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Lazio, fondi dalla Regione per le cicatrici da carcinoma mammario

Scritto da il 15 Aprile 2021

 

Regione Lazio Prevenzione

Image by waldryano from Pixabay

È noto a tutti quanto difficile e doloroso sia affrontare una malattia, un percorso che spesso porta allo stravolgimento della propria esistenza e della propria immagine.

Fattore particolarmente scoraggiante per le donne, le quali, dopo ave subìto la mastectomia (asportazione della mammella), vedono il loro corpo segnato da cicatrici che ne ricordano quotidianamente la causa.

Foto Tatuatore

La Regione Lazio, al fine di fronteggiare questa ulteriore problematica legata al carcinoma mammario, ha approvato lo scorso 3 marzo, la normativa “Disposizioni relative alle attività di tatuaggio e piercing” affinché le donne possano ricominciare ad apprezzare il loro aspetto fisico senza identificarsi più con la malattia.

Questo dunque l’obiettivo, destinare un fondo speciale contenuto in una legge che, oltre a disciplinare le attività di tatuatori e piercer, prevede finanziamenti per le donne che hanno subito una mastectomia e che vogliono coprirne i segni attraverso un tatuaggio medico.

Si va dalla dermopigmentazione dell’areola agli effetti ottici in grado di restituire tridimensionalità fino alla realizzazione di tatuaggi classici, disegni estetici e decorativi che abbiano il compito di attenuare il disagio psicologico dovuto all’esportazione del seno.

La consigliera regionale Marta Leonori, tra le promotrici, ha spiegato all’AGI:

A breve verrà fatta una delibera dall’assessorato alla Salute che disciplina l’accesso ai fondi e le modalità di ingaggio dei tatuatori.

Si parla di 180mila euro all’anno per tre anni (2021-2023) per i tatuaggi medicali per le donne che hanno subito mastectomia e 50mila euro all’anno per le campagne di comunicazione“.

Ci siamo confrontati con alcuni centri tattoo entusiasti dell’iniziativa e ne abbiamo raccolto i loro pareri.

LAURA VILLA di MY SKYN TATTOO – via Goffredo Ciaralli, 73 00156 ROMA

Fin dall’inizio della mia professione avrei voluto approcciare alla tecnica di copertura cicatrici e, in tante occasioni, ho avuto modo di mascherare la ferita a donne che avevano perso la voglia di guardarsi e di curare la propria immagine.

Accolgo quindi con molto piacere questa proposta della Regione perché incoraggia le donne a ritrovare lo slancio verso la propria femminilità. 

È una soddisfazione vedere nei loro occhi la gioia di piacersi e le invito a dialogare con il tatuatore affinché insieme si arrivi a scegliere il giusto soggetto da tatuare per garantire un’ottimo risultato.

TIZIANO TORRONI di Tattoo studio 835ARTIGIANATODELTATTOO – via Castagnetoli snc, 03010 ACUTO (Frosinone)

Sono molto contento di questa iniziativa, tra l’altro, già da tempo per scelta personale, nel nostro studio dedichiamo una giornata al mese alla copertura gratuita delle cicatrici da asportazione di massa tumorale.

Questa normativa rappresenta per noi la conferma di proseguire sulla giusta direzione e, per le donne, un incentivo a scegliere questa tipologia d’arte per decorare il loro corpo e ritrovare il sorriso.

ALESSANDRO DE FILIPPIS di ONIRICO TATTOO STUDIO – via Fratelli Sebastiani 209, 02100 RIETI

Ritengo questa normativa una valida soluzione come risposta ad un trauma, un gesto che segna una sorta di rinascita.

Diverse ragazze nel nostro studio si sono sottoposte al mascheramento di cicatrici e saremo lieti di contribuire, in particolare, anche a questa specifica iniziativa. Non appena sarà possibile aderiremo volentieri.

SARA PETRUCCELLI di BLACK SHADOWS  TATTOO STUDIO  – via della Resistenza, 25 01037 RONCIGLIONE VITERBO

“Ritengo sia una bellissima iniziativa e apprezzo che la Regione Lazio abbia stanziato questi fondi per evitare il costo alla cliente.

Sarà un piacere poter mettere la nostra arte a disposizione di una causa così nobile e permettere quindi alle donne di abbellire dei segni che hanno rappresentato momenti spiacevoli.”

SARA GRAZIOSI di LA MAISON DU TATOUAGE – via Giuseppe Garibaldi, 31 04100 LATINA

La donna oltre che guarire deve riprendere una vita dignitosa  sentendosi a proprio agio con se stessa e con gli altri. A supporto di tale teoria si può lavorare, laddove le condizioni cliniche e fisiche lo permettano, sul lato estetico.

La copertura infatti delle cicatrici post mastectomia con progetti artistici ad personam e alla Dermopigmentazione Paramedicale che va a ricostruire con un tatuaggio 3D l’areola mammaria é finalmente una realtà accessibile a tutte noi, aderiremo senza esitazione.

 

 

 

 

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