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Carpi, festeggiamenti per il 50esimo anniversario dello Studio Associato Selmi

Scritto da il 28 Dicembre 2022

Al direzionale “Carpi Viva” sono stati celebrati in Conferenza Stampa i 50 anni di Selmi Studio Associato, uno degli studi di consulenza più noti e affermati della Provincia di Modena

 

Selmi Studio Associato

 

Al direzionale “Carpi Viva” sono stati celebrati in Conferenza Stampa i 50 anni di Selmi Studio Associato, uno degli studi di consulenza più noti e affermati della Provincia di Modena, in cui si è anche dato uno sguardo sul futuro economico del territorio emiliano e dell’intera nazione.All’incontro, moderato dalla giornalista Federica Galli hanno partecipato il Dottor Alberto Lazzaretti, chairman dello Studio el’Avvocato Alessandra Selmi, civilista, specializzata in diritto di famiglia, figlia del fondatore Luigi Selmi.

La storia del Selmi Studio Associato

Lo Studio Selmi nacque proprio 50 anni fa. Nel dicembre del 1972, quando alla vigilia dell’introduzione dell’IVA, l’imposta sul valore aggiunto che ha cambiato il nostro fisco e che entrò in vigore il 1 gennaio 1973, il ragionier Luigi Selmi, ottenuta l’abilitazione come commercialista, intuì che per le imprese, anche di piccole e medie dimensioni, sarebbe stato indispensabile avere accanto figure consulenziali in grado di aiutarle e supportarle nella gestione dei rapporti con lo Stato.

Un’intuizione felice, lo Studio crebbe rapidamente, in una Carpi che allora svettava in tutte le classifiche di reddito pro capite, numero di imprese per abitante e qualità della vita e fu ben presto scelto da gruppi industriali del tessile abbigliamento, della meccanica, delle telecomunicazioni, dell’informatica e della radiotelevisione, molti dei quali sono ancora oggi clienti fedeli delloStudio.

 

Le parole del dottor Lazzaretti

L’introduzione in Italia dell’IVA fu un passaggio epocale perché impose alle imprese un nuovo modo di lavorare e di intendere i rapporti con lo Stato.

Io allora da studente mi avvicinai a questa professione perché ero convinto che ci fosse un grande futuro per la consulenza, come già avveniva negli Stati Uniti e in Europa. E’ in effetti così è stato.

Dopo la pandemia abbiamo registrato un vero e proprio boom, dove le nostre imprese emiliane si sono completamente rinnovate, hanno studiato nuovi tempi e metodi, sfruttate le nuove tecnologie, aperto a nuovi mercati fino ad ora sconosciuti, come Nord Africa e Scandinavia, dimostrando che il nostro tessuto imprenditoriale è sano ed esprime una capacità creativa e di innovazione senza eguali.

Per questo, anche se nel 2023 vivremo probabilmente una fase di mild recession, guardiamo al futuro con grande ottimismo e contiamo di ampliare la nostra attività con l’acquisizione di altre realtà che ci permetteranno di guardare con ottimismo ai prossimi 50 anni.

 

Il commento dell’avvocato Alessandra Selmi, nota divorzista dell’area

Mio padre è stato un grande esempio per me perché credeva che lo studio e l’aggiornamento professionale continuo fossero la base per svettare nelle professioni liberali.

Ho cercato di seguire questi suoi consigli e nel 2016 quando la legge 76 sulle unioni civili e le nuove norme sulle convivenze registrate ha cambiato il quadro, sono stata pronta a recepirne il portato.

Oggi in effetti la maggior parte del contenzioso avviene tra coppie che pur non essendo sposate condividono figli, residenza e mutui o altri oneri finanziari. In quest’ambito spesso il conflitto è ancor più acuto e complesso che nelle coppie così dette tradizionali.

Dopo la pandemia, oltre ad un aumento delle richieste di separazione, registriamo che le consensuali sono in netto calo, mentre crescono le separazioni giudiziali. A fronte di ciò la giurisprudenza sta reagendo con accordi che vengono imposti dai giudici per limitare i danni di contenziosi infiniti.

Mi associo al dottor Lazzaretti nel dare uno sguardo ottimistico sul futuro che premierà gli studi veramente specializzati in materie sempre più complesse e in mutamento costante.

 


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