Virtus : tanta strada da fare ma la direzione è quella giusta
Scritto da Lucio Bertoncelli il 17 Settembre 2026
La Virtus, nell’ultimo test pre campionato, mostra una crescita nella chimica di squadra con una grandissima intensità difensiva

Nella foto Virtus : Rasheed Bello, la giovane guardia statunitense ha infiammato con le sue giocate il pubblico del Paladozza
Si è intravista la Virtus di Mumbrù
Per far venire il pubblico al Palazzo ci sono due possibilità : vincere o divertire. La prima possibilità è ancora da verificare ma che questa squadra faccia divertire non ci sono dubbi. Intanto va premiata l’intensità mostrata in difesa, per informazioni chiedere a Eugenio Dalmasson, ex coach Triestino, che ieri sera in parterre ha rischiato la vita quando Daniel Hackett, per salvare un pallone, è finito fuori campo travolgendo proprio il coach. Alex Mumbrù in settimana si era lamentato dell’approccio al match di Pesaro, difesa troppo molle nel 1° tempo e la Virtus ieri sera ha mostrato di aver fatto tesoro delle indicazioni del coach. Le Vnere hanno difeso con grande intensità per tutti i 40′, l’atteggiamento è stato quello giusto però sono emersi limiti e difetti che lo staff Virtussino dovrà correggere.
Ci sono stati inevitabili alti e bassi durante il match, sopratutto nel 2° quarto in cui ha subito 31 punti, ma la difesa su Bilan e in parte Camara ha lasciato alquanto a desiderare per tutta la partita. La difesa Virtussina morde sopratutto i portatori di palla (ieri sera 11 recuperi con 9 perse e 25 assist), questo è molto importante anche in funzione di limitare il gioco avversario sottocanestro perchè, ai lunghi, qualcuno la palla la deve pur dare. Quello che ancora manca è la difesa quando i centri riescono ad avere la palla in mano, in questo senso l’arrivo di Kokila potrebbe essere molto utile.
L’attacco contro la difesa schierata non è ancora fluido
La Virtus di ieri sera, e anche delle altre uscite precampionato, ha incontrato molte difficoltà contro la difesa schierata. La palla al pivot in post basso è arrivata poche volte e non ha sortito grandi effetti. Però tirando le somme emerge un dato confortante : per la prima volta la Virtus ha tirato male da 3 (26%) contro il 40% di media nelle altre uscite, però ha comunque segnato quasi 100 punti ad una squadra di serie A (pur con 2 assenze importanti). L’altro problema dell’attacco di ieri sera lo scarso utilizzo dell’attacco dentro-fuori, la palla viaggiava molto per linee orizzontali e, la difesa Capitolina, dal 2° quarto ha iniziato ad adeguarsi.
In ogni caso il pubblico si è molto divertito, anzi in qualche occasione, si è addirittura infiammato. I tre tenori Bello, Carr e Frazier sono stati, per la difesa Romana un rebus irrisolvibile. Indubbiamente la nuova Virtus ha un gioco che sembra fatto apposta per scaldare i cuori dei tifosi.
La Maxima è una squadra solida
La squadra romana, per intenderci l’ex Brescia, sarà un osso duro in Lba, ieri sera con 2 importanti assenze come il centro Ryan e l’ala Lamar, è rimasta in partita fino all’ultimo quarto. Bilan è sembrato in una ottima condizione fisica e pur non avendo accanto il fido Della Valle per il pick and roll ha trovato il modo di essere il top scorer della gara.
Per quel che conta (quasi 0) la Virtus ha vinto 97-80, dopo aver vinto il 1° quarto 27-16 e subito nel 2° e 3° il ritorno dei giallorossi che hanno avuto 4 punti di vantaggio. Nell’ultimo quarto le maggiori rotazioni bianconere hanno fatto la differenza.
VIRTUS COSTA BOLOGNA : Bello 13, Frazier 9, Carr 3, Casarin 3, Moore 13, Edwards 7, Baldasso 11, Baiocchi n.e., Sakho 2, Alston jr. 10, Hackett 0, Ferrari 2. Diarra 13, Klintman 5, Diouf 6. – all.re Alex Mumbrù
MAXIMA ROMA : Brown 12, Bilan 21, Holiday 9, Alibegovic 7, Veronesi 16, Moon 3, Dozic 1, Carnevale 0, Bonacini 2, Wheatle 6, Camara 3 – all.re Matteo Cotelli







