Roma, Galleria del Cembalo: prorogata la mostra Mare Omnis

Scritto da il 1 Settembre 2022

La mostra di Francesco Zizola sarà fruibile ai visitatori dal 15 settembre al 29 ottobre 2022

 

Francesco Zizola

 

A grande richiesta e visto il successo di pubblico e critica, la Galleria del Cembalo di Roma annuncia la proroga della mostra Mare Omnis di Francesco Zizola. Dal 15 settembre al 29 ottobre 2022 i visitatori potranno ammirare, nell’affascinante cornice del seicentesco Palazzo Borghese a Roma, le opere di Zizola, uno dei fotoreporter italiani più premiati al mondo, vincitore di 10 World Press Photo.

Una raccolta di 22 fotografie in bianco e nero di grande formato che rievocano le costellazioni nel buio del cosmo, ma che in realtà sono tonnare, ossia reti da pesca immortalate da un drone nel mare del Sulcis, nella Sardegna sud occidentale, presso la Tonnara di Portoscuso. Le tonnare viste dall’alto creano geometrie sorprendenti e ciascuno di noi legge in quelle immagini qualcosa di diverso.

In occasione della proroga il 28 ottobre 2022 sarà presentato uno special event alla Galleria del Cembalo in presenza del fotografo Francesco Zizola. Il finissage si inserisce all’interno del calendario di eventi della VII edizione di Rome Art Week alla quale la Galleria aderisce fin dagli esordi.

 La mostra Mare Omnis documenta in maniera antropologica la vita vissuta in mare attraverso forme di pesca ancora manuali, locali, sostenibili, secondo tradizioni centenarie, indagando il rapporto dell’uomo con la natura e della sua influenza sul mare declinato attraverso un linguaggio visivo articolato e complesso.

Le immagini presentate ci restituiscono – attraverso un quadro visivo potentissimo – il sentimento di una relazione simbiotica che ricuce quella separazione tra uomo e natura adottata dalla società contemporanee: acqua che diventa paesaggio astratto, pesci colti nelle fitte reti immerse nel mare.

Ad accompagnare la mostra il libro “Aguanta” (Edizioni Ediuni) con il saggio critico di Alberto Contu e il raro racconto “La Pesca dei Tonni” di Emilio Salgari ambientato in Sardegna, per la prima volta tradotto in sardo e in inglese. Le fotografie raccolte nel libro sono un’inedita trasposizione del progetto, più complesso ed esteso, che il fotografo Francesco Zizola ha realizzato e portato avanti sino a oggi, sulle tonnare sarde: un percorso visivo che dialoga con le retoriche positiviste del secolo scorso e restituisce uno sguardo complesso sulla realtà e sulla cultura insulare.

 

La mia intenzione era andare oltre la superficie, al di là da ciò che l’immagine rappresenta, lavorando sulla geometria maestosa di quelle reti. Sono forme archetipiche, anteriori, che ci aprono a una dimensione quasi sacrale.

C’è una verità estatica, poetica. È misteriosa e inafferrabile, e può essere raggiunta solo attraverso l’immaginazione e la stilizzazione. La fotografia ha il compito di aprire nuove possibili comprensioni della complessità della realtà

 

 

Francesco Zizola 

 

Francesco Zizola

 

Francesco Zizola (Roma, 1962) ha fotografato per oltre trent’anni le principali crisi e conflitti che si sono succeduti nel mondo.  Un forte impegno etico e una personale cifra stilistica caratterizzano la sua produzione fotografica.

Francesco ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui dieci World Press Photo e sei Picture of the Year International.

Nel 2003 Henri Cartier Bresson include una fotografia di Francesco tra le sue 100 preferite.

Questa collezione è stata trasformata in una mostra – Les Choix d’Henry Cartier Bresson – e in un libro. Tra gli altri volumi ha pubblicato, “Mare Omnis” (Foto-Forum edizioni 2022) con un testo di Claudia Corrent, “Aguanta” (Ediuni edizioni 2022), “Sale Sudore Sangue” (Postcart 2020), “Uno sguardo inadeguato” (Fiaf 2013), “Iraq” (Ega 2007) e “Born Somewhere” (Delpire 2004).

Nel 2015 Francesco Zizola ha iniziato un nuovo progetto, Hybris, che esplora con un linguaggio volutamente non documentario il rapporto tra l’uomo e la natura.

Oltre alla fotografia ha esteso la sperimentazione narrativa utilizzando l’immagine in movimento realizzando un cortometraggio che ha vinto il premio SIAE 2018 per il “talento creativo” nell’ambito della Biennale di Venezia, Festival del Cinema.

Dal 2007 ha fondato e dirige la 10b Photography Gallery di Roma. Dal 2016 Zizola è anche direttore artistico della mostra World Press Photo di Roma e di Ferrara e curatore del progetto Collezione Roma 2020-21-22 per il Museo di arte contemporanea di Roma – Palazzo delle Esposizioni.

In 27 anni di attività, le sue fotografie sono state esposte in innumerevoli mostre, sia collettive che personali, e sono state acquisite da collezioni di diverse istituzioni francesi, come il Musée Nicéphore Niépce, Chalon-sur-Saone, la MEP, Maison Européenne de la Photographie, Parigi, e la Bibliothèque Nationale de France, Parigi.

 

Galleria del Cembalo

 

 

La Galleria del Cembalo, un grande spazio espositivo aperto per iniziativa di Paola Stacchini Cavazza all’interno di Palazzo Borghese, nel cuore antico di Roma, tra piazza di Spagna e il Tevere, vuole restituire ai collezionisti e agli appassionati d’arte alcune delle sale al pianterreno che Marcantonio IV Borghese fece decorare alla fine del Settecento per ospitarvi la propria collezione di opere d’arte.

L’attività espositiva, diretta in collaborazione con Mario Peliti, ha come elemento centrale la fotografia e il suo dialogo con le altre forme di espressione artistica.

La mostra inaugurale, nel maggio del 2013, si intitolava Passaggi ed era a cura di Giovanna Calvenzi.

Il tema centrale era la discontinuità di stile e di contenuti nel lavoro di fotografi italiani di tre generazioni. Erano esposte fotografie di Ugo Mulas, Mario Cresci, Olivo Barbieri, Gabriele Basilico, Francesco Radino, Antonio Biasiucci, Paolo Pellegrin, Luca Campigotto, Paolo Ventura, Silvia Camporesi, Alice Pavesi e Moira Ricci.

Da allora, nell’arco di nove anni sono state prodotte cinquantadue mostre, tra monografiche e collettive, talvolta di rilevante impegno curatoriale, presentando sia lavori di autori celebrati sia nuove proposte.

La galleria annovera tra i suoi artisti Letizia Battaglia, Antonio Biasiucci, Christopher Broadbent, Danila Tkachenko, Alessandro Imbriaco, Luca Campigotto, Lorenzo Castore, Nicolò Cecchella, Stefano Cerio, Kathryn Cook, Karmen Corak, Cortis & Sonderegger, John Demos, Giorgia Fiorio, Joan Fontcuberta, Charles Fréger, Michael Kenna, Charles March, Massimo Siragusa, Toni Thorimbert.

Grazie alla continuità e costanza nella programmazione, la Galleria del Cembalo costituisce un punto di riferimento nel panorama culturale romano.

Con regolarità le mostre della galleria sono state recensite da TG 5, RaiNews24, L’Espresso, Internazionale, Io Donna, Sette, Il Giornale dell’Arte, Arte, Artribune, Exibart. Servizi sulla Galleria del Cembalo sono apparsi sul New York Times e Le Figaro.

Nelle sale della galleria si ospitano frequentemente presentazioni di libri, incontri di lavoro, eventi privati su richiesta.


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