La cantante emiliana torna a sorprendere e guarda ancora una volta alle nuove generazioni. Ospite di TILT! Music Generation, Orietta Berti racconta il suo rapporto con Sanremo, immagina un nuovo featuring e si rimette in gioco con una rilettura alternativa di “Mille”.
Orietta Berti non smette di sorprendere. A 83 anni e con una carriera che attraversa oltre sei decenni di musica italiana, l’artista continua a guardare al presente e soprattutto alle nuove generazioni. È questo il filo conduttore della sua partecipazione a TILT! Music Generation, il nuovo programma dedicato alla musica della Gen Z, disponibile su Prime Video nato da un’idea dell’autore TV Christian De Fazio.
Il format condotto da Angelo Cattivelli e Giulia Sara Salemi, mette a confronto generazioni, linguaggi e mondi musicali differenti, con protagonisti affermati e giovani artisti della scena contemporanea.
Orietta Berti: «Vorrei fare un feat con Tony Effe»
Durante l’intervista, Orietta Berti ha parlato anche del suo rapporto con il Festival di Sanremo, rivelando un particolare curioso: agli inizi non avrebbe mai immaginato di partecipare alla manifestazione.
Ma è quando si parla di un possibile nuovo featuring che arriva la risposta destinata a far discutere.
Alla domanda su quale artista della scena attuale sceglierebbe per una nuova collaborazione, Orietta descrive «uno che fa rap duro», con «tutte quelle catene» e che è «quello romano». Il riferimento è chiaramente a Tony Effe.
Una scelta che, a ben vedere, è perfettamente in linea con il percorso intrapreso dalla cantante negli ultimi anni: dopo il successo di “Mille” con Fedez e Achille Lauro, Orietta ha continuato a contaminare il proprio repertorio con artisti e linguaggi appartenenti a generazioni molto più giovani, collaborando successivamente con Hell Raton, Rovazzi e Fuckyourclique.
“Mille” torna protagonista a TILT!
Il momento più curioso della partecipazione a TILT! Music Generation arriva però quando Orietta Berti torna sulle note di “Mille”, il tormentone del 2021 realizzato con Fedez e Achille Lauro.
Nel programma viene proposta “Mille” in una versione alternativa dopo che Orietta non è “sopravvisuta” al momentomTILT!, un’ulteriore dimostrazione di come un brano ormai entrato nell’immaginario pop italiano possa essere riletto e trasformato in un contesto completamente diverso.
Non è un dettaglio secondario: “Mille” rappresenta infatti uno dei momenti più importanti della nuova fase della carriera di Orietta. Il singolo, pubblicato nel 2021, l’ha riportata al vertice delle classifiche e ha contribuito in maniera decisiva a farla conoscere nuovamente anche al pubblico più giovane.
Quella canzone è diventata così un vero ponte tra generazioni: da una parte la voce e l’esperienza di una delle interpreti storiche della musica italiana, dall’altra due protagonisti della scena rap e pop contemporanea.
Orietta Berti, una carriera sempre aperta alle nuove generazioni
Il percorso di Orietta Berti negli ultimi anni racconta una cantante tutt’altro che intenzionata a vivere di nostalgia.
Dopo “Mille” sono arrivati nuovi incontri con artisti appartenenti a mondi differenti. Nel 2023, ad esempio, è stata la volta di Rovazzi con “La Discoteca Italiana”, mentre nel 2025 Orietta ha unito la propria voce a quella di FUCKYOURCLIQUE nel brano “Cabaret”.
E nel 2026 questa apertura al nuovo è diventata ancora più evidente: Orietta ha pubblicato “QCPF (Quadri Cuori Picche Fiori)”, insieme a Il Rosso e IAEM, progetto artistico nato attraverso strumenti di intelligenza artificiale generativa.
Una continua ricerca di contaminazioni che trova in TILT! Music Generation un palcoscenico particolarmente adatto.
La partecipazione a TILT! conferma dunque un aspetto ormai evidente della carriera di Orietta Berti: la capacità di attraversare le epoche senza perdere la propria identità.
Dal Festival di Sanremo alle collaborazioni con Fedez e Achille Lauro, passando per Rovazzi, Hell Raton, Fuckyourclique e oggi la curiosità verso Tony Effe, Orietta continua a dimostrare che la musica non ha età.
E se davvero il prossimo featuring dovesse essere quello con Tony Effe, sarebbe l’ennesimo incontro apparentemente improbabile destinato, proprio per questo, a incuriosire il pubblico.
Perché Orietta Berti, ancora una volta, sembra avere una regola molto semplice: non smettere mai di sorprendere.














