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Gaming: Rose e la vittoria dei Bulls su NBA 2k24

Scritto da il 21 Dicembre 2023

L’arrivo da un paio di stagioni della modalità “ERE” su NBA2K ha permesso a noi videogiocatori nostalgici di giocare con delle annate storiche della NBA. In particolare quella che più mi ha stuzzicato nell’ultima versione del gioco è l’ “ERA LEBRON” che parte dalla stagione 2010/2011, con il King a Miami e Dallas per la prima volta campione nella storia. Il mio obiettivo era quello di permettere ai Chicago Bulls dell’MVP e punto di riferimento, Derrick Rose, di vincere almeno virtualmente quel titolo nemmeno sfiorato a causa dei problemi fisici del ex numero 1 dei Bulls.

Il quintetto di Chicago allenato da Tom Thibodeau, che nel mondo del calcio sarebbe considerato “Allegriano”, tanto il suo pragmatismo è simile all’attuale allenatore della Juventus era composto da: Rose, Boozer, Deng, Gibson e Brewer con il monumentale Joakim Noah pronto ad ogni evenienza. Ovviamente il vero diamante di quel quintetto era Rose e anche nel videogioco il valore dell’ex MVP è di 96. Un giocatore eccezionale sia nel mondo reale (purtroppo troppi anni fa) sia in quello virtuale di 2K.

Per alleggerire i tempi di gioco e permettermi di giocare tutte le 82 partite della stagione, ho cambiato qualche impostazione. 3 minuti a quarto, simulazione reale dei quarti in base al minutaggio per avere statistiche reali. La stagione parte alla grande, i media “prevedono” i Bulls come terza forza della Lega e Rose sostanzialmente mi permette di fare quello che vuole. Inoltre la rotazione nel quintetto titolare con Noah sempre più presente e la mano caldissima da 3 di Kyle Korver mi permette di variare anche le giocate, tirando spesso fuori dall’arco. Korver è veramente una sorpresa e per buona parte della stagione diventa addirittura la guardia con le statistiche migliori della stagione. A Gennaio scambio che scontenta i tifosi ma aumenta la % da 3  della squadra: Boozer ai Warriors in cambio del cecchino Dorell Wright e di una seconda scelta del 2012. La regular season viene dominata con la classifica che leggete qui sotto.

Nel 2010/2011 i Bulls avevano vinto la propria Conference con un record di 62-20 quindi è impressionante notare come anche nel videogioco i risultati siano molto simili. Qui trovate le classifiche.

Ovviamente l’MVP poteva essere soltanto uno, così come nel mondo reale, anche in quello virtuale è stato Derrick Rose.

Il quadro dei playoff:

Se da una parte Denver conferma la feed numero 1 arrivando alle Finals grazie a Carmelo Anthony eccezionale e ad un redivivo Chauncey Billups in versione Detroit 2004, il percorso dei Bulls è più accidentato. 4-2 ai Knicks, 4-3 ad una Indiana tostissima ma soprattutto 4-3 ai Miami Heat di Lebron, Wade e Bosh con quest’ultimo infortunato durante gara 7. Una botta enorme per James e compagni che devono inchinarsi alle triple di Kyle Korver totalmente in serata di grazia. La finale è quindi Denver vs Chicago, con la squadra allenata da George Karl che nel quintetto base presenta: Billups, Anthony, Harrington, Afflalo e il tatuatissimo Andersen.

Le Finals sono un dominio totale di Bulls che chiudono la serie con un 4-1 netto dopo essere andati sotto in gara 1. Rose è letteralmente travestito da supereroe e dopo aver vinto l’MVP della stagione regolare, porta a casa in modo autorevole anche quello delle Finals. I Bulls conquistano il titolo e il cerchio aperto con l’arrivo di Derrick “from Chicago” è definitivamente chiuso.

 

Files dalla stagione 2010/2011

 

 

 

 

 

L’omaggio a chi manca in maniera enorme non solo al basket, ma anche allo sport in generale: Kobe Bryant.

 

 


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