Salto con gli sci: la stagione 2025/26 verso Milano-Cortina
Scritto da Andrea Ettori il 20 Novembre 2025
Tschofenig, Kobayashi e lo scandalo norvegese: un anno cruciale per lo sport del volo
La Coppa del Mondo di salto con gli sci 2025/26 si apre il 20 novembre a Lillehammer e si chiuderà il 29 marzo a Planica, con un calendario che prevede oltre 60 gare tra uomini e donne. Al centro della stagione ci saranno i Giochi Olimpici di Milano-Cortina 2026, con le prove di salto ospitate a Predazzo, Val di Fiemme, dal 6 al 22 febbraio.
I protagonisti
- Daniel Tschofenig (Austria): vincitore della Coppa del Mondo e della Vierschanzentournee 2024/25, incoronato “Sportivo dell’anno 2025”.
- Ryōyū Kobayashi (Giappone): reduce da un’estate trionfale con vittorie al Grand Prix di Klingenthal e Holmenkollen, confermandosi tra i favoriti assoluti.
- La Norvegia: ancora scossa dallo scandalo delle tute manipolate ai Mondiali di Trondheim 2025, che ha portato a squalifiche e sospensioni per atleti come Marius Lindvik e Johann André Forfang. La FIS ha introdotto nuove regole di controllo per garantire la regolarità delle gare.
Intervista integrale a Daniel Tschofenig
1. Ti aspettavi di ricevere il premio “Sportivo dell’anno 2025”? Onestamente non me lo aspettavo affatto. In Austria ci sono tanti grandi sportivi con prestazioni impressionanti – la concorrenza era enorme. Con Sepp Straka e Raphael Haaser erano nominati due atleti di altissimo livello. Avrei visto Raphael come favorito, essendo campione del mondo in casa. Perciò la gioia è stata ancora più grande quando hanno davvero chiamato il mio nome.
2. Chi ti ha fatto i primi complimenti? Tra i primi a congratularsi con me ci sono stati i miei genitori. È stato un momento speciale averli presenti alla gala e poter condividere questo successo con loro. Senza il loro sostegno molte cose nella mia carriera non sarebbero state possibili.
3. Come hai festeggiato la vittoria? Ho brindato con alcuni dei miei colleghi del salto con gli sci – con una birra e qualche Red Bull. È stata una serata rilassata tra amici e famiglia.
4. Che consiglio daresti oggi al te stesso di 10 anni? Gli direi di seguire con coerenza la sua strada, anche se a volte è difficile. Di credere sempre in sé stesso, restare curioso e non lasciarsi mai scoraggiare dalle battute d’arresto.
5. C’è stato un momento nella tua carriera in cui hai quasi pensato di mollare? No, mollare non è mai stato un tema per me. L’obiettivo era chiaro e a quello mi sono sempre orientato.
6. Cosa saresti diventato se il salto con gli sci non fosse andato bene? Non mi sono mai posto questa domanda, per me era chiaro che sarei arrivato ai vertici mondiali nel salto con gli sci.
7. Qual è la tua destinazione di viaggio preferita? Ormai è sicuramente il Canada. Naturalmente c’entra anche il fatto che la mia ragazza, Alexandria Loutitt, viene da lì. Ma ho davvero imparato ad amare quel Paese – gli spazi immensi, la natura, le persone.
8. Cosa significa per te “casa”? Qual è il tuo posto preferito? La casa significa moltissimo per me. La mia vera Heimat resterà sempre Hohenthurn, vicino a Villach. Il mio posto preferito è il Dreiländereck, e amo anche il lago Faaker.
9. Cosa significa per te lo sport? Lo sport per me è al tempo stesso professione e realizzazione dei miei sogni. È anche una responsabilità: noi atleti possiamo essere modelli per i più giovani.
10. Cosa porta il futuro? Naturalmente i Giochi Olimpici del 2026 sono in cima alla mia lista. Ma l’Olimpiade non è tutto: il mio obiettivo è continuare a divertirmi saltando.
11. Guardando alle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026, quali sono i tuoi obiettivi più grandi e come gestisci la pressione di essere tra i favoriti per l’oro? Per me si tratta di saltare bene e divertirmi molto. Se arriva una medaglia, sarà fantastico. Se non arriva, significa che quel giorno non ero abbastanza bravo.
La stagione 2025/26 sarà segnata da grandi rivalità: Tschofenig contro Kobayashi, con l’ombra dello scandalo norvegese che ha scosso la credibilità del movimento. Tutto converge verso Milano-Cortina, dove il sogno olimpico sarà il vero banco di prova.








