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La Virtus sogna fino alla fine ma deve inchinarsi all’Olympiakos 83-85

Scritto da il 12 Gennaio 2023

nella foto : Alessandro Pajola, qui in un’immagine del campionato scorso, ha disputato una delle più belle gare della sua carriera e ha trascinato la Virtus a sfiorare la vittoria contro l’Olympiakos

Virtus Segafredo Bologna  vs Olympiakos Pireo  ris. finale 83-85  1° quarto 22-22 2° quarto 38-42 3°quarto 53-63

arbitri Boltauzer, Peruga, Koljensic

Segafredo Virtus Bologna : Cordinier  6  Belinelli n.e. Pajola  8 Bako 8  Jaiteh 2 Lundberg  6 Shemgelia  11  Hackett  0  Mickey 8  Weems  n.e. Ojeleye 13  Teodosic 21        all.re Sergio Scariolo

Olympiakos Pireo : Walkup 8  Canaan 2  Lountzis  3  Larentzakis 4  Fall  5     Papas n.e. Vezenkov  22    Papanikolau 17  Bolomboy 0 Peters  3 Black  0  Mckissic  21      all.re Bartzokas

La Virtus sfiora il colpaccio ma spreca l’ultimo tiro

Questa volta la Virtus di fronte ai propri tifosi gioca una partita tutta cuore buttando sul parquet le energie residue prosciugate da 3 gare in 5 giorni. La condanna questa volta arriva dalle palle perse (14 contro 8 dei Greci) compensate in parte da 21 assist (19 avversari), ma già essere arrivati all’ultimo tiro con la possibilità di vincere dimostra che, quando c’è da lottare, le Vnere non si tirano mai indietro. Purtroppo hanno dovuto combattere contro i mulini a vento rappresentati da una terna arbitrale tra le peggiori viste fin qua. La squadra di Bartzokas non avrebbe bisogno dei regali che, per stare nel sicuro, i tre fischietti hanno recapitato tra le mani di Sasha Vezenkov. Tralasciando gli altri 39′ in cui ne hanno combinate di cotte e di crude, nell’ultimo minuto hanno regalato ai bianco rossi del Pireo due palloni fondamentali. Nell’ultimo di questi provocando la reazione scomposta di Milos Teodosic che, già appiedato di un tecnico, è stato espulso. Sinceramente in questa occasione il Serbo ha poche colpe : di fronte ad un fischio del genere i nervi salterebbero a chiunque.

Vezenkov miglior giocatore d’Europa ma la Virtus ha fatto il suo

I Greci, privi di Sloukas, ma con Mickissic che non l’ha fatto certo rimpiangere, sono una squadra destinata ad arrivare fino in forndo a questa competizione. Ancora una volta Sasha Vezenkov ha tolto ai suoi molte castagne dal fuoco, insieme a lui Papanikolau miglior uomo sul parquet (+26 di valutazione) e al già citato Mickissic sono stati le colonne portanti della squadra del Pireo. La Virtus però al cospetto di una simile corazzata ha ribattuto colpo su colpo in una gara nervosa senza esclusione di colpi in tutte le parti del campo. Solo la grande responsabilità dei giocatori ha impedito che la partita degenerasse. La squadra di Scariolo ha avuto la possibilità sotto di 2 punti 83-85 di andare a vincere il match, i Greci hanno difeso per non commettere fallo rischiando probabilmente anche l’over time e ha dovuto subire due tiri aperti prima di Lundberg poi di Mickey ma nessuno dei due è andato a bersaglio.

Grande prova di Teodosic e Pajola

Il Serbo ha ripetuto in fotocopia la gara con lo Zalgiris, Pajola ha tirato e ha segnato quando il callido Batzokas lo ha fatto battezzare dalla sua difesa ma il ragazzo di Ancona ha sempre punito dall’arco e in entrata, mettendo in scena anche la solita mostruosa prova difensiva. Attorno ai due play Shengelia e Mickey hanno dato segnali di risveglio, Cordinier in due step ha mostrato di essere sulla buona strada della condizione migliore. Tra i due centri meglio Bako di uno Jaiteh ancora impalpabile ma alla fine Scariolo ha messo Mickey da 5 quando Fall è stato richiamato in panchina. Hackett purtroppo non è mai riuscito ad entrare nella partita, Ojeleye è uscito alla distanza dopo alcune leggerezze difensive (non da lui) che hanno fatto infuriare Scariolo. Lundberg ha disputato una gara diligente con un’ottima difesa ma senza grandi sprazzi in attacco.

La cronaca

La Virtus ripete la partenza lenta già vista contro lo Zalgiris buon per i bianconeri che l’Olympiakos spadella dall’arco nel 1° quarto, i greci vanno avanti 4-12 ma la Virtus recupera, l’ingresso di Teodosic mette le ali all’attacco, Bako e Cordinier si fanno trovare pronti sulle assistenze del “44” e le Vnere finiscono pari 22-22 il 1° quarto. Il secondo quarto è molto equilibrato, si segna poco da entrambe le parti, punto a punto per quasi 10′ ma nell’ultimo minuto l’Olympiakos con Vezenkov ha una fiammata a cui risponde Teodosic e finisce il 1° tempo 38-41.

Il terzo quarto è di netta marca Greca, la Virtus da segni di cedimento, Vezenkov sugli scarichi è immarcabile e se marcano lui in entrata Mickissic sembra un coltello nel burro. La Virtus va sotto di 11, 49-60, e il terzo quarto termina 53-63. Nel 4° quarto il destino della gara sembra già  scritto ma la Virtus piazza una zona match up che rallenta l’attacco Greco e mette qualche granello di sabbia nell’ingranaggio fin lì pressochè perfetto della squadra di Bartzokas. Una tripla di Teodosic da alla Virtus il primo vantaggio del periodo 70 a 69 quando mancano 4’14 al termine, poi una tripla di Pajola porta le Vnere ad un + 2 di vantaggio ma Vezenkov e Mickissic fanno due giochi da 3 punti (2+1), in mezzo c’è un canestro di Shengelia,  75 a 77 a 2’13, poi 77-80 a 1’05, ancora due canestri greci dei soliti noti, ma Teodosic e Ojeleye fanno 3 punti a testa, la Virtus ha la palla per conquistare i due punti ma due tiri consecutivi non vanno a bersaglio.

 


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