Caffè Lungo: Oltre il fondo del barile

A volte penso che sia tutto un sogno, o meglio, un incubo. A volte, quando leggo determinate frasi o ascolto determinate opinioni, mi chiedo quand’è che suonerà la sveglia e potrò lasciarmi alle spalle tutto questo calderone di assurdità. Però, la sveglia non suona mai e darsi un pizzicotto è inutile e controproducente. Perciò, rattristato, comprendo che non è un sogno, ma la realtà. E ciò che mi fa ancora più tristezza, ed anche rabbia se vogliamo, è che non solo si è toccato il fondo del barile, ma si sta pure scavando.

Siamo oltre il fondo del barile se un calciatore, dopo aver vissuto in prima persona un furto nella propria casa, trovandosi faccia a faccia con i ladri, si sente dire: “Adesso la smetterai di fare il radical chic e di volerli fare entrare tutti”. Siamo oltre il fondo del barile se pensiamo che la criminalità riguardi solo lo straniero, mentre ciò che siamo è l’equivalente dell’innocenza. Siamo oltre il fondo del barile se, dopo una situazione del genere, il primo pensiero che abbiamo in mente è “Così impara”.

Siamo oltre il fondo del barile se un partito, per valorizzare l’appeal delle proprie scelte, chiede agli elettori se non sia meglio dare dei soldi ai terremotati piuttosto che ad una radio mai troppo amata. Siamo oltre il fondo del barile se per un punto percentuale in più si fa campagna elettorale su fasce deboli che puntualmente verranno dimenticate al raggiungimento del famoso punto. Siamo oltre il fondo del barile se ci si astiene dal votare la proposta di una commissione contro antisemitismo e odio razziale, salvo poi provare a nascondersi dietro frasi fatte.

Vorrei tanto che questi esempi fossero frutto di fantasia, ma purtroppo è il racconto, stomachevole seppur veritiero, degli ultimi giorni di cronaca e attualità. E allora, confermo, siamo oltre il fondo del barile. Nutro ancora la speranza che ognuno decida di dire basta e di uscire da questo antro mefitico, tornando a riveder le stelle; al tempo stesso, temo che ci sia qualcuno che, guardando oltre il fondo del barile, dica: “In fondo, non si sta poi così male”.

Federico Bonati