Caffè Lungo: Non rompiamo le Palle (di Natale)

Qualche giorno fa mi hanno inviato un video. Mi è bastato leggere il titolo per roteare gli occhi verso l’alto: “Smile! It’s Christmas day”. Non ci potevo credere! Ad un mese abbondante da Natale iniziava quindi la trafila dei video natalizi che stimolano l’Ebenizer Scrooge che è in me. Mentre stavo chiudendo il tutto senza azzardarmi a pigiare il tasto play, ho visto che c’era un messaggio e mi sono fermato a leggerlo.

Quel video è un progetto chiamato “Palle di Natale”, realizzato dai ragazzi e dalle ragazze che sono in cura al centro tumori di Milano. Siccome sono un brontolone ma di certo non sono il Grinch e un millesimo di spirito natalizio anzitempo ce l’ho anche io, ho deciso di guardare quel video. Un video simpatico, divertente, una bella canzone (cantata veramente bene), una musica piacevole; insomma, una manciata di minuti belli. A fine video mi sono accorto di avere qualcosa che mi prudeva nell’occhio, ma questa è un’altra storia.

Facendo qualche ricerca, scopro che questo video è del 2016. Beh, sapete che vi dico? Ma chi se ne frega. Questa bella iniziativa merita un’abbondante capillarità; in poche parole, non sarebbe affatto male se diventasse virale a distanza di anni. Soprattutto per la soddisfazione di quei ragazzi e ragazze e per quella gioia indomabile nei loro occhi. Tranquilli, non proverete pietà guardando il video. Semplicemente, vi renderete conto di come questi giovani apprezzino la vita che hanno, nonostante tutto.

Perciò, fate un salto a dare un’occhiata a questo video, non vi costerà nulla. Siccome a breve si scatenerà il turbinio di video con elfi e canzonette che spero che lo spirito del Natale passato mi faccia volare via il prima possibile, proviamo a dare un’opportunità a questa bella e toccante iniziativa. E ai brontoloni come me dico: “Per una volta, non rompiamo le Palle (di Natale)”.   Federico Bonati