WEC 6 Ore di Imola: weekend da 92mila spettatori, Toyota rovina la festa Ferrari
Scritto da Andrea Ettori il 20 Aprile 2026
La 6 Ore di Imola si chiude con un sapore amaro per le 92mila persone accorse all’Autodromo Enzo e Dino Ferrari. La Ferrari aveva iniziato il weekend con l’inerzia giusta e una partenza convincente, ma alla distanza è stata la Toyota a prendersi la scena, celebrando nel modo migliore la sua centesima gara nel FIA World Endurance Championship.
In LMGT3, invece, la storia è stata scritta dalla BMW #69, che ha approfittato del crollo finale della McLaren #10, leader fino agli ultimi chilometri. Di seguito il quadro completo delle due classi.
Hypercar – Toyota replica il colpo del 2024
Toyota torna a fare la Toyota. La GR010 Hybrid #8 ha costruito la vittoria con una strategia chirurgica, sfruttando ogni dettaglio disponibile e mettendo in difficoltà la Ferrari #51 proprio nel momento decisivo della corsa. Buemi, Hartley e Hirakawa hanno gestito la gara con una freddezza quasi scolastica, chiudendo davanti alla Rossa con un margine di 13,352 secondi.
Il punto di svolta è arrivato nella terza ora: mentre Ferrari sceglieva di cambiare due gomme, Toyota decideva di restare in pista senza sostituirle, guadagnando la posizione chiave. La Virtual Safety Car provocata dall’uscita di Nick Cassidy con la Peugeot ha poi permesso a Hirakawa di montare pneumatici nuovi senza perdere tempo reale, consolidando il vantaggio.
La pioggia, annunciata per tutto il finale, non ha mai davvero fatto irruzione. Buemi ha così potuto controllare il tentativo di rimonta di Giovinazzi fino alla bandiera a scacchi. A completare il podio, l’altra Toyota: la #7 di Kobayashi, de Vries e Conway, anche lei premiata da una strategia aggressiva ai box.
Segnali incoraggianti per Alpine, quarta con la #35, mentre la BMW #20 di Rast e Frijns chiude quinta. Da segnalare anche qualche passo avanti per Genesis, pur in una gara non particolarmente brillante.
LMGT3 – WRT sfrutta il dramma McLaren e trionfa
La classe LMGT3 ha vissuto un finale da thriller. La McLaren 720S GT3 Evo #10 del team Garage 59 — pole position e leader per gran parte della gara grazie a una strategia fuori dagli schemi — sembrava avviata verso un successo meritato. Antares Au aveva firmato una partenza super, Kirchhofer aveva messo insieme uno stint da manuale, e tutto sembrava sotto controllo.
Poi, a pochi chilometri dal traguardo, il colpo di scena: un problema tecnico ha messo fine ai sogni del trio Au/Fleming/Kirchhofer, spalancando la porta alla BMW M4 GT3 #69 del Team WRT. McIntosh, Thompson e Harper non si sono fatti pregare: hanno preso la leadership e portato la vettura con la storica livrea “TicTac” sul gradino più alto del podio.
Il finale è stato comunque tiratissimo. Harper ha dovuto difendersi dalla Corvette #33 di Nicky Catsburg, che negli ultimi giri recuperava oltre mezzo secondo a tornata. Alla fine, solo 0,265 secondi hanno separato i due all’arrivo.
Sul podio anche una Porsche in rimonta: la The Bend Manthey di Pera, Shahin e Lietz, capace di risalire nove posizioni rispetto alla partenza. Subito dietro, l’altra Porsche di DK Engineering. Quinta l’altra BMW WRT di Gealel, Farfus e Leung, anche loro autori di una gara in recupero dopo una qualifica chiusa in P8.
CREDITS: Toyota official







