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LA VIRTUS TROPPO CICALA ADESSO E’ TEMPO DELLE FORMICHE

Scritto da il 13 Gennaio 2022

nella foto Virtus : Ty Sohn Alexander uno degli stranieri della Virtus riconferma la “maledizione” della guardia nel roster Virtussino dopo Gaines e Adams.

Anche se siamo ancora a Gennaio la Virtus entra nel periodo caldo della stagione, almeno Europea. Complice la formula demenziale di Eurocup concludere al primo posto nel girone B sarebbe fondamentale per il prosieguo della sua stagione. In un lotto di contendenti equilibratissimo le Vnere inseguono, seppur a soli due punti, la coppia Buducnost – Gran Canaria. Vero che entrambe dovranno arrivare alla Virtus Segafredo Arena, mentre l’altra pretendente Valencia sarà la trasferta dell’8 febbraio, ma i confronti diretti saranno decisivi.

Se come sembra coi Montenegrini e gli Spagnoli mancherà Milos Teodosic, Scariolo e il suo staff dovranno fare un mezzo miracolo per dare alla squadra un volto e un assetto che, anche senza il suo faro, possa conquistare due vittorie fondamentali. La partita di ieri sera da questo punto di vista non è certo un buon viatico, il Bourg en Bresse si è rivelata una squadra più tosta di quanto dica la sua classifica, ma una Virtus utilitaristica avrebbe dovuto chiuderla prima. L’impressione è che nei momenti “caldi” la squadra sia abituata ad affidare al fuoriclasse Serbo i ritmi adeguati  e, mancando lui, si perdano palloni sanguinosi, gli ultimi 20 secondi da questo punto di vista sono emblematici.

L’obiezione che si potrebbe muovere a questa tesi è quella che Milos Teodosic era in campo a Napoli, Tortona e in tutte le sconfitte di Eurocup. Il problema vero è che, la sua assenza, mette a nudo tutti i problemi che la squadra si porta dietro da Settembre. Al netto di una quantità d’infortuni che, a memoria, credo nessuno ricordi nel passato prossimo o remoto, non si può negare che, a oggi, la Virtus regala agli avversari almeno uno straniero.

In tempo di vacche grasse, leggi infortuni Udoh e Abass, con un roster molto lungo comunque  a disposizione, l’evanescente presenza di Alexander è passata quasi inosservata. Il ragazzo ha mostrato grande impegno e applicazione sopratutto in difesa e in attacco, in un paio di partite sopratutto nel derby, ha dato una grossa mano alla squadra. Per una formazione impegnata su due fronti e con obiettivi molto ambiziosi, è assolutamente insufficiente e con l’assenza di Teodosic rischia di essere determinante.

Leggermente diversa la posizione di Jakarr Sampson preceduto dalla fama di una importante carriera Nba, ha strabiliato al debutto a Venezia, poi è stato fermato da un problema muscolare prima e da una botta alla schiena. Al momento è difficilmente valutabile ma le sue amnesie difensive e le notevoli difficoltà d’inserimento nei giochi d’attacco non fanno dormire sonni tranquilli allo staff tecnico virtussino. Domani sarà già la vigilia dell’ultima di andata Lba per la quale il menu propone una interessante sfida casalinga per la Virtus opposta alla Nutribullet Treviso che nelle ultime settimane è scivolata al decimo posto, con una gara da recuperare, però la squadra di Menetti (ancora in quarantena) non è un cliente facile per una squadra nelle condizioni delle Vnere.

Gli aspetti più confortanti della gara di Eurocup sono le prestazioni dei rientranti Mannion e Cordinier. Il francese dopo una fugace apparizione con Reggio Emilia, ha mostrato una buona condizione ed è confortante notare il suo impegno difensivo e la capacità in attacco di attaccare il ferro in modo costante.

Nico Mannion ha avuto un avvio un pò balbettante e nel finale ha pagato la disabitudine ai momenti caldi della gara ma, nella parte centrale dei 14′ che gli sono stati concessi, si è rivisto a sprazzi il Red Mamba in grado d’infilare le difese come una lama nel burro.

La Virtus quindi dovrà lavorare molto in palestra per trovare le contromisure all’assenza di Milos Teodosic, il tempo stringe ma Scariolo è un coach di grande esperienza e sa che cosa serve per ritrovare nuovi equilibri.