Oggi si ricorda la “Strage di Piazza Fontana”: uno dei tanti punti d’ombra all’interno della strategia della tensione

L’Italia ricorda oggi la bomba che, il 12 Dicembre del 1969 piazzata presso la Banca dell’Agricoltura, sita in Piazza Fontana a Milano, tolse la vita a 17 persone innocenti.

Gli “anni di Piombo” sono stati uno dei momenti più bui della storia d’Italia. Un periodo surreale, nel bel mezzo del boom economico, nel quale rimane complesso riuscire a distinguere, in maniera oggettiva, i buoni dai cattivi. Lo Stato infatti, annessi tutti i suoi apparati, non può essere considerato, nella specifica occasione, l’elemento per il quale parteggiare.

La bomba, le accuse infondate verso gli “anarchici” e Valpreda, la morte di Pinelli e successivamente quella del Commissario Calabresi. Dopo tanti errori investigativi rimane non vi sono certezze in un “fattaccio” per il quale, ad oggi, continua ad essere impossibile, dopo mezzo secolo, riuscire ad identificare i colpevoli, ma soprattutto il possibile movente.

A rimanere certo invece è il dolore dei familiari delle 17 vittime e gli 88 feriti di quel 12 Dicembre del 1969.