nella foto Virtus : Alessandro Pajola ha spaccato la partita nel 1° tempo in un minuto 6 punti e 2 recuperi per il play Virtussino

Segafredo Virtus Bologna vs  Stella Rossa Belgrado 84-72 1°q 30-14 2°q 48-35 3°q 70-51 Arbitri Hierrezuelo, Mogulkoc, Udyanskyy

Segafredo Virtus Bologna : Cordinier 11  Belinelli 9  Pajola 6  Bako 9  Jaiteh 11 (8 rimbalzi)  Shengelia  15 (4 rimbalzi e 4 assist)  Hackett 4  Mickey 0  Camara n.e. Weems 13  Teodosic 6 (9 assist)      Abass  n.e. all.re Sergio Scariolo

Stella Rossa Belgrado : Holland n.e. Vildoza 20  Lazarevic 9  Mitrovic 2 Lazic 9  Dobric 6 Ivanovic 2 Nedovic 4   Ilic 10 Markovic 0  Kuzmic 0 Petrusev  8 Bentil  2   all.re Dusko Ivanovic

La Virtus batte la Stella Rossa e ribalta il confronto diretto

Marco Belinelli alla vigilia aveva strigliato i suoi a compiere l’impresa dicendo “lo dobbiamo ai nostri tifosi” e i compagni lo hanno seguito. Le Vnere hanno disputato un primo quarto da sogno (30-14) e sulla spinta si sono issati al dominio della gara non dando mai la possibilità ai Serbi, seguiti a Bologna da 800 tifosi, di avvicinarsi a meno di dieci lunghezze. Considerando che nella gara del Pionir all’andata la squadra di Scariolo aveva terminato sotto di 9, questa era la quota a cui la Virtus puntava per ottenere i due punti in classifica ma, nel caso d’ipotetico arrivo alla pari, poter essere davanti alla squadra d’Ivanovic.

Grande prova difensiva e del collettivo Virtus

Le Vnere hanno giocato una straordinaria prova difensiva per quasi tutti i 40′, tra i biancorossi l’unico a cantare e a portare la croce è stato Vildoza play argentino con passaporto Italiano :per lui alla fine 20 punti (ma con 12 liberi alcuni un pò generosi), hanno cercato di dargli una mano a sprazzi Lazarevic, Ilic e Lazic. Ma il problema della Stella Rossa è emerso sotto canestro dove i centri Virtussini, sopratutto Jaiteh, hanno dominato fin dal primo pallone. Grande merito di Teodosic e Shengelia, 13 assist in due, che hanno costantemente rifornito Jaiteh e Bako all’interno dell’area pitturata. Grande prova balistica e di applicazione difensiva di Weems (50 % da 3 punti), Cordinier ha disputato una prova generosa in cui ha vinto il duello sul piano fisico coi difensori che, di volta in volta, Ivanovic gli ha opposto. Ottima prova di grande spessore in regia di Daniel Hackett, Marco Belinelli è stato chirurgico piazzando canestri e liberi sempre al momento opportuno.

Alessandro Pajola decisivo nello spaccare la gara

Alessandro Pajola alla solita straordinaria prestazione difensiva ha aggiunto due minuti in attacco in cui ha di fatto spaccato la partita consegnando ai suoi il primo consistente vantaggio. In meno di 2′ il play azzurro ha recuperato due palloni, segnato 6 punti (una tripla e un’entrata con aggiuntivo) e servito due assist per altrettanti canestri di Bako. A quel punto pur avendo ancora oltre 30′ di gioco i Serbi erano spalle al muto e in evidente stato confusionale. Purtroppo per la Virtus in una serata festosa non si è aggiunto alla prestazione corale Jordan Mickey apparso ancora fuori dai giochi, il texano ha fallito conclusioni facili e commesso un paio d’ingenuità difensive.

La cronaca

Come detto la Virtus ha dominato il match dalla palla a due conquistata da Jaiteh e sull’abbrivio il francese ha realizzato due canestri consecutivi che Shengelia ha rinforzato con una canestro in entrata, a quel punto poteva mancare la tripla di Teodosic ? Certo che no e l’unico Serbo in maglia nera ha realizzato dall’arco una tripla che ha costretto un Ivanovic su tutte le furie achiedere un time out dopo soli 3′ di gioco. Ma la sospensione non ha sortito effetto e la Virtus ha continuato a ritmi elevati così che a 2’39 il tabellone recitava 25 a 9 e alla prima sirena i bianconeri toccavano i 30 punti (30-14). Il secondo quarto non cambiava spartito e le Vnere con una schiacciata di Bako arrivavano a +19 dopo 4′, qui i bianco rossi avevano una reazione più nervosa che tecnica, Vildoza saliva in cattedra e lucrava parecchi liberi ma alla fine del 1° tempo il punteggio era eloquente 48-35. Se gli 800 tifosi di Belgrado s’illudevano che il vento cambiasse con 6 punti filati di Lazarevic e Vildoza per il -10, ci pensavano Weems e Shengelia insieme a due acuti di Belinelli a togliere la speranza, il divario viaggiava sempre tra i 12 e 15 punti per tornare al massimo vantaggio 70-51 alla sirena del terzo quarto.

Nel 4° quarto la Virtus ha tenuto sempre il piede sull’acceleratore pur perdendo 4 palloni (fin lì le palle perse erano appena 7),  ma con una gestione oculata in attacco e una difesa sempre feroce sugli esterni bianco rossi, le Vnere hanno condotto in porto la vittoria preziosissima contra una diretta concorrente per l’ottavo posto

 


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