Una mezza Virtus dal cuore doppio annienta Milano 97-85
Scritto da Lucio Bertoncelli il 2 Gennaio 2026
La Virtus senza Edwards, Smailagic, Diouf e Diarra batte nettamente una Milano senza carattere e voglia di vincere

Nella foto Virtus : Alston jr. 13 punti nel 1° tempo, sempre grande presenza sui due lati del campo, è stato uno dei grandi artefici della vittoria
La Virtus fa un brutto scherzo all’EA7
La Virtus in emergenza senza 4 giocatori di cui 3 da starting five gioca una partita straordinaria prima in difesa poi in attacco. Milano nel 1° quarto s’illude che sia una serata tranquilla (14-27 senza forzare), probabilmente gli uomini di Poeta si rilassano ma non hanno fatto i conti con una Virtus che, quest’anno, non muore mai. La squadra d’Ivanovic risale la corrente in un secondo quarto da 33 a 20 e chiude in parità il 1° tempo. Tutti si aspettano che, i biancorossi, negli spogliatoi abbiano riordinato le idee e riprendano il match come nel 1° quarto. Logica vorrebbe che dando la palla ai centri, che non hanno avversari, la Virtus possa soffrire. Invece il secondo tempo è un monologo della Virtus che chiuderà col 61% da 2 e il 50% da 3 mentre Milano arriva a stento al 25%. Nemmeno i rimbalzi premiano la squadra di Poeta e nemmeno le palle perse (16 a 16). Appena va sotto in doppia cifra a metà del 3° quarto (67-56) la squadra di Poeta s’innervosisce paga in difesa contro Niang che dal post basso sfrutta la propria velocità. La Virtus anche nell’ultimo quarto mantiene il comando delle operazioni e conclude il match con autorità inguaiando gli eterni rivali raggiunti e superati in classifica vista la vittoria nel confronto diretto.
Nella Virtus tutti sopra il proprio standard abituale
Impossibile fare una classifica di merito al termine di una vittoria come questa, direi però che Dusko Ivanovic ha mostrato ancora una volta le sue doti di condottiero. Questa squadra non muore mai e crede sempre nella vittoria anche quando le avversità farebbero propendere per una sconfitta vista la superiorità degli avversari. In campo il coach ha, tra gli altri, un gladiatore come lui :Daniel Hackett a metà del 2° ha suonato la carica ai suoi con 5 punti in pochi secondi che hanno dato la possibilità ai bianconeri di tornare a credere in una vittoria possibile
La chiave tecnica del match
Non c’era altra strada, per vincere questa partita, che giocare una difesa intelligente e un attacco rapido. Partendo dal presupposto che Milano aveva due centri e mezzo (Nebo, Booker e Leday) la Virtus doveva impedire la ricezione vicino a canestro. Nel 1° quarto non c’è praticamente riuscita ma, aumentando la pressione sugli esterni che dovevano rifornire i lunghi, Milano ha avuto molta difficoltà. Le percentuali dall’arco indubbiamente sono state una componente essenziale della vittoria e hanno mandato fuori giri l’attacco di Milano. in difesa la squadra di Poeta si è fatta cogliere impreparata e ha subito 83 punti in 30 minuti.
Il post partita Virtus
Le dichiarazioni di coach Dusko Ivanovic durante la conferenza post partita della vittoria nel derby di Euroleague contro l’Olimpia Milano: “Penso che la partita di questa sera sia la dimostrazione che quando la squadra gioca da squadra combattendo con energia e credendoci fino alla fine può vincere contro chiunque. Voglio fare i complimenti ai miei ragazzi che stasera hanno dimostrato questo. Questa partita è stata decisa da questi fattori come a Trieste, anche se lì abbiamo giocato una partita meno bella ma con lo stesso spirito. E anche stasera questo è servito a portare a casa il risultato.
Merito dei giocatori ma anche dell’allenatore? No, la vittoria è merito dei giocatori. L’allenatore incide solo quando si perde.
Forse la vittoria più difficile? Forse si per la squadra che avevamo a disposizione e soprattutto per gli elementi che avevamo fuori. Ma questo è il basket. Non importa se in campo uno è grasso, magro, basso o alto: si gioca 5 vs 5 e l’importante è vincere.
Hackett anima della vittoria? Sì, Daniel stasera ha cambiato partita con la sua aggressività ma è dall’inizio della stagione che il suo contributo è fondamentale. Lui è un eccellente giocatore, ma prima di tutto una grande persona. Daniel è molto importante per me e per la squadra per tutto quello ci dà con la sua esperienza e grande disponibilità. Certamente segna canestri importanti, ma prima di tutto è un giocatore difensivamente importante, sempre positivo e che ci crede sempre.
Lo stop di 5 minuti nel terzo quarto mi aveva intimorito? Temevo che il nervoso potesse farci perdere ritmo, energia e fiducia in un momento in cui avevamo ritmo. Quindi sì, ho avuto un minimo di timore di perdere l’inerzia.”
Le dichiarazioni di coach Dusko Ivanovic durante la conferenza post partita della vittoria nel derby di Euroleague contro l’Olimpia Milano: “Penso che la partita di questa sera sia la dimostrazione che quando la squadra gioca da squadra combattendo con energia e credendoci fino alla fine può vincere contro chiunque. Voglio fare i complimenti ai miei ragazzi che stasera hanno dimostrato questo. Questa partita è stata decisa da questi fattori come a Trieste, anche se lì abbiamo giocato una partita meno bella ma con lo stesso spirito. E anche stasera questo è servito a portare a casa il risultato.
Merito dei giocatori ma anche dell’allenatore? No, la vittoria è merito dei giocatori. L’allenatore incide solo quando si perde.
Forse la vittoria più difficile? Forse si per la squadra che avevamo a disposizione e soprattutto per gli elementi che avevamo fuori. Ma questo è il basket. Non importa se in campo uno è grasso, magro, basso o alto: si gioca 5 vs 5 e l’importante è vincere.
Hackett anima della vittoria? Sì, Daniel stasera ha cambiato partita con la sua aggressività ma è dall’inizio della stagione che il suo contributo è fondamentale. Lui è un eccellente giocatore, ma prima di tutto una grande persona. Daniel è molto importante per me e per la squadra per tutto quello ci dà con la sua esperienza e grande disponibilità. Certamente segna canestri importanti, ma prima di tutto è un giocatore difensivamente importante, sempre positivo e che ci crede sempre.
Lo stop di 5 minuti nel terzo quarto mi aveva intimorito? Temevo che il nervoso potesse farci perdere ritmo, energia e fiducia in un momento in cui avevamo ritmo. Quindi sì, ho avuto un minimo di timore di perdere l’inerzia.”
Virtus Bologna vs EA7 Olimpia Mi finale = 97-85 1Q 14-27 2Q 47-47 3Q 77-66 arbitri Perez, Cortes e Silva.
Virtus Bologna
VILDOZA 10 PAJOLA (K) 4 NIANG 11 ACCORSI 0 TAYLOR 4 ALSTON 20 CANKA n.e. HACKETT 8 MORGAN 22 YALLOW 12 AKELE 6
Ea7 Olimpia
MANNION n.e. BROWN 4 ELLIS 7 BOOKER 12 BROOKS 8 LEDAY 14 RICCI 3 GUDURIC 11 SHIELDS 11 NEBO 15 TOTE’ n.e. DUNSTON n..e.
all.re Peppe Poeta
Statistiche
Falli commessi : Virtus 24 Milano 21 ; tiri da 2 Virtus 25/41 61% Milano 24/39 61,5 % ; tiri da 3 Virtus 12/24 50% Milano 6/25 24% ; Tiri liberi Virtus 11/12 91,7% Milano 19/22 86,4% RO Virtus 10 Milano 13 ; RD Virtus 20 Milano 19 ; RT Virtus 30 Milano 32 ; Palle perse Virtus 16 Milano 16 ; Palle recuperate Virtus 8 Milano 10 ; Assist Virtus 20 Milano 16 ; Valutazione Virtus 107 Milano 92







