task Force “Istrice” nella zona di Goradzevac e, prima ancora, nell’anno 1999, nell’ambito dell’organizzazione logistica del Comando NATO-SFORSarajevo in Bosnia-Erzegovina.

 


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