Vildoza finalmente, la Virtus lo cercava da due anni
Scritto da Lucio Bertoncelli il 12 Settembre 2025
Luca Vildoza, presentato oggi al Paladozza, era inseguito dalla Virtus da due anni, con Ivanovic rapporto speciale

Luca Vildoza, 30 anni, argentino di Mar del Plata, è finalmente arrivato alla Virtus che lo seguiva da un paio d’anni (foto Virtus)
Luca Vildoza giocatore di grande carattere
Altro giocatore che non molla mai, Luca Vildoza presentato oggi al Paladozza, un argentino con passaporto Italiano ma giocherà da straniero. La Virtus lo corteggiava da due anni, da quando era alla Stella Rossa. Poi è passato da entrambe le squadre Greche (prima il Pana e poi l’Oly) quindi due squadre da Final Four e coi verdi l’ha addirittura vinta.
Qui difficilmente potrà ambire a tanto ma i suoi migliori anni in carriera li ha spesi a Vitoria col Baskonia in cui dal 2016 al 2021 è stato allenato da Dusko Ivanovic col quale ha costruito un rapporto speciale, con lui nel 2019-2020 ha conquistato uno dei trofei prestigiosi della sua vita sportiva : il campionato spagnolo.
Fin qui un curriculum prestigioso : tanta Eurolega, squadre blasonate, ha assaggiato anche l’Nba coi Milwaukee Bucks (2022), arriva a Bologna nel pieno della sua maturità sportiva.
Un argentino in maglia Virtus mancava da un pò
Un altro argentino illustre, Manuel Ginobili, ha segnato la storia della Virtus con il grande Slam e quindi i giocatori argentini sono per il popolo bianconero qualcosa di speciale. Luca Vildoza poi incarna la tipologia di giocatore in grado di esaltare la folla, grande tiratore ma anche difensore arcigno, farà parte di una batteria di esterni che consentirà a Ivanovic molteplici soluzioni. Viene da due anni in cui è stato poco impiegato ma, ogni volta in cui Bartzokas e Ataman l’hanno chiamato in causa, non ha mai deluso. Le rotazioni erano comprensibili ma, quando davanti hai Nunn e Fournier guadagnarsi minuti diventa un’impresa molto ardua.
Nelle sue dichiarazioni alla presentazione non ha fatto proclami però si è augurato di ripetere lo scudetto, anche perchè di più sarebbe impossibile.
Le dichiarazioni di Luca Vildoza
«Dusko? È stato molto importante nella mia scelta. Desideravo venire qui, di avere un ruolo importante. Avevo il mio ruolo anche all’Olympiacos, ma ho scelto la Virtus e ne sono molto contento, mi aspetto il meglio da questa stagione.
Bologna? Mi aspetto lo stesso calore che ho già vissuto in altre città dove il basket è una passione incredibile. Camminando per la città ho già visto tante persone vicine allo sport e alla squadra. Forse non si può paragonare alla “follia” che si vive in Serbia, forse sì, ma so che i tifosi qui sono speciali e non vedo l’ora di condividere l’atmosfera con loro.
Ai compagni che sono al debutto in Eurolega dico che sarà durissima. Il livello è altissimo, soprattutto per i rookie, ma siamo qui per sostenerci a vicenda e crescere insieme. Spero che la mia esperienza, insieme a quella dei veterani, possa aiutare i più giovani. L’amichevole di domani con il Bayern Monaco? Sono entusiasta, non vedo l’ora di confrontarmi insieme alla squadra e contro una formazione di Eurolega. È positivo per noi affrontarli, ci permetterà di lavorare sul nostro gioco, sull’attacco e sulla difesa, per prepararci alla prima partita ufficiale.
Che tipo di basket giocheremo? Dovremo difendere forte, questa vogliamo che sia la nostra identità: difesa, carattere e mentalità. Siamo tanti nuovi, dobbiamo lavorare duro per il nostro posto in Eurolega e dimostrare che siamo qui per combattere e per vincere.
Il campionato italiano? La Virtus ha vinto lo scudetto lo scorso anno e l’obiettivo è lavorare per ripeterci. Abbiamo la qualità e la squadra per farlo, ma siamo ancora all’inizio: ci vuole tempo per conoscerci e per costruire la giusta intesa. È un processo lungo, ma sono fiducioso che possiamo arrivare in fondo».







