La produzione della Lombardia torna a livelli pre-Covid: +32% rispetto 2020

Scritto da il 2 Agosto 2021

 

Vede rosa l’economia lombarda. La produzione industriale nel secondo trimestre 2021 cresce infatti del +3,7% congiunturale grazie al forte rimbalzo sullo stesso periodo del 2020 (+32,5%). Il dato è ben al di sopra della media 2019 (+9,3%). È questa la sintesi dei dati presentati a Palazzo Lombardia dall’assessore allo Sviluppo economico, Guido Guidesi, in collaborazione con Unioncamere Lombardia.

All’incontro hanno partecipato anche Marco Bonometti, presidente di Confindustria Lombardia, e Daniele Parolo, presidente Cna Lombardia, in rappresentanza delle associazioni regionali dell’artigianato. Presente anche Gian Domenico Auricchio, presidente di Unioncamere Lombardia e Maria Garbelli del Dipartimento di Economia, Metodi quantitativi e Strategie d’impresa dell’Università Milano Bicocca.

 

Economia lombarda, dati in risalita

“Questi dati in risalita sono un botto. Lo dico in maniera molto franca – ha commentato l’assessore Guido Guidesi – e, per certi aspetti, in maniera anche inaspettata. Abbiamo messo a disposizione per il sistema produttivo lombardo tutto quello che avevamo. Abbiamo cioè cambiato strumenti. Stiamo lavorando in sinergia con gli imprenditori e con le associazioni di categoria e dunque i dati attuali dimostrano che la direzione, in cui siamo andati, è quella giusta”.

Strumenti innovativi

“Siamo l’unica regione in Italia  – ha continuato – ad aver offerto strumenti innovativi. Uno su tutti quello per la patrimonializzazione per la piccola media e impresa. È tema, peraltro, su cui si discute da tanti anni tant’è che alcuni erano ordinari da vent’anni. Stiamo quindi compiendo scelte coraggiose”.

“Siamo stati anche la prima regione in Italia – ha aggiunto – ad aver deliberato le vaccinazioni in azienda. Siamo stati e siamo tornati ad essere degli innovatori. Continuiamo ad usare sinergia nella ricetta nel rapporto tra pubblico e privato con il coraggio di cambiare le cose. Saremo così più vicini alle esigenze del sistema economico. Avremo in questo modo, nel futuro, dati come quelli attuali”.

Vola l’industria, artigianato in ripresa

Bene ordini sia domestici (+3,8% congiunturale) che esteri (+6,1%) che sono superiori ai livelli pre-crisi (+10,0% gli ordini interni e +19,6% quelli esteri). L’indice manifatturiero di Unioncamere Lombardia si porta così a 114,6 superando sia il livello medio 2019 sia il punto di massimo del 2008 (113,0).
Una leggera contrazione congiunturale (-0,5%) invece nella produzione delle aziende artigiane manifatturiere con un più modesto rimbalzo tendenziale (+22,6%). Il comparto non ha ancora recuperato i livelli pre-crisi (-5,6% sulla media 2019). Siderurgia e minerali non metalliferi trainano la ripresa mentre si confermano le maggiori difficoltà per il sistema moda.
Sale anche l’attenzione sui prezzi per i rincari delle materie prime.

Economia lombarda, imprenditori ottimisti

“Nel secondo trimestre la produzione del settore manifatturiero lombardo accelera sensibilmente per le imprese industriali, ma gli artigiani faticano ad agganciare la ripresa”. Lo ha spiegato il presidente di Unioncamere Lombardia, Gian Domenico Auricchio.

“Con questo incremento dell’indice della produzione, l’industria ha ampiamente recuperato i livelli produttivi pre-crisi, che purtroppo sono ancora distanti per l’artigianato. I segnali positivi sono confermati dagli ordinativi, con la produzione assicurata ai massimi sia per l’industria (76,1 giornate) che per l’artigianato (43,4 giornate) . Aspettative positive anche per la produzione, la domanda e l’occupazione. Permangono invece le tensioni sui prezzi delle materie prime con incrementi a due cifre: +11,0% congiunturale per l’industria e +13,8% per l’artigianato.  Gli imprenditori nei confronti dell’economia lombarda – ha concluso – sono ottimisti”.


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