Torino, code infinite ai banchi dei pegni cittadini. Nessuna sospensione delle utenze ed i risparmi cominciano a non bastare

Lo spettro della povertà aleggia sugli italiani. A Torino, una delle città più ricche d’Italia, ogni giorno la stessa lunghissima fila, un grande assembramento di persone. La polizia presidia la zona: l’emergenza sociale appena esplosa, con il prolungarsi del lockdown, sembra destinata ad aggravarsi.

Nemmeno la pioggia incessante ha fermato nelle scorse giornate la processione che caratterizza ogni giorno dal reparto pegni di via Giovanni Botero, in pieno centro della città della Mole.

Non si tratta di un fenomeno isolato: il bisogno di liquidità sta diventando concreto, soprattutto ora, e molte persone stanno ricorrendo alla dolorosa pratica dell’impegnare gli effetti personali per poter ottenere contante per pagare le utenze e fare la spesa.

Spero davvero di entrare, una mia amica è venuta qui due volte la scorsa settimana  e non ci è mai riuscita” spiega una signora sulla sessantina, preoccupata di non poter incassare la sua somma di denaro.

Ora alzi la mano chi, nel 2020, pensava che il nostro Paese si sarebbe potuto trovare un questa situazione.