WEC: Il Cavallino ruggisce a Imola, Ferrari monopolizza il Prologo

Scritto da il 14 Aprile 2026

La prima giornata di attività sul circuito del Santerno si è aperta con una sessione inaugurale di tre ore e mezza dominata senza esitazioni dalla Ferrari. Le 499P hanno imposto il proprio ritmo fin dall’inizio, occupando in blocco le prime tre posizioni della classifica Hypercar. Il miglior riferimento è arrivato proprio allo scadere, quando Antonio Giovinazzi ha portato la Ferrari #51 in cima con un 1:31.586, precedendo la “giallona” #83 di Robert Kubica e la #50 di Nicklas Nielsen.

L’unico vero scossone di una mattinata altrimenti lineare è stato il violento incidente di Marco Sørensen al Tamburello: la sua Aston Martin Valkyrie #009 ha colpito duramente le barriere, provocando una bandiera rossa di 17 minuti e danni significativi al fondo e a tre sospensioni. Il danese ha superato senza problemi i controlli medici, ma il team dovrà sostituire il telaio per essere pronto alla gara.

Alle spalle del trio Ferrari, la Cadillac del team JOTA ha chiuso quarta, mentre Alpine ha mostrato segnali incoraggianti. Debutto senza intoppi per la Genesis GMR-001, che ha completato un buon chilometraggio chiudendo in quindicesima e sedicesima posizione. Mattinata complicata invece per BMW: la #15 ha dovuto sostituire il motore dopo appena 25 giri, spiegando il ritardo in classifica e confermando quanto la pista sia migliorata nel corso della sessione.

In LMGT3, Vista AF Corse ha aperto il prologo con il miglior tempo di Alessio Rovera (1:42.875), ottenuto su un asfalto in progressivo miglioramento dopo la pioggia notturna. A pochi millesimi la McLaren di Garage 59 (#58), mentre la Corvette #33 di TF Sport ha completato la top 3. Due incidenti — l’Alpine #35 di Ferdinand Habsburg e la Mercedes-AMG #61 di Martin Berry — hanno richiesto procedure di Full Course Yellow. La sessione si è chiusa nuovamente in regime di gialle per l’arresto in pista della Ferrari #21 rimasta senza carburante.

Il pomeriggio: Ferrari ancora davanti

La seconda sessione, lunga quattro ore e mezza e segnata da freddo, pioggia intermittente e pista sporca, non ha modificato le gerarchie. Ferrari ha ribadito la propria superiorità monopolizzando ancora una volta le prime tre posizioni.

Il miglior crono lo ha firmato Antonio Fuoco, che con la #50 ha fermato il cronometro su un notevole 1:31.177, quasi quattro decimi più rapido del riferimento mattutino. Alle sue spalle, ancora una volta, la #83 di Robert Kubica (1:31.303) e la #51 di Giovinazzi (1:31.375), rimasta a lungo in vetta nelle prime fasi del pomeriggio.

Dietro al terzetto di Maranello, BMW ha mostrato segnali di ripresa: Robin Frijns ha portato la #20 al quarto posto, mentre la #15 — reduce dal cambio motore — ha chiuso ottava con Kevin Magnussen. Ottimo lavoro anche per Alpine, con Jules Gounon e Charles Milesi separati da soli 4 millesimi.

Sessione più complicata per Toyota, con la nuova GR010 Hybrid #8 di Sébastien Buemi nona, e per Aston Martin, che ha schierato la sola #27 dopo l’incidente della mattina. Le Cadillac del team Hertz JOTA sono rimaste fuori dalla top 10. La debuttante Genesis Magma Racing ha chiuso il gruppo, ma con oltre 90 giri per vettura ha raccolto una quantità di dati preziosa.

LMGT3: Drudi porta l’Aston Martin al comando

Nel pomeriggio, la classe LMGT3 ha visto un cambio al vertice: Mattia Drudi ha portato l’Aston Martin Vantage GT3 Evo del team Heart of Racing in cima con un 1:42.698, due decimi meglio del riferimento di Rovera. Proprio il pilota di Vista AF Corse ha chiuso secondo, mentre la McLaren #10 di Tom Fleming ha completato il podio virtuale.

La competitività della categoria è confermata dai distacchi: i primi 14 equipaggi sono racchiusi in un solo secondo. McLaren e Corvette hanno completato la top 5, mentre Porsche e Ford sono rimaste più attardate, con la #88 fanalino di coda.

Verso il weekend di gara

Archiviato il prologo, l’attenzione si sposta ora sul primo appuntamento ufficiale della stagione: le Prove Libere 1 della 6 Ore di Imola, in programma venerdì alle 10:15, dopo il rinvio della tappa inaugurale in Qatar.

Media: DPPI, Andrea Ettori

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