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Anagni, l’Istituto Italiano di Paleontologia Umana organizza visite sul campo con l’archeologo

Scritto da il 24 Agosto 2022

Un’opportunità per visitare l’antico sito di Fontana Ranuccio, tra i più noti a livello internazionale

 

Anagni

Il presidente dell’ISIPU Stefano Grimaldi e l’archeologa Serena Vona

 

Riceviamo e condividiamo dallo storico cronista del territorio Ettore Cesaritti questa interessante notizia, un’occasione importante per gli amanti della storia e della scienza:

Anagni  – L’Istituto Italiano di Paleontologia Umana, con sede presso il Convitto Regina Margherita, ha organizzato un’apertura straordinaria dedicata alla divulgazione scientifica con un programma di visite guidate sul campo, da effettuarsi dal 24 agosto al 2 settembre nel sito di Fontana Ranuccio, ancora una volta interessato da una campagna di scavo.

 

Fontana Ranuccio

Datato oltre 400 mila anni fa, Fontana Ranuccio è uno dei siti più antichi d’Italia e più noti anche a livello internazionale, in quanto è stato teatro di eccezionali ritrovamenti: fossili di elefanti e tanti altri animali estinti, strumenti in pietra e in osso, 4 denti umani attribuiti ad Homo Heidelbergensis, specie che un tempo vivevano nel nostro territorio.

 

Preistoria e paleontologia in Italia 

L’Istituto è una delle prime istituzioni di ricerca nel campo della preistoria e della paleontologia esistenti oggi in Italia. Da oltre 40 anni i ricercatori dell’Istituto effettuano ricerche archeologiche e paleontologiche nel territorio di Anagni al fine di ricostruire la lunga storia del territorio del Lazio meridionale contribuendo allo sviluppo delle conoscenze sulle più antiche evidenze umane in Italia.

 

Visitare lo scavo con… l’archeologo 

Un archeologo dell’Istituto accompagnerà i visitatori sullo scavo in corso d’opera in cui sarà possibile osservare i ricercatori al lavoro, le scoperte in tempo reale e ascoltare, osservando il paesaggio moderno, il racconto di come doveva essere il territorio naturale migliaia di anni fa, dove nel lontano passato vivevano elefanti, iene, leoni e ominidi tra i più antichi abitanti d’Europa.

 

L’apertura straordinaria 

Un’apertura straordinaria dedicata alla divulgazione scientifica, in cui si parlerà delle importanti scoperte scientifiche avvenute nel Lazio meridionale, per promuovere e valorizzare le uniche e preziose testimonianze paleontologiche e archeologico-preistoriche rinvenute fino ad oggi frutto delle attività di ricerca possibili grazie alla concessione pluriennale della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio Frosinone, Latina e Rieti, e supportate dal finanziamento di BancAnagni e del Ministero per i beni e le attività culturali e il turismo.

Le visite guidate si svolgeranno dal lunedì al venerdì dal 22 agosto al 2 settembre 2022, in due turni di visita: 1° turno dalle ore 10:30 alle 12:30; 2° turno dalle 16:30 alle 18:30, per la durata complessiva di 2 ore.

 

 

Guarda l’intervista al presidente dell’ISIPU Stefano Grimaldi e all’archeologa Serena Vona