Nei giorni scorsi, i Finanzieri della Compagnia di Carpi hanno eseguito un accesso nei confronti di una ditta individuale esercente attività di sartoria.
L’ispezione, avviata a seguito dell’attività di analisi delle informazioni acquisite dal controllo economico del territorio e finalizzato al corretto adempimento degli obblighi in materia di lavoro e legislazione sociale, ha riguardato le posizioni lavorative di coloro i quali erano impiegati nell’esercizio dell’attività.
Dalle operazioni investigative, è emerso che 14 lavoratori, tutti cittadini extracomunitari, erano impiegati in assenza di regolare instaurazione del rapporto lavorativo.
Nei confronti dell’attività economica in questione, verrà applicata la cosiddetta maxi sanzione, fino a un massimo di 11.700 euro per ciascun lavoratore irregolare, ed è scattata la richiesta all’Ispettorato Territoriale del Lavoro finalizzata all’adozione del provvedimento di sospensione dell’attività, in virtù dell’impiego di lavoratori in nero in misura superiore al 10% dei lavoratori regolarmente assunti.
Nel corso del controllo, sono stati altresì identificati tre cittadini extracomunitari, dei quali due hanno esibito ai Finanzieri un’istanza di riconoscimento della protezione internazionale, per la quale è stato accertato il mancato decorso del termine di 90 giorni, previsti dalla normativa di settore, ai fini del regolare svolgimento di attività lavorativa, mentre il terzo è risultato essere in possesso di passaporto con visto d’ingresso sul territorio nazionale non ancora scaduto, ma allo stesso tempo in assenza di permesso di soggiorno che ne consentisse lo svolgimento di attività lavorativa.
Si rappresenta che, all’esito dell’attività ispettiva, si è proceduto a denunciare alla Procura della Repubblica di Modena i titolari di diritto e di fatto della ditta individuale, quali datori di lavoro, per aver occupato alle proprie dipendenze lavoratori stranieri privi del permesso di soggiorno, in ossequio alle disposizioni normative previste dal Testo Unico sull’immigrazione.
Si rammenta che le persone denunciate sono da ritenersi presunte innocenti fino a sentenza irrevocabile di condanna.














