Incidenti stradali in calo nel 2025, ma l’allarme sicurezza resta aperto

Scritto da il 21 Novembre 2025

Nel primo semestre diminuiscono vittime, feriti e sinistri secondo ACI e Istat. Il presidente ACI Modena Credi: “Numeri migliori, ma ancora insufficienti per un vero cambio di rotta”.

 

 

 

Cronaca – Nel primo semestre del 2025 si registra un miglioramento dei dati sulla sicurezza stradale in Italia. Secondo le stime preliminari diffuse da ACI e Istat, da gennaio a giugno gli incidenti con lesioni a persone sono stati 82.344, in diminuzione dell’1,3% rispetto allo stesso periodo del 2024.

I feriti sono scesi dell’1,2% (111.090), mentre il dato più significativo riguarda i decessi entro 30 giorni dall’evento: 1.310 vittime, pari a un calo del 6,8%.

In media, ogni giorno si sono verificati 455 incidenti, con 614 feriti e oltre 7 vittime: quasi 19 incidenti e 26 feriti ogni ora, e una vittima ogni tre ore e mezza.

Guardando all’evoluzione di lungo periodo, le vittime della strada sono diminuite del 60,1% rispetto al primo semestre 2001. Tuttavia, negli ultimi anni il ritmo del miglioramento si è fatto più lento.

Rispetto al 2019, anno base del programma europeo Road Safety Policy Framework 2021-2030, gli incidenti calano dell’1,5%, i feriti del 5% e le vittime del 14,6%. Un progresso importante, ma ancora distante dall’obiettivo europeo di dimezzare morti e feriti gravi entro il 2030.

Il confronto con il 2024 evidenzia un aumento delle vittime sulle autostrade (+4,4%), mentre diminuiscono gli incidenti mortali sulle strade urbane (-8,4%) ed extraurbane (-7,1%). La maggior parte degli incidenti avviene in ambito urbano (73,3%), ma quasi metà delle vittime (49,1%) si registra sulle extraurbane, dove gli impatti risultano più gravi.

Rispetto al 2019, la mortalità risulta comunque inferiore per tutte le tipologie di strada: -33,4% sulle autostrade, -12,4% sulle extraurbane, -12,2% sulle urbane.

Quanto ai flussi di traffico, nei primi quattro mesi del 2025 la rete autostradale (circa l’80% del totale) ha registrato un incremento complessivo dello 0,3%: +0,4% i veicoli leggeri, sostanzialmente stabile la quota dei mezzi pesanti. Sulle strade extraurbane principali il traffico è rimasto invariato, con un aumento del 2% dei veicoli pesanti compensato da un calo analogo dei leggeri.

Il presidente di ACI Modena, Vincenzo Credi, commenta così i dati:

“Siamo molto attenti e sensibili alla sicurezza stradale. Qualche segnale incoraggiante c’è, ma è ancora troppo poco per ottenere risultati davvero significativi. Stiamo lavorando affinché chi guida mantenga sempre grande attenzione e responsabilità. Invitiamo in modo particolare i neopatentati a partecipare ai corsi di guida sicura, perché solo così possiamo continuare a migliorare.”

                                                                                                                               .


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