Paolo Ronci, lo stratega della Vnera
Scritto da Lucio Bertoncelli il 17 Agosto 2026
Con la rivoluzione d’estate Paolo Ronci ha trasformato la Virtus mantenendo solo 6 giocatori della squadra dell’ultima stagione

Nella foto Virtuspedia : Paolo Ronci direttore generale della Virtus che, in estate, ha messo in atto una vera e propria rivoluzione
La Virtus 2026/27
Matteo Baiocchi, Daniel Hackett, Derrick Alston jr., Francesco Ferrari, Momo Diouf e Alliou Diarra, questi i 6 superstiti dell’ultima sfortunata stagione in cui la Virtus, per la prima volta dopo 5 anni non ha disputato la finale per il titolo. Ben 10 sono stati i nuovi arrivi e soltanto 2 di loro (Edwards e Baldasso) hanno esperienza di Eurolega, complessivamente 2o presenze. E’ del tutto evidente che le Vnere saranno la grande incognita sia in Europa che in Italia.
Attorno al nuovo progetto c’è ovviamente una grandissima curiosità e la maggior parte degli addetti ai lavori non ha resistito al desiderio, o alla necessità, di fare ipotesi riguardo la nuova creatura avventurandosi anche in fantasiose ipotesi di classifica finale. Si sa che c’è che “deve” perforza scrivere e parlare prima anche a costo di figuracce ma, in quest’occasione si rischia veramente il ridicolo.
L’esempio di Valencia 2025-26 non ha evidentemente insegnato nulla, la squadra di Martinez, giudicata da 18° posto, ha sfiorato il colpaccio della finale per un soffio. Anche quella una squadra di tanti signor nessuno che ha trovato, lungo le strade tortuose della maratona Europea, le sinergie e la chimica giuste per compiere un’impresa straordinaria.
Paolo Ronci ha messo insieme tanti ottimi giocatori
Il direttore generale Virtussino ha costruito un organico completo e profondo da affidare ad un coach giovane con idee chiare come Alex Mumbru. C’è un ottimo mix tra giocatori italiani e stranieri, ed è la Virtus più “colorata” della storia, solo 4 bianchi, la squadra largamente più giovane di Eurolega, 24 di media, contro i 29 della media generale della competizione. Queste sono, peraltro, le uniche certezze del roster, il possibile rendimento è invece, come logico, un grandissimo punto interrogativo. L’unico reparto di cui si può ipotizzare l’affidabilità è quello dei centri e, parzialmente, anche delle ali forti perchè sono quelli in cui sono stati mantenuti Diouf e Diarra come centri e Alston jr e Ferrari come ali. A loro si aggiungerà Klintman mentre gli esterni sono una novità assoluta anche se Hackett nonostante i 38 anni può essere un collante di lusso e Matteo Baiocchi potrebbe essere la grande sorpresa.
Le vacanze sono pressochè finite
Già da oggi hanno inziato gli arrivi in casa Virtus per le visite mediche. Casarin e Diouf sono alle prese col recupero da alcuni problemi estivi, Ferrari e Baldasso in nazionale agli ordini di Banchi, da lunedì tutti gli altri inizieranno a sudare agli ordini di Mumbrù. Il calendario del precampionato è, come sempre corposo, non è difficile pensare che una squadra tanto nuova abbia bisogno di tempo e impegni probanti per essere pronta fin dal’inizio. Negli ultimi 2 anni la Virtus è sempre partita molto forte ma in questa stagione si dovrà concedere a Mumbrù il tempo necessario a trovare la chimica giusta.














